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Marco Vichi parla di Respiri e sospiri di Paola Cannas

Marco Vichi autore della nota serie dedicata al Commissario Bordelli, con i suoi polizieschi ambientati a Firenze ha incantato il panorama letterario degli ultimi anni. Curatore di scenografie televisive, autore su riviste e quotidiani nazionali, oggi ci dedica qualche minuto del suo tempo per parlarci di sé ma soprattutto del libro di poesie di Paola Cannas, sua madre, scomparsa da pochissimo.

Respiri e Sospiri della Felici Editore è arte, sentimento e poesia pura, ma non solo. È anche un progetto di beneficenza e in questa intervista Marco ci aiuta a saperne di più!


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Ciao Marco, innanzitutto grazie per avermi concesso quest’intervista. Vorrei iniziare con qualcosa che ti riguarda direttamente e poi passare subito ad un argomento più delicato ma molto speciale.

Sei pronto? Eccoci!!!

Al momento stai lavorando a un nuovo romanzo?
Sto cominciando a lavorare sul nuovo romanzo di Bordelli, perché il commissario ha finalmente accettato di raccontarmi una sua nuova avventura. Ascolto ogni sera le sue parole e le trascrivo.

Quando hai capito che volevi essere/diventare uno scrittore?
Più o meno verso i ventitré anni, ma fin da bambino giocavo con la scrittura, senza però mai pensare di fare della mia passione un vero lavoro. Mi sembrava qualcosa di troppo grande, non potevo nemmeno immaginarlo.

Qual è il libro che hai scritto al quale sei più legato?
Forse “Donne donne”, ma questo non esclude che sia legato a tutti gli altri. Anche se i romanzi, una volta finiti, si allontanano da me e se ne vanno in giro da soli.

So che hai radici sarde. Che cosa ti lega alla Sardegna?
Mio nonno è nato a Gonnosfanadiga, in provincia di Cagliari. Ha lasciato la Sardegna dopo il diploma per andare a Milano a studiare ingegneria, e non è mai più tornato a salutare il suo paese. Al suo posto ci andai io da ragazzo, nel lontano ’75, e parlai con alcuni anziani che si ricordavano di mio nonno. Mi portarono anche a vedere la casa dove era nato, ridotta a qualche tratto di muro franato e immerso in una fitta vegetazione. Fu una grande emozione e riuscii esaudire un desiderio di mia mamma: le portai una delle pietre di quella casa, che lei ha sempre tenuto nella sua camera.

Parliamo di tua madre, Paola Cannas, scomparsa da pochissimo. E’ appena uscito in libreria il suo libro di poesie ” Respiri e sospiri ” (Felici Editore). Che cosa racconta tua madre nelle sue poesie?
Racconta le sue emozioni e lo fa con semplicità e profondità, a mio avviso due “elementi” fondamentali per la poesia, così come il ritmo delle parola, che hanno il magico compito di parlare all’emozione al tempo stesso in cui i significati parlano alla mente. Per me è stato davvero sorprendente scoprire che mia mamma avesse scritto dei versi così belli, essenziali e toccanti. Non scriveva molte poesie, “solo quando ne sento il bisogno” diceva.

Il ricavato delle vendite del libro andrà in beneficenza all’Associazione “Filo di Juta” (www.filodijuta.it) .  Paola era legata all’Associazione? Perché ha deciso di fare questa scelta?
La scelta di mia mamma è stata di dare i suoi eventuali guadagni in beneficenza, e sono stato io a consigliarle questa associazione che opera in Bangladesh, di cui mi fido molto. Li conosco bene, sono persone di grande valore.

Paola ha scritto il suo primo verso a 9 anni. Come mai è passato così tanto tempo dalla pubblicazione di un suo libro?
Mia mamma non aveva mai pensato seriamente di pubblicare le sue poesie. È stata tutta colpa mia. Quando finalmente le lessi, quasi un anno fa, su vecchi fogliettini battuti a macchina o scritti a mano, le dissi subito che, se lei era d’accordo, le avrei trascritte e le avrei mandate a un editore. Lei si mise a ridere, imbarazzata: “A me basta che piacciano a te…” disse.

Come stanno andando le vendite del libro?
Molto bene, è già in ristampa. All’inizio non volevo che si sapesse che Paola Cannas era mia mamma, per lasciare che il suo libro camminasse con le proprie gambe. Ma dopo la sua scomparsa ho cambiato idea, soprattutto perché i suoi guadagni si trasformeranno in “bambini che sapranno leggere e scrivere”, e non riesco a trovare un risultato più bello.

Grazie ancora Marco!

Invito tutti i nostri lettori ad acquistare il libro di poesie ” Respiri e Sospiri “. Potete trovare maggiori informazioni sul sito di Marco Vichi

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




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laureata in comunicazione e pubbliche amministrazioni è copywriter freelance, web writer e blogger compulsiva. La trovi sul suo sito professionale Copywriter4you e su Sono una mamma, un diario virtuale sulla gravidanza e la maternità. L'amore per i libri ha fatto nascere Leggeremania.

Numero di articoli : 89

Commenti (1)

  • Erika Liporaci

    Complimenti per l’intervista! È stato bellissimo per me alla fine conoscere un po’ della persona dietro il Comissario Bordelli! Sono in attesa del suo prossimo libro…

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