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Entra nella mia vita di Clara Sànchez

Entra nella mia vita di Clara Sànchez: una storia appassionante sulla ricerca della verità e sui legami familiari che vanno al di là di ogni menzogna.

Entra-nella-mia-vita-Clara-Sanchez-copertinaVerónica è una ragazzina come tante altre, vive col padre Daniel, la madre Betty e il fratello Ángel nella sua casa tranquilla. Certo, non navigano nell’oro ma con il taxi del papà e l’attività di venditrice di cosmetici della mamma ce la fanno. Una famiglia felice, insomma. Un giorno però Verónica sente sua madre che parla con la sua migliore amica Ana di qualcosa di sospetto e vede per caso la foto di una bambina, Laura, che viene tenuta nascosta in una cartellina di pelle dove nessuno può vederla. Lei però la trova e scopre quello che non avrebbe mai dovuto sapere: Betty, due anni prima che nascesse lei, aveva avuto una figlia fuori dal matrimonio ma in ospedale le avevano detto che era nata morta e non le avevano nemmeno permesso di vedere il corpo. Per di più non esiste una tomba di questa bambina. La madre però, non avendo mai creduto alla morte di questa bambina, non si è mai data per vinta, continuando a cercarla senza sosta. Dalle parole di Verónica:

“(…) non aveva mai visto il corpicino, non avevano voluto mostrarglielo per non traumatizzarla. E diceva che le bastava guardare me per sapere che l’altra sua figlia era viva e che gliel’avevano rubata, come se fosse una macchina, un portafogli pieno di soldi, un gioiello. E così, a mano a mano che io crescevo, la certezza che mia sorella non fosse morta si rafforzava.”

Betty si è rivolta ad uno psichiatra, ad un investigatore privato e ad una serie di persone che potessero aiutarla nella sua ricerca, nonostante il marito, convinto della reale morte della piccola, le abbia sempre detto di chiuderla con quell’ossessione.

Dieci anni dopo Betty si ammala e Verónica non solo la sostituisce nella sua attività di venditrice porta a porta ma si prende carico segretamente della ricerca di Laura, ripercorrendo i passi di sua madre e facendo anche diversi progressi. In tutto questo diverse persone come Ana e lo psichiatra, Montalvo, cercano di dissuaderla, tanto che lei inizia a sospettare anche di loro. Ma un  giorno, dopo varie ricerche e l’accumularsi di tante prove, Verónica si convince di aver trovato sua sorella e tenta un approccio. Inizialmente c’è un po’ di diffidenza, Laura ha paura, non sa chi sia questa ragazza che è spuntata fuori dal nulla e che sembra sia troppo interessata a lei, ma piano piano inizia a capire quali sono nella sua vita la bugia e la verità, distruggendo il mondo quasi perfetto in cui ha creduto di vivere per 19 anni. Le due ragazze allora iniziano a cercare altre prove e insieme scopriranno qualcosa di grosso, qualcosa che va ben al di là di una piccola menzogna.

L’autrice in questo romanzo si è ispirata al problema reale dei bambini che vengono rubati alle madri appena nati e che poi vengono venduti ad altre famiglie, un’atrocità. Troviamo altresì un’importante riflessione sul crollo delle certezze e sui sentimenti di affetto verso la famiglia, soprattutto da parte di Laura, che si trova quasi a dover smettere di voler bene a quelli con cui ha sempre vissuto e iniziare ad amare persone che quasi non ha mai visto, per ragioni di legami di sangue (“come avviene questo trasferimento di affetto?”, sembra chiedersi l’autrice). L’opera infatti è costituita dall’alternarsi di capitoli narrati in prima persona da Verónica e capitoli narrati da Laura, espediente che ci permette di calarci al meglio nei due personaggi principali della vicenda, aiutandoci a capire cosa le due ragazze provano e pensano.

É un romanzo basato sulla ricerca della verità e sul coraggio di chi non si arrende davanti a ciò che sembra ovvio e scontato, ed è costellato di figure femminili con qualche personaggio maschile reso, però, con meno forza espressiva. Verónica rappresenta la forza, la fiducia incrollabile in un ideale, la voglia di fare chiarezza a tutti i costi, mentre Laura è la classica brava ragazza che non esce mai dai binari e che vive la sua vita tranquilla e ovattata. E poi ci sono Betty, una madre che non si è mai ripresa dalla perdita di una figlia, Ana un’amica perfetta, forse troppo perfetta, o ancora Lilí, una donna forte, autoritaria e troppo protettiva. Oltre a tante altre, ovviamente. Bellissime le figure maschili di Daniel, il padre di Verónica, e di Ángel, il fratello; il primo è un uomo gentile, affettuoso, apparentemente pacato ma con una forza interiore incredibile, follemente innamorato di sua moglie e che vuole esclusivamente il bene della sua famiglia, mentre l’altro è un ragazzo schivo, che parla poco e pensa molto, ma che prende parte agli eventi più importanti che la Sánchez ci racconta.

Clara Sánchez racconta tutta la storia (un fatto davanti al quale non penseremmo mai di trovarci) con una delicatezza espressiva difficilmente rintracciabile in altri autori, e quest’opera è veramente appassionante, da leggere velocemente per non perdere il filo di una vicenda dai contorni a metà tra il giallo e la psicologia.

Personalmente prima di leggere questo libro non conoscevo ancora l’autrice, infatti l’ho comprato proprio quando è venuta a Palermo a parlarne. Mi sembra molto interessante il fatto di conoscere un autore di persona ancor prima che attraverso le sue parole scritte. E devo dire che mi ha fatto una bellissima impressione. E se è vero che la nostra anima traspare dietro le parole che scriviamo, la Sánchez emerge con tutta la sua pacatezza e delicatezza di modi, dando vita ad una descrizione veramente profonda di una vicenda che solo a pensarci fa accapponare la pelle.

Per quanto riguarda il tema di quello che potremmo chiamare “trasferimento d’affetto forzato”, e che deve fare Laura nel momento in cui deve smettere di amare la sua finta madre e la sua finta nonna per dedicarsi ai suoi veri familiari, la Sánchez ha affermato di essersi ispirata ad una donna che conosce realmente e che dopo tanti anni di bugie ha scoperto di essere stata adottata. Mentre per la notevole presenza di donne nel romanzo l’autrice ha preso spunto dalla sua famiglia, piena di figure femminili forti, come ha detto lei stessa.

Che dire? Sicuramente leggerò altri suoi lavori, anche in spagnolo magari, dato che ha scritto tanto ma non tutto è stato tradotto per il pubblico italiano. Ad ogni modo ne ho approfittato per farmi fare una bella dedica.

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VOTO: 9

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Clara Sánchez
TITOLO: Entra nella mia vita
EDITORE: Garzanti  –  2013
PAGINE: 446
EURO: 18,60
ISBN: 978-88-11-68699-6
Formato Kindle:Entra nella mia vita (Garzanti Narratori)

 NOTA SULL’AUTRICE:

clara_sanchezClara Sánchez vive a Madrid. Ha pubblicato alcuni romanzi inediti in Italia, ma tradotti in molti altri paesi.   Con il suo romanzo Il profumo delle foglie di limone è stata in vetta alle classifiche di vendita spagnole per più di un anno e grazie a questo libro ha raggiunto fama mondiale. Il suo ultimo libro è Entra nella mia vita, edito da Garzanti e pubblicato nel 2013.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




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Autore

laureata in lingue e culture moderne e studentessa in lingue e letterature moderne dell'occidente e dell'oriente. Siciliana, amante della sua terra e dei libri, coltiva anche altre passioni come danza e sport. Generalmente predilige i grandi classici, soprattutto italiani e inglesi, ma ama spaziare in tutti i campi della letteratura senza precludersi nulla.

Numero di articoli : 41

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