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I giorni dell’abbandono di Elena Ferrante

I giorni dell’ abbandono di Elena Ferrante: un romanzo intenso che affronta con un linguaggio forte e crudo la frustrazione umana quando si viene abbandonati da chi si ama o si crede di amare.

Che cosa si prova a essere vittima dell’ abbandono?

I-giorni-dell'-abbandono-Elena-Ferrante-recensione-copertina-libroL’ abbandono improvviso, quello che ti lascia inebetita davanti ad una porta che si chiude senza che te lo aspetti e che continui a guardare sperando che da un momento all’altro si riapra.
Quando una donna viene abbandonata senza aspettarselo perde tutte le certezze della vita, scivola nel baratro della desolazione, anche se il suo carattere e la sua temerarietà di donna l’hanno sempre resa forte e convinta che non sarebbe mai stata “quel tipo di persona che si lascia andare alla sofferenza, che tiene duro senza perdere il controllo e l’indipendenza conquistata.”

L’ abbandono del marito è quello che dovrà affrontare Olga durante un sabato normale. Olga si sente dire con freddezza che la loro storia d’amore è finita, cancellata e senza rendersene conto guarda l’uomo che ha sempre amato andarsene via dalla loro casa convinta che sia solo un momento passeggero e che se lo ritroverà tra i piedi la sera come ogni giorno.
Il loro matrimonio dura da quindici anni e ad eccezione di un senso di vuoto che ha portato nello sconforto Mario,  la loro storia d’amore non ha mai avuto intoppi né dubbi.  Hanno due figli piccoli, Olga anni fa ha pubblicato un libro di successo e poi giorno dopo giorno si è dimenticata di scrivere, ha lasciato scorrere il tempo perdendo di vista la sua vita e le sue passioni, dedicandosi a famiglia e casa.
Spinta dal marito che mentre lavorava voleva facesse soltanto la casalinga, Olga ha lasciato il suo lavoro convinta di poter tornare a scrivere, a pensare alla sua vera passione.  Ma gli anni e la monotonia familiare fanno trascorrere le sue giornate in balia dell’alienazione quotidiana.

Questa è Olga quando il marito va via di casa.
È una donna persa, inutile, schiacciata da una notizia inaspettata che le cambierà la vita. Dimentica di essere una persona e inizia a fare tutte quelle cose che ognuna di noi pensa e crede di non essere capace di fare.
Non ricorda di avere due figli piccoli da accudire, li lascia in balia di giornate sporche e prive di pranzi e lavatrici da fare. Perde il controllo dei suoi nervi, dell’equilibrio interiore. Accoglie ogni piccolo evento della giornata come se fosse una congiura contro la sua persona. Olga entra in trance, vive una vita parallela. Sbraita, urla, scalcia contro chi non lo merita, ripudia i figli che ama, picchia Otto, il cane buono della famiglia.
È un percorso che dovrà affrontare per capire come uscire dal tunnel, come riprendere in mano la sua vita. Conosce una nuova lei, scopre ciò che vedevano gli altri quando ancora stava con il marito.

Poi piano piano inizia a sorridere, a riprendersi ciò che le appartiene.
La sua vita, la sua felicità, l’amore per se stessa.

Noi donne spesso restiamo inorridite quando veniamo a sapere di come una moglie o una fidanzata possa annullarsi per un uomo, possa dimenticare la bellezza della vita umiliandosi all’amore. E così ne I giorni dell’ abbandono la protagonista si perde nella sconfitta del suo passato, di ciò che era quando aveva affianco un marito e di ciò che è diventata quando scopre che lui se n’è andato di casa per vivere con una ragazzina di trent’anni più giovane.

I giorni dell’ abbandono è un romanzo intenso. Affronta con crudeltà e con un linguaggio forte e sporco la frustrazione umana quando si viene abbandonati da chi si ama o si crede di amare. Mi ha lasciato dentro una grande riflessione, che forse dovrebbe coinvolgere tutte le donne. Molto spesso ci battiamo per i nostri diritti, ci vantiamo del nostro essere donne, giudichiamo o anche solo esprimiamo una nostra opinione su chi si umilia, si abbatte, si contorce dal dolore che può dare l’ abbandono. E dimentichiamo di vivere le nostre debolezze come un pregio. Perché l’essere dipendenti dall’amore e dal sentimento verso gli uomini non è solo un difetto o una colpa: può essere un motivo per conoscerci dentro, per scavare nel nostro cuore e imparare a crescere. Può aiutare a diventare migliori. E forse è solo toccando il fondo che si riesce a scoprire la bellezza e l’indipendenza della nostra persona.

I giorni dell’ abbandono di Elena Ferrante è un romanzo che consiglio a tutte le donne ma anche a tutti gli uomini che egoisticamente dimenticano quanto sia bello e sincero l’amore della loro partner!

VOTO: 8

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Elena Ferrante
TITOLO: I giorni dell’abbandono
EDITORE: Edizioni E/O
PAGINE: 213
EURO: 9,50
ISBN: 9788876419911
Formato Kindle:I giorni dell’abbandono (Tascabili e/o)

NOTA SULL’AUTRICE:

Elena Ferrante è nata a Napoli e del suo primo romanzo, L’amore molesto, è stato tratto il film omonimo di Mario Martone. Del romanzo successivo, I giorni dell’abbandono, è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza.  I suoi romanzi raccontano della figura femminile nelle sue varie sfaccettature emotive. Tra i suoi romanzi ricordiamo:  L’amica geniale, La figlia oscura, La Frantumaglia, Storia del nuovo cognome.


©RIPRODUZIONE RISERVATA




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laureata in comunicazione e pubbliche amministrazioni è copywriter freelance, web writer e blogger compulsiva. La trovi sul suo sito professionale Copywriter4you e su Sono una mamma, un diario virtuale sulla gravidanza e la maternità. L'amore per i libri ha fatto nascere Leggeremania.

Numero di articoli : 88

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