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Intervista agli editori della Marcos y Marcos

Cosa vuol dire lavorare in una casa editrice? Che cosa legge un editore?

A queste e altre domande hanno risposto gli editori della Marcos y Marcos, nello specifico Claudia Tarolo che ha regalato a Leggeremania un po’ della sua vita letteraria.

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Che cosa vuol dire materialmente mettere in piedi una casa editrice?
Vuol dire avviare un’attività imprenditoriale, perseguire un equilibrio tra risorse investite e ricavi pubblicando e vendendo libri…
La casa editrice è una strana azienda dove si combinano competenze e aspirazioni diversissime.
Occorre qualcuno che ha la capacità di scegliere testi adeguati, qualcuno in grado offrire una buona cura redazionale, qualcuno in grado di far tornare i conti, qualcuno in grado di promuovere i libri e organizzare attività di ogni genere attorno a essi.

Come trascorre la giornata lavorativa di un editore?
La giornata lavorativa dell’editore, prima di tutto, è molto elastica: nel senso che tende a occupare tutto lo spazio disponibile. Alcuni editori più saggi riescono a difendersi, ricavandosi persino ore di riposo o sano cazzeggio; altri soccombono al dominio incontrastato del lavoro. Il punto è trovare il tempo per leggere, rispondere a mille mail, progettare sistemi per far conoscere i libri, per pagare stipendi, bollette, diritti d’autore e fornitori; valutare copertine, mantenere rapporti con autori, agenti letterari, case editrici straniere, librerie… E la trappola sta nel fatto che è un lavoro pieno di cose divertenti e appassionanti.

Qual’è la linea editoriale della Marcos y Marcos?
Pubblicare libri che ci piacciono e fare tutto quello che è in nostro potere per farli conoscere.

Su quale tipologia di autore emergente puntate? 
Puntiamo su autori che abbiano idee, voce ed energia.

L’autore che avreste voluto all’interno della vostra casa editrice e che invece non fa parte dei vostri talenti? 
Cerchiamo di vivere senza rimpianti.

Com’è cambiata l’editoria rispetto a trent’anni fa?
È aumentata enormemente l’offerta, diventa sempre più necessario distinguersi, aprirsi al mondo esterno, far sentire la casa editrice come un organismo vivo che lavora a stretto contatto con librai e lettori. Difendere a ogni costo la qualità e la differenza rispetto a tutte le forme di appiattimento che ci minacciano.

Parliamo di Editoria a Pagamento: Perchè l’autore sceglie di pagare per vedersi pubblicato piuttosto che sorprendere un editore che investe gratuitamente sul suo talento? (Potrebbe essere una domanda scontata, lo so, ma ho il desiderio di sentire il parere di un editore che combatte ogni giorno con questo “problema”)
Io credo che gli autori preferiscano pubblicare con case editrici che credono in loro e investono sul loro talento; tempo che l’editoria a pagamento sia l’ultima spiaggia per chi non riesce a trovare un editore disposto a fare questa scommessa. Ma solo un editore che investe è davvero deciso a promuovere il libro fino in fondo…

Perchè noi giovani dobbiamo leggere?
Per me è come chiedere perché dovete mangiare, viaggiare, sentire la musica o fare l’amore: perché leggere è una cosa bellissima, ti riempie e ti fa sentire meno solo. Il punto è solo quello di trovare il libro giusto per ciascuno di noi; quando si trova, diventa del tutto evidente che è una fonte di benessere e felicità.

Che cosa direbbe la Marcos y Marcos a dei giovani che vorrebbero aprire domani una casa editrice?
Di capire che è un’attività che mescola amore per i libri e capacità commerciali, concentrazione assorta e capacità di comunicare, creatività e competenze tecniche di grande precisione. Cerchiamo di farlo toccare con mano nei nostri corsi di editoria, da cui a volte si esce un po’storditi.

Il vostro sito è ben curato e facilmente navigabile con tanti contenuti trovabili per settori. Quanto è importante internet per la vostra casa editrice e quali risultati vi porta?
Internet è fondamentale per innescare e alimentare il passaparola, per creare occasioni di scambio. Non si può quantificare ciò che ci porta, solo capire che non se ne può fare a meno.

Che cosa piace leggere a Marco e Claudia?
Noi siamo lettori onnivori, ci piacciono i gialli, saggi specialistici e romanzi russi. Marco ultimamente ha letto Murakami, Balzac, e qualche trattato di economia, io Emmanuel Carrere, Thomas Bernhard e un saggiosu Ho Chi Minh.

Grazie per la vostra disponibilità e gentilezza! Leggeremania continuerà a seguire la Marcos y Marcos con infinito piacere!

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




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Autore

laureata in comunicazione e pubbliche amministrazioni è copywriter freelance, web writer e blogger compulsiva. La trovi sul suo sito professionale Copywriter4you e su Sono una mamma, un diario virtuale sulla gravidanza e la maternità. L'amore per i libri ha fatto nascere Leggeremania.

Numero di articoli : 89

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