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Gente di Dublino di James Joyce

Gente di Dublino di James Joyce: il tentativo ben riuscito dell’autore di rendere pubblica la paralisi morale cittadina causata dal governo e dalla religione del momento.

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Mettetevi comodamente adagiati, spogliatevi di pregiudizi e preconcetti, del vostro timore di Dio. Sorseggiate il vostro caffè abbandonando per un momento i vostri rigori morali, il vostro pudore. Rivolgete lo sguardo al vostro libro e avrete cosi trovato la dimensione giusta per intercalarvi nelle vite dei cittadini di O’Connel Street.

Gente di Dublino di James Joyce è il tentativo ben riuscito dell’autore di rendere pubblica la paralisi morale cittadina causata dal governo e dalla religione del momento. Tutti i racconti seguono il tema della paralisi e della fuga fallita da questa condizione.

Le storie narrate toccano con ordine di sequenza le diverse fasi della vita: l’infanzia in Le sorelle, Un incontro e Arabia;  l’adolescenza in Eveline, Dopo la corsa, I due galanti e Pensione di famiglia; la maturità in Una piccola nube, Rivalsa, Polvere e Un caso pietoso.
Le ultime storie invece, Una madre, Il giorno dell’Edera, La grazia s’incentrano sulla vita pubblica, politica e religiosa, fino all’epilogo, I morti,  che rappresenta il punto culminante dell’intera raccolta.

Le vite dei personaggi di volta in volta coinvolti appaiono sterili, aride e prive di quella luce, quella stessa luce che potrebbe condurre alla salvezza eterna, la fede.
Influenzato dal simbolismo di Zola e di Flaubert nella descrizione e nella cura dei dettagli dei luoghi in cui le vicende e le vite si svolgono, in Gente di Dublino Joyce lascia alla cura del lettore un’analisi profonda capace di andare oltre alle apparenze, un’analisi che condurrà il lettore dinnanzi allo specchio della società dublinese.

Il baratro, lo squallore, i vizi, le angosce, l”Arabia” (il crollo della speranza) vengono cosi descritti nelle vite condotte dei personaggi: nella paralisi di Padre Flynn, nei continui eccessi e abusi dell’alcol di Kernan che sbronzo fino al collo cade dalle scale smorzandosi la lingua in La grazia e di Farrington che sottomesso a lavoro dal suo capo si rivarrà nella violenza sul figlio in La rivalsa; nella miseria, crudeltà e pervasività dei Corley e Lenehan in Due galanti e del vecchio in Un incontro, nella lussuria di Gabriel in Nei morti. Nelle nevrosi e nella sociopatia di Duffy In un caso pietoso, nei soprusi del padre su Eveline in Eveline contrapposti alla verginità e al candore di Maria in Piccola nube.

Quando ho letto Gente di Dublino per un momento mi sono ritrovata a ripercorrere i vicoli e i ciottoli di Grafton Street rivivendo attraverso Joyce i miei giorni vissuti a Dublino, le ambiguità della capitale.
Il rigido rigore dentro al mio College fermamente cattolico con i richiami del preside, le sue continue lettere minatorie e la vita di noi studenti fuori a Temple Bar e per le Dublino’Streets.
Le scene di sesso pubblico in pieno pomeriggio al parco St Stephen’s Green, quelle ancora in cui giovani con tanto di completo e ventiquattrore lui e tailleur lei si avventuravano sui muri della piazza principale della capitale accompagnate da fiumi di alcol, dalle proposte dei bagni alla sera nei pubs e le nostre sospensioni al College per avere acceso una sigaretta nell’appartamento o avervi portato amici non residenti.

Quando ho letto questo libro ho rivissuto le emozioni che hanno saputo regalarmi solo gli scrittori russi ritrovando molto in Joyce cosi come in Wilde l’ironia, il realismo di questi, soprattutto di Puskin nei racconti La figlia del Capitano. Del resto è possibile vivere le notti bianche anche a Dublino. Sarà questa coincidenza del fuso orario a rendere gli irlandesi come i russi cosi maledetti e al contempo cosi sacri, cosi sarcastici e cosi malinconici.

Da Parnel Street a Chapelizod e Palmerstown, Dublino è  due facce della stessa medaglia.


VOTO:
10

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: James Joyce
TITOLO: Gente di Dublino
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 224
EURO: 9,00
ISBN: 9788804448310
Formato Kindle:Gente di Dublino (eNewton Classici)
Pdf: Gente di Dublino Pdf

 

NOTA SULL’AUTORE:

James-JoyceJames Joyce, nacque il 2 febbraio 1882 a Rathgar, sobborgo di Dublino. Autore di un capolavoro ancora oggi unico nel suo genere come l’Ulisse, è forse lo scrittore che più d’ogni altro ha contribuito alla nascita della letteratura moderna. Tra le sue opere più famose ricordiamo I morti, Racconti e romanziRitratto dell’artista da giovane e l’Ulisse in una nuova traduzione.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




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Autore

Nasce nel capoluogo siciliano e si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche di Palermo indirizzo Studi giuridici comunitari internazionali con una tesi sullo stupro come arma di guerra e crimine internazionale. Ha da sempre la passione per la letteratura e i libri, così come la scrittura, uno dei suoi più grandi amori.

Numero di articoli : 9

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