Cosa succede quando tre lettrici si riuniscono per parlare di un romanzo?
E se una delle tre non ha letto il libro?
Ecco: la voglia di saperne di più, ma soprattutto il desiderio di confronto, ha spinto due lettrici a raccontare insieme Marina Bellezza, il nuovo romanzo di Silvia Avallone.

Simona Scravaglieri e Valentina Accardi ne parlano in un’intervista doppia di Eleonora Usai.

Pronti? Leggete cosa ne viene fuori!

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Marina Bellezza, secondo romanzo di Silvia Avallone del 2013, è la storia del complicato rapporto tra due ragazzi, Marina e Andrea. Lei aspira a essere una cantante, ad avere successo e a portare il mondo ai suoi piedi; lui invece, impiegato in una biblioteca e figlio dell’ex sindaco di Biella, sogna di tornare al vecchio mestiere di suo nonno, il margaro, andando contro la sua famiglia e soprattutto suo padre. È un continuo attrarsi e respingersi, il loro amore è ardente. Sono una coppia improbabile, ma…

Perché leggere il romanzo di Silvia Avallone?

SIMONA: Perché no? In fondo non ci vuole una particolarità per decidere di leggere un libro: il lettore è sempre in cerca del libro che lo farà nuovamente emozionare, innamorare o arrabbiare. Questo potrebbe essere “quel” libro.

VALENTINA: Perché Avallone è un’autrice giovane che nel panorama letterario odierno si distingue per originalità. Oltre al fatto che indubbiamente sappia scrivere – cosa non così scontata, date le tantissime castronerie che ho riscontrato in molti libri – bisogna riconoscere che Marina Bellezza, come anche Acciaio, sia un romanzo attuale, con delle tematiche basate su fatti concreti, non vi è nulla di assurdo. Ma la cosa che mi ha stupita di più è il suo modo di raccontare una storia, il linguaggio che cambia a seconda dei personaggi e delle situazioni, quasi come se volesse che noi lettori entrassimo nella vicenda e ci muovessimo all’interno di essa.

Come hai conosciuto/scoperto il libro?

SIMONA: Tramite la presentazione che Rizzoli ha deciso di replicare dal vivo su Twitter. A Milano erano presenti molti blogger che hanno commentato in Rete replicando le loro impressioni. È da questa attività di condivisione che è nata l’idea di leggere insieme il libro di Silvia Avallone.

VALENTINA: Ho saputo che l’autrice lo avrebbe presentato in un live tweetting. Non sapevo assolutamente cosa fosse, ma sono stata presente, comodamente dal computer di casa mia, e ho conosciuto sia l’autrice che questo libro, restandone affascinata. Poi era possibile anche porle delle domande. Io la conoscevo poco in quel momento, infatti non sono intervenuta, ma ha fatto crescere dentro di me il desiderio di correre a comprare Marina Bellezza.

Marina Bellezza in cinque parole.

SIMONA: Bello perché si lascia leggere, un po’ lungo (io qualche pezzo lo avrei tagliato); dannato come i luoghi abbandonati che descrive; passionale come l’attrazione fatale che lega e respinge i protagonisti; misterioso: potremmo aprire un caso sul significato del cervo (di cui chiaramente tocca a voi scoprire di che sto parlando… magari Valentina è più buona di me e ve lo dice!).

VALENTINA: Coinvolgente; drammatico; rivincita; sogni; opposti.

Terminata di leggere l’ultima riga del romanzo, qual è stato il primo pensiero “a caldo”?

SIMONA: Ma insomma questo cervo Gheddafi?! Scherzo, ho detto solamente: meno male questo non lo devo bocciare!

VALENTINA: La prima cosa che ho pensato è stata: Oddio, questa è la fine o un nuovo inizio? Anche in questo romanzo Avallone non ci dà una chiara conclusione della vicenda, si limita a fornirci un piccolo indizio che può portarci a due epiloghi diversi: i personaggi continueranno su quella scia o cambieranno idea e stravolgeranno ogni tipo di ipotesi?

Qual è il personaggio che ti ha colpita di più?

SIMONA: Marina, che avrei preso a sberle dalla prima all’ultima pagina!

VALENTINA: Sicuramente Paola, la madre di Marina. Paola è una donna che ha sposato suo marito Raimondo quando era un’adolescente, rimasta incinta per incastrare quel ragazzo e avere una nuova vita. Questo l’ha portata a essere vista come una poco di buono da tutti. Il marito poi l’ha abbandonata andandosene via, anche perché lei non ce l’ha fatta più a vivere nelle umiliazioni che lui le riservava. Paola, nel romanzo, ha un nuovo compagno, il Giangi, e con lui vive in un’atmosfera cupa e deprimente; entrambi si lasciano andare all’alcol e Marina, nonostante nel profondo ami sua madre, sembri non capire il disagio di questa donna che non sa più per cosa vive. È una figura che commuove e lascia l’amaro in bocca.

Che cosa differenzia Marina Bellezza da Acciaio, primo romanzo di Avallone?

SIMONA: Non ne ho la più pallida idea, non l’ho ancora letto! Chiedetelo a Valentina! Ma probabilmente lo farò, e come succede ogni volta in questi casi, sicuramente il secondo libro mi piacerà più del primo. Chissà se Silvia riuscirà a sfatare questa mia tradizione…

VALENTINA: Innanzitutto l’ambientazione, uno è a Piombino e l’altro a Biella. Poi, facendo riferimento ai protagonisti, direi anche l’età e la coscienza di sé e di cosa si voglia diventare. Anna e Francesca, in Acciaio, sono due ragazzine che stanno scoprendo il mondo e non sanno cosa ne sarà di loro stesse; anzi, Francesca deve fare i conti con la propria sessualità. In Marina Bellezza, invece, Andrea e Marina, anche se giovani, sono due adulti con delle speranze e dei sogni ben definiti che fanno di tutto per proteggere.

Silvia Avallone ha scritto due romanzi: che cosa ti aspetti dal suo prossimo libro?

SIMONA: Non mi aspetto nulla. Ho imparato che ogni volta che ci si aspetti qualcosa da un autore, questi poi segue una strada diversa. Mi piacerebbe essere nuovamente stupita, magari non fissandosi sullo stesso tema. Esplorare non fa mai male e di temi, di bei temi, ce ne sono a bizzeffe!

VALENTINA: Mi aspetto lo stesso stile narrativo e lo stesso uso del linguaggio, che senza dubbio reputo vincenti. E mi aspetto anche una storia che, come le precedenti, riesca a coinvolgermi trattando problemi reali.

Questa è un’intervista doppia, quindi entrambe state rispondendo alle stesse domande sul romanzo. Che cosa pensi NON dirà l’altra sul libro?

SIMONA: Probabilmente non mi spiegherà il perché del cervo, giusto Valentina? Credo che in questa lettura, che ci ha viste affrontare questo libro in simultanea con altre lettrici, per la prima volta i pareri siano stati unanimi. Chi per un verso e chi per un altro, abbiamo tutte promosso questo bel lavoro.

VALENTINA: Non penso che Simona dirà che, come me, ha preso in antipatia i protagonisti. Perché ci piaccia un libro non devono per forza piacerci i suoi personaggi. In fondo la storia è fatta da tutte queste persone messe insieme, e i drammi si creano in questo modo. Se fossero tutti buoni, bravi e perfetti non succederebbe mai nulla, e a chi interesserebbe leggere un libro in cui regna la calma e sono tutti felici e contenti?

Un grazie speciale a Simona e a Valentina per aver fatto conoscere il romanzo di Silvia Avallone attraverso le tante visioni di lettrici. Loro invitano chi ancora non abbia letto Marina Bellezza a scoprirlo, ciascuno apprezzandolo per motivi diversi.

E voi che cosa avreste risposto al posto di Simona e Valentina?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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