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Il mistero delle tre orchidee di Augusto De Angelis

Il mistero delle tre orchidee, un giallo d’altri tempi di Augusto De Angelis firmato Sellerio editore.

il-mistero-delle-tre-orchidee-sellerio-editore-Augusto-de angenlis-copertinaIl mistero delle tre orchidee è un romanzo giallo dell’autore romano Augusto De Angelis, scritto nel 1942 ma riproposto da Sellerio nel 2001. Il protagonista è, come in altri libri di questo scrittore, il commissario De Vincenzi, figura eclettica che indaga con grande astuzia per risolvere il caso che gli si presenta: la morte, nella casa di mode O’Brian, di un ragazzo, Valerio. La vittima era, potremmo dire, l’assistente personale della proprietaria, Cristiana O’Brian che lo trova morto sul suo letto e sviene. De Vincenzi accorre sul luogo e si trova invischiato in una storia molto strana, in un ambiente in cui meno si dà nell’occhio e meglio è e in cui tutti hanno qualcosa da nascondere. La cosa strana è che accanto al cadavere viene lasciata un’orchidea, cosa che avverrà anche per il secondo omicidio, quello di Evelina, un’impiegata. Il commissario tenta di non fare uscire nessuno dall’edificio perchè capisce che il colpevole è lì dentro ed è qualcuno che conosce alla perfezione la planimetria del posto e sa come muoversi tra stanze e corridoi.
Nel frattempo appare un’altra strana figura, il signor Bolton, con sua sorella Anna. Quest’uomo sembra destabilizzare un po’ tutti, ma perchè? Chi è? Fa parte del passato di Cristiana e amava le orchidee, ma sarebbe troppo facile pensare che l’assassino sia lui. E infatti dopo un po’ la terza orchidea è per lui, che diventa il terzo cadavere. Allora c’è da rimettere tutto in discussione e capire chi aveva davvero interesse a che Bolton, la vera vittima designata, morisse. Sì, perchè Valerio ed Evelina sono stati solo omicidi di contorno. Ma De Vincenzi, scavando nel passato di tutti gli altri personaggi, come Prospero O’Lary, Verna Campbell e gli stessi Bolton, sfruttando le sue doti, ma soprattutto approfittando di due trucchi – uno preparato da lui e uno “regalatogli” dal destino – svela l’identità del colpevole che si capisce solo alla fine. Niente misteri svelati dopo tre pagine, quindi, e grande suspance.
Il libro, ma anche la storia, si divide in due parti: “prima giornata, giovedì” e “seconda giornata, venerdì”, perchè il commissario riesce a risolvere la questione proprio in due giorni, cosa che dà alla vicenda un ritmo abbastanza veloce. Certo, il linguaggio usato, in alcuni punti è antiquato, pensiamo che sono passati circa ottant’anni, ma la lettura è piacevolissima e leggera. De Angelis ci fornisce indizi su indizi, dandoci il tempo di metabolizzarli e di incastrare i vari pezzi affinchè siamo noi lettori a risolvere il caso, quasi come se volesse lanciarci in una sfida contro il commissario, un gioco a chi arriva prima alla soluzione.

L’esempio di De Angelis ci fa capire che, nonostante nell’epoca del regime ci fosse una particolare antipatia nei confronti dei gialli e delle detective story, egli è stato un autore capace di aggirare certi divieti, in questo caso, ad esempio, usando pochi nomi italiani e dando a molti personaggi nomi stranieri (questo, magari, per far vedere che il cattivo NON era italiano) oppure evitando di fornire troppi dettagli sugli omicidi. Ed è un peccato davvero che in generale sia poco conosciuto, almeno oggi. Pensare che per amore di verità e per onestà ha svolto il suo lavoro di scrittore e giornalista senza piegarsi mai, e che per questo è arrivato a morire, di certo fa abbastanza impressione. La sua fine è arrivata quando una donna che nemmeno conosceva lo denunciò e venne messo in carcere. Quando uscì incontrò quella stessa donna che stavolta voleva discolparsi, lui tentò di dirle che non ce n’era bisogno ma quella si scaldò e alzò la voce; un amico di lei, famoso per la sua fede fascista e per essere violento, si alzò e iniziò a picchiarlo fino a quando De Angelis non reagì più.
In un momento in cui di gialli se ne scrivono tanti e spesso sono pure scritti male, lasciando poco da capire al lettore che già a pagina quattro ha risolto il mistero, è piacevole tornare indietro di diversi anni e riscoprire autori come De Angelis che al giorno d’oggi sono un po’ caduti nel dimenticatoio. Riscoprire, soprattutto, autori italiani di tale calibro e rituffarsi in quelle atmosfere retrò che il nostro autore descrive alla perfezione.

VOTO: 9

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Augusto De Angelis
TITOLO: Il mistero delle tre orchidee
EDITORE: Sellerio (Collana La memoria)
PAGINE: 220
EURO: 12,00
Formato Kindle:
ISBN: 88-389-1708-6
Formato Kindle:Il mistero delle tre orchidee (La memoria)

NOTA SULL’AUTORE:

Augusto De Angelis è il primo giallista importante conosciuto per aver creato il commissario-intellettuale De Vincenzi. Tra i suoi lavori ricordiamo l’albergo delle tre rose, Il mistero di Cinecittà, Il commissario De Vincenzi

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




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Autore

laureata in lingue e culture moderne e studentessa in lingue e letterature moderne dell'occidente e dell'oriente. Siciliana, amante della sua terra e dei libri, coltiva anche altre passioni come danza e sport. Generalmente predilige i grandi classici, soprattutto italiani e inglesi, ma ama spaziare in tutti i campi della letteratura senza precludersi nulla.

Numero di articoli : 41

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