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Alessia Gazzola e il suo personaggio Alice Allevi

Alessia Gazzola, autrice della serie di gialli che vede protagonista Alice Allevi prende una cioccolata con blogger e lettori per raccontare del suo nuovo romanzo, Una lunga estate crudele.

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Non è certo un avvenimento da tutti i giorni imbattersi in un autore, rimanere deliziati dalla sua cortesia lo è ancora meno. Non posso dunque che ritenermi doppiamente fortunata.Perché Alessia Gazzola lo è, e davvero molto, cortese. Sorriso fresco e pulito, caldo accento meridionale e infinita pazienza messa a disposizione del gruppo di blogger e recensori seriali che ha incontrato davanti a una cioccolata calda, per circa un’ora ha risposto alle domande (le più disparate) che le venivano poste.

Autrice della serie di gialli che vede protagonista Alice Allevi, giovane specializzanda di medicina legale dalla vita sentimentale altalenante, ha esordito nel 2011 con L’allieva (Longanesi) e, dopo altri tre (Un segreto non è per sempre, Sindrome da cuore in sospeso, Le ossa della principessa), ha concluso, almeno per il momento, con Una lunga estate crudele, pubblicato in gennaio.

La stesura ha richiesto all’incirca sei mesi, è seguito poi un lavoro di editing che ne ha richiesti almeno altri due o tre. Riguardo alle vicende “orizzontali” di Alice, ho sempre le idee piuttosto chiare: come deve evolvere la storia, cosa deve succedere… Quello che richiede più tempo e per cui aspetto l’illuminazione è l’aspetto “verticale”: il caso, l’indagine sulla quale si articola il romanzo. Non parto se non so dove, chi uccide chi, perché e almeno una possibile alternativa credibile. Tutto il resto poi si costruisce in divenire. Tutti i dettagli, gli indizi, la costruzione della storia sopraggiungono in corso d’opera, ma se non ho almeno delineati questi parametri, non inizio a scrivere.[…] Io non mi considero una giallista nel senso classico del termine, nei miei romanzi il giallo rappresenta solo un aspetto della narrazione. E sulle mie trame gialle sono molto autocritica, trovo sempre molti difetti nelle mie storie. In ogni libro cerco comunque di alzare la posta in palio. Provo a strutturare le storie nella maniera migliore possibile.

Condivido con voi la piacevole chiacchierata con Alessia Gazzola e le domande di lettori e blogger.

  • Nel tuo ultimo romanzo, Una lunga estate crudele, si presenta un’inattesa novità nella vita sentimentale della protagonista Alice…

Nei romanzi precedenti ho descritto ragazzi un po’ egoisti, bloccati nelle manifestazioni affettive, molto presi da loro stessi e dalle loro carriere che hanno sempre trattato Alice prendendola un po’ “a randellate”. Avevo il desiderio di far conoscere ad Alice un corteggiamento un po’ old style, una situazione differente, più matura, qualcosa di diverso rispetto a quello cui era abituata.

  • Questa maggiore immediatezza su ciò che dovrà accadere ad Alice dipende dal fatto che è una sorta di tuo alter ego?

Non è un alter ego, direi che è piuttosto una sorella più piccola. Di fatto è anagraficamente più giovane di me, ma è anche molto più immatura. Riguardo all’imbranataggine, lì ci siamo, anch’io sono molto imbranata. Certo, ora sto migliorando, comunque siamo entrambe maldestre. Del resto, a essere sorelle, qualcosa in comune lo si ha.

  • Si vocifera di una serie tv basata sui tuoi romanzi. Come ti senti all’idea di conoscere in carne e ossa i tuoi personaggi?

Il mio livello di felicità riguardo al fatto che la Rai stia realizzando questa fiction è sostanzialmente indescrivibile. Per me la cosa più importante è che lo spirito del romanzo, dei personaggi e di Alice sia centrato. Ho visto che la serie fin da subito aveva come scopo quello di preservare il contenuto dei libri. Nel momento in cui ho riscontrato questo presupposto, sono diventata completamente serena. Non ho nulla da temere.

  • Hai mai pensato di scrivere qualcosa di completamente diverso, senza giallo e senza specializzandi di medicina?

Come no! In realtà ho un romanzo completamente delineato nella mia mente, già pronto dall’inizio alla fine. Ma mi ci devo mettere. Ho scritto dieci pagine e poi non sono andata avanti. Non per mancanza di ispirazione… Lo farò, bisogna vedere quando.Ma sono sicura che il momento arriverà.

  • A quando la prossima avventura di Alice Allevi?

Ho già delle idee su come fare evolvere la sua vita ma non sono ancora pronta per il nuovo caso giallo, aspetto ancora la folgorazione, in genere arriva repentina e improvvisa. Quando arriva l’idea giusta lo capisco subito e si parte, ma ancora non è arrivata, attendiamo con pazienza.

Attendiamo allora, chissà che nel frattempo la povera Alice non trovi requie dalla sua caotica vita e che l’ispettore Calligaris non impari a cavarsela un po’ meglio da solo. Ovviamente, speriamo di no.

©RIPRODUZIONE RISERVATA




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Autore

laureata in Lettere, è lettrice a tempo pieno ed editor freelance a tempo perso. Istintivamente portata a prediligere libri voluminosi e polverosi, ha eletto come suoi preferiti due romanzi snelli e piuttosto recenti. Sostiene, del resto, che la passione per la lettura non conosce incoerenze.

Numero di articoli : 7

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