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Intervista ad Alberto Grandi, ideatore di Penne Matte

In occasione del primo anniversario di Penne Matte Domizia Moramarco intervista l’ideatore del progetto, Alberto Grandi.

Il social network italiano di appassionati di lettura e scrittura Penne Matte, ideato dal giornalista di Wired.it Alberto Grandi, compie un anno e il suo amministratore festeggia con i lettori di Leggeremania facendo quattro chiacchiere sulle nuove iniziative e sugli ambiziosi progetti in cantiere.

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Lanciato lo scorso giugno 2014, Penne Matte è un ritrovo virtuale in cui gli autori lasciano traccia del proprio talento postando l’anteprima delle loro opere e i lettori scoprono nuove storie, appassionandosi alla trama, decidendo se continuare a leggere, scaricando il pdf completo della storia o acquistandola sugli store Amazon e Kobo. Non solo, gli utenti possono votare e commentare i racconti, informarsi su tematiche letterarie e da oggi interagire fra loro grazie alla sezione Club letterario, una delle recenti novità per il pubblico sempre più numeroso.

  • Ciao Alberto, benvenuto su Leggeremania. Per cominciare, ci racconti com’è nata l’idea di Penne Matte?

Da un articolo che avevo fatto per Wired.it e che aveva suscitato un bel po’ di polemiche, a dire la verità. In un post mi proponevo, con una certa audacia, di individuare i 10 autori italiani di self publishing che valeva la pena leggere. Ovviamente, non pretendevo di trovare i migliori, ma dieci validi e da consigliare a chi fosse appassionato di letteratura, sì. Le polemiche nacquero dal semplice fatto che molti autori che si ritenevano bravi (e magari lo erano anche) si offesero a morte nel non vedere il proprio nome annoverato tra i “dieci magnifici”. Comunque, questo esperimento mi fece capire che in rete c’è un sacco di gente che scrive e legge e così mi è venuta l’idea di una piattaforma dove gli autori potessero postare le anteprime delle loro opere e segnalare gli indirizzi dove scaricarle per intero, e i lettori trovare nuove storie.

  • In cosa si distingue dalle altre piattaforme letterarie?

Tecnicamente in nulla a parte il formato a doppia pagina sfogliabile dell’anteprima. Il web è pieno di piattaforme di social writing che mettono in contatto autori e lettori, prime tra tutte wattpad. Peccando un po’ d’orgoglio, penso che Penne Matte si distingua per la qualità: i concorsi legati a Wired, quello al mondo delle biciclette, hanno circoscritto il pubblico sia dei lettori che degli scrittori. Insomma, se su Wattpad, piattaforma gigantesca da mille storie al giorno, si pubblicano tonnellate di storie che hanno come protagonista il sosia del leader degli Onedirection e si fatica a orientarsi se si cerca qualcosa di nuovo, su Penne Matte si leggono contenuti un po’ più originali.

  • Penne Matte permette di pubblicare storie di diverso genere, dal fantasy al thriller fino al sentimentale, per citarne alcuni. Quale va per la maggiore e perché secondo te?

Sicuramente il fantasy e la fantascienza, grazie ai concorsi e a news che posto su questi generi.

  • Il social network rappresenta un’ottima occasione di visibilità per gli aspiranti scrittori che, a quanto pare, in Italia sembrano superare i lettori. Qual è la tua visione in merito al fenomeno nostrano del self-publishing?

Ho letto un sacco di autori italiani autopubblicati. Alcuni sono bravi e hanno ottenuto un prodotto quasi perfetto che non ha bisogno di grosse opere di editing per essere lanciato sul mercato editoriale tradizionale, chiamiamolo così. Altri sono bravi ma andrebbero domati, si lasciano prendere un po’ la mano. Insomma, quello che sto cercando di dire è che il self publishing italiano è una grande riserva di talenti che chi lavora nell’editoria dovrebbe tenere costantemente sott’occhio. Potrei nominare diversi titoli da scaricare a 0,99 o poco più sul Kindle e che valgono quanto se non più quelli lanciati dall’establishment editoriale. Non lo farò per via delle polemiche di cui sopra.

  • Penne Matte è un’idea tutta italiana. Cosa pensi, personalmente, della letteratura italiana contemporanea?

Penso bene. Ci sono diversi autori che mi soddisfano, tanto per citare alcuni noti, Tullio Avoledo, Niccolò Ammaniti, Valerio Evangelisti e poi i più giovani Francesco Gungui e Leonardo Patrignani. Un grande, dalla fama straconsolidata, che ha anticipato i temi dello young-adult e della distopia, pur in chiave satirica, è Stefano Benni. C’è poi Licia Troisi per chi ama il fantasy classico e Francesco Dimitri per chi ama l’urban fantasy. E ci sono nomi che non sono famosi ma meriterebbero più considerazione, come Sacha Naspini che ha scritto due bellissimi romanzi, Cento per Cento e I Cariolanti. E la lista potrebbe continuare.

  • Che idea ti sei fatto del potenziale dei racconti pubblicati su Penne Matte e cosa deve avere quindi una storia per convincere il pubblico oggi?

Le opere su Penne Matte ad oggi sono quasi 400. Tra tutte queste ne ho individuato alcune che sono riuscite, concluse, e su cui punterei se io fossi un editore; le ho anche nominate su Penne Matte e su Wired.it. Altre hanno del potenziale, ma andrebbero riviste. Per me, una storia deve essere accessibile e verosimile. Con accessibile intendo uno stile di scrittura chiaro e immediato che appassioni alla lettura, con verosimile intendo una storia che si regga in piedi, che sia convincente, pur parlando di draghi o fate.

  • Recentemente Penne Matte si è rinnovato e fra le novità è stata introdotta una sezione intitolata Club letterario che prevede un forum per far discutere su diverse tematiche letterarie e la possibilità di lanciare topic a carattere tecnico sulla pubblicazione delle opere, nonché la partecipazione diretta di blogger che propongono pezzi personali. Come ha reagito il pubblico a queste nuove call?

Il Forum per ora non è stato molto visitato e penso di sapere perché: è notoriamente una sezione che si basa sull’utilità. Devi fornire informazioni utili o innescare un flame. Spero di riuscirci a breve. La sezione news che annovera anche le recensioni dei blogger, sta andando bene e ha accresciuto il traffico utenti. Era una sezione “obbligata” perché su Penne Matte posto praticamente 1/2 contenuti di informazione al giorno.

  • Un’altra iniziativa che coinvolge gli utenti è il lancio di contest. Lo scorso autunno è stata la volta del FantasyContest che ha visto fra i giurati la presenza di Alan D. Altieri, scrittore, sceneggiatore e traduttore, fra le altre, della nota saga fantasy “Il trono di spade” dell’autore George R. R. Martin. Attualmente sono invece in corso due nuovi concorsi, rispettivamente #BiciStorie e #RaccontiDistopici: racconta il futuro dove non vorremmo vivere. Ce ne parli?

#BiciStorie è nata da una constatazione: la bicicletta è un mezzo che sta rivoluzionando il nostro modo di vivere, non solo la mobilità. È anche un mezzo di trasporto poetico e che in letteratura è già stato “frequentato” da firme illustri. Conoscendo Matteo Scarabelli, bike blogger storico, grazie a lui ho contattato la redazione di BC Magazine e il negozio RECicli e così è nato il contest. Per #RaccontiDistopici, la distopia è uno dei generi letterari di maggiore successo oggi, così, conoscendo due autori di successo come Francesco Gungui e Leonardo Patrignani ho chiesto loro se gli andava di fare i giurati e sono riuscito a coinvolgere nell’operazione anche Wired.it.

  • A un anno dal lancio del social network, qual è dunque il bilancio che puoi tirarne e quali sono i progetti futuri per Penne Matte?

Quest’anno ha confermato quello che già si sapeva: in rete si scrive, si legge e si parla di letteratura. I social generici e quelli dedicati come Penne Matte, sono le nuove piazze dove confrontarsi come autori e lettori. La community di Penne Matte vanta 5mila iscritti e 400 opere. Il prossimo passo? Diventare un’agenzia letteraria 2.0, quindi non essere solo una piattaforma che offre visibilità ma una vera e propria anticamera al successo editoriale. È un obiettivo non da poco ma con la calma e la tenacia si arriva ovunque.

La redazione ringrazia Alberto Grandi per la disponibilità e invita i lettori dell’intervista a incontrarsi tutti su Penne Matte.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




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Autore

laureata in Filosofia, è attualmente giornalista freelance per una rivista del settore automotive. Adora leggere da quando ha 8 anni sviluppando subito una predilezione per i classici della letteratura straniera dell’800. Le sue letture spaziano in tutti i generi. Nel tempo libero si diletta a scrivere racconti brevi e poesie.

Numero di articoli : 44

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