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Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti

Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti: un romanzo sulla sopravvivenza, sulla rabbia, sulla violenza e sull’amore.

come-dio-comanda-niccolò-ammaniti-copertina-libroRino e Cristiano Zena: un padre e un figlio nella periferia romana, una vita dissoluta e precaria, uno spirito di sopravvivenza che lì spingerà oltre ogni limite, li trascinerà nell’abbandono e nell’aridità, dove violenza e affetto si confondono e perdono costantemente le motivazioni che li generano.

Rino è un padre violento, sciagurato, col vizio dell’alcol e delle donne, ma con una morale di vita “a modo suo” ferrea e sincera. Quest’uomo ha un punto fermo nella sua vita, una sola grande fede: suo figlio Cristiano. Vuole insegnargli a difendere se stesso perchè nella vita non soccomba mai, e per farlo si spingerà fino a farsi spaccare il naso perchè il ragazzo tiri fuori tutto il suo coraggio.
In primis, pur di non perderlo, rinuncerà al progetto che avrebbe potuto cambiare le loro vite, perchè Cristiano non fa parte dei rischi della sua vita: lui è tutto quello che ha, l’unico valore per il quale lottare con le unghie.

Nel momento in cui Rino mostra al ragazzo la nuova pistola, gli dirà:

La libertà è una parola che serve solo a fottere la gente. Sai quanti stronzi sono morti per la libertà e nemmeno
sapevano cos’era? Sai chi sono gli unici ad averla? La gente che ha i soldi. Quelli si… Vuoi vedere qual è la mia
libertà? Questa signorina qui di cognome fa libertà e di nome fa 44 Magnum.

Cristiano, ragazzino timido ed irruento, sa di poter contare solo su Rino, suo padre. Lo emula, sopporta le sue stranezze e i suoi momenti negativi, cerca di renderlo fiero di lui fino all’ultima riga del libro. Ciò che li lega in modo indissolubile è la fiducia cieca che ognuno nutre nei confronti dell’altro: unico motore che fa muovere ogni cosa, unica energia che li porta via da ogni pericolo, anche da quello della morte.

I soli amici a condividere coi protagonisti di Come Dio comanda questa vita disgraziata sono Danilo Aprea e Corrado Rumitz, detto Quattro Formaggi. Il primo, nel vortice del senso di colpa per il lutto di sua figlia, arranca in un tentativo di sopravvivenza e nell’utopia di riconquistare sua moglie. Il secondo, fuori di senno ed incontrollabile, incrocia malauguratamente la vita di una giovane donna.

Entrambi disperati e in cerca di riscatto, vulnerabili come piume al vento, si impegnano con Rino in una rapina tanto rischiosa, quanto male architettata.

Sarà proprio durante la notte della rapina, col ritrovamento del cadavere di una ragazzina, che il destino di ognuno cambierà. Ogni personaggio cambierà strada, per sempre e tragicamente. È qui che Come Dio comanda sembra spaccarsi in due, tenuto insieme da una costante: l’amore feroce tra padre e figlio.

La struttura del racconto, infatti, è stata volutamente suddivisa dall’autore in due parti cronologiche: “Prima” (venerdì, sabato e domenica) e “Dopo” (lunedì, martedi e mercoledì). Nel mezzo tra le due, “La Notte”: è in quella notte che le certezze di ognuno si sgretolano, che la fedeltà all’amicizia diviene un valore trascurabile, che la pazzia prende piede e distrugge vite innocenti.

Il buio di quella notte divorerà tutti, nessuno escluso.

Un romanzo sulla sopravvivenza, sulla rabbia, sulla violenza e sull’amore; di fatto un romanzo struggente, in pieno stile Ammaniti.

Ogni lettore può percepire uno di questi aspetti in modo più intenso, secondo la sua prospettiva, ma quel che appare lampante è che ognuno di questi impulsi viene portato all’estremo: Rino e i suoi amici non conoscono le vie di mezzo, ci spingono in un abisso di rabbia, di frenesia, dal quale dedurremo che ogni atto della vita, persino la violenza, va indagato e non solo giudicato.

L’energia del romanzo di Ammaniti pulserà attraverso le pagine fino a raggiungere le frasi conclusive, in linea con lo stile di questo scrittore che sa tenerci col fiato sospeso per liberarci poi, inaspettatamente, sul finale.

Come Dio comanda ci spiega un’altra faccia delle realtà “difficili”del mondo d’oggi, mostrando che dietro la violenza e la rabbia, si cela sempre una storia dolorosa, che nessuno in questo mondo ha voglia di ascoltare o che semplicemente è troppo scomoda da penetrare: a nessun compagno di Cristiano interessa la sua storia, anzi in quella periferia a nessuno interessa di quei due, tranne a Beppe Trecca, personaggio di dubbia forza morale, anch’esso pronto al tradimento dei suoi princìpi, ma di grande fede.

Trecca incrocerà le loro vite a causa del suo lavoro: è il loro assistente sociale davanti a cui i Zena improvvisano periodicamente il teatrino della famiglia serena, ma sarà coinvolto molto di più da questa storia, più di quanto avrebbe potuto immaginare.

Niccolò Ammaniti, in questo romanzo più che in altri, si rivela eccellente pittore della desolazione adolescenziale e del degrado umano, senza lasciar nulla al caso, motivando ogni rancore, ogni pensiero dei personaggi, anche di quelli appena presenti nella narrazione. La sua spiccata capacità di cogliere le sfumature della sofferenza umana e presentarle al lettore con la sua scrittura, fa si che il nostro approccio a questa tragica realtà descritta sia attento e profondo, mai superficiale.

L’autore ci illustra la forma insolita con cui può manifestarsi un grande amore tra padre e figlio e l’immenso dolore dietro cui può nascondersi. Ci pone di fronte ai turbamenti e alla volubilità dell’uomo, dando spazio alla loro espressione, perchè un sentimento come la rabbia, ad esempio, spesso fa solo da scudo: è una ricerca disperata di attenzione, solo un tentativo di trovare un posto nel mondo. Il posto che Rino vorrebbe per Cristiano.

VOTO: 7.5

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Niccolò Ammaniti
TITOLO: Come Dio comanda
EDITORE: Einaudi Stile libero Big
PAGINE: 547
EURO: 16,00
ISBN: 978-88-06-22463-9
Formato Kindle:Come Dio comanda (Einaudi. Stile libero big)

NOTA SULL’AUTORE:

niccolò-ammanitiNiccolò Ammaniti ha pubblicato diversi libri per Mondadori e Einaudi. È pubblicato in quarantaquattro Paesi e dai suoi romanzi sono stati tratti film di successo. Tra i suoi libri ricordiamo: Fango (1996), Ti prendo e ti porto via (1999), Come Dio Comanda (Premio Strega 2007, in scena sul grande schermo da Gabriele Salvatores), Branchie (1997), Io non ho paura (2001, 2011 e 2014), Che la festa cominci (2009, 2011, 2015), Io e te (2010), la raccolta di racconti Il momento è delicato (2012), l’antologia Figuracce (2014).

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




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Autore

Studentessa di Medicina Veterinaria è da sempre amante dell'arte e della letteratura, ha riscoperto negli ultimi anni gli autori contemporanei, per i quali coltiva un grande interesse. Si diletta nella stesura di recensioni di film e libri, alimentando la sua passione per la scrittura.

Numero di articoli : 2

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