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L’amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence

L’amante di Lady Chatterley di David Herbert Lawrence non è solo un romanzo erotico ma una straordinaria testimonianza di emancipazione della donna insieme a un ritorno agli istinti primordiali, un ritorno alla natura.

 

L-amante-di-lady-chatterley-dh-lawrence-copertina-libroLady Chatterley’s Lover, questo il titolo originale in inglese, è considerato un cult della letteratura erotica che, in una Inghilterra ancora impressa dalla morale vittoriana, non mancò di destare oscenità e scandalo per i riferimenti espliciti di carattere sessuale e per la sua trama, al momento della pubblicazione.

L’autore, David Herbert Lawrence, racconta la sua esperienza personale del tradimento subito dalla moglie, Frieda von Richthofen, dando vita a uno dei protagonisti principali dell’opera, Constance Chatterley. Connie, dai morbidi capelli castani, gli occhi grandi e meravigliati, cosmopolita e provinciale al contempo, matura fin dalla giovane età un ampio senso di libertà, ideale di quel socialismo coltivato negli ambienti dell’arte e della politica, padroneggiato assieme alla sorella Hilda.

Perché per una ragazza stava proprio lì, nel raggiungimento di una libertà assoluta, perfetta, nobile e pura, la dignità e il significato dell’esistenza. La libertà più bella e pura per una donna era qualcosa di infinitamente superiore a qualunque atto sessuale.

E’ proprio quello sconfinato senso di libertà che condurrà la giovane borghese Connie a fuggire da un matrimonio privo di amore con un impotente baronetto, Clifford Chatterley, ritornato paraplegico dalla guerra. Desideroso di riscattarsi dalla sua condizione fisica, Clifford Chatterley si rifugia nell’arte dello scrivere e nella ricerca del successo, inteso come unico mezzo per ottenere un posto nella società industriale neo nascente che Midlands tanto raffigurava e che tanto si contrappone ai paesaggi scozzesi da cui Connie proviene.

Assorto nelle sue letture, nei suoi discorsi e negli appuntamenti con gli intellettuali che organizza nella sua casa, Clifford si rivela incapace di provare sentimenti per Connie, che fa della propria solitudine l’unica e ultima libertà nella vita, fino al fatale incontro con Mellors, il guardacaccia del marito. La donna intraprende una relazione sempre più appassionata e sensuale con Mellors, uomo alto, magro, dal volto pallido e i capelli folti e quasi biondi, dal portamento elegante e naturale da perfetto gentiluomo. Il guardacaccia si rivela infatti così diverso dalla classe sociale alla quale appartiene, è descritto come un tipo strano, sfuggente, lontano, come diviso dal mondo, eppure sicuro di sé, dall’ espressione talvolta ironica, forse impudica , emblema della rivincita e il trionfo di quella serie di valori “naturali” che invece la civiltà delle macchine all’epoca stava tendendo inesorabilmente a cancellare.

Il cuore di Mellors non tardò a sciogliersi, diviene una goccia di fuoco. La sua mano scivolò sulla spalla di Connie e piano, con delicatezza, prese a strofinarla lungo la curva disegnata dalla schiena, senza meta, una carezza senza meta lungo la curva dei suoi lombi accovacciati. Poi sempre piano, sempre con delicatezza la carezza seguì il disegno dei fianchi, la carezza dell’istinto cieco e senza meta.

Per essere un romanzo dei primi anni del Novecento, ho trovato L’amante di Lady Chatterley una piena rivendicazione dei diritti delle donne. Le scene di sesso, la cui descrizione non cade nella volgarità, ma al contrario rappresenta la pienezza della passione, più vera e naturale, fanno spazio a temi ben altro più importanti.

L’amante di Lady Chatterley così intenso e profondo, non è un classico a cui ci si può accostare con una lettura superficiale, bisogna che ci si addentri fittamente nei meandri della trama, nei suoi intrecci. Solo in questo modo si colgono i punti salienti sottolineati dall’autore, quali la libera espressione dell’individuo di parola, di pensiero e di disposizione del proprio corpo, soprattutto delle donne, e gli effetti della nuova società industriale che fa del cuore dell’uomo una macchina artificiale, alimentata non più dai sentimenti ma dall’avidità.

Non solo un romanzo erotico dunque, ma una straordinaria testimonianza di emancipazione della donna insieme a un ritorno agli istinti primordiali, un ritorno alla natura.

VOTO: 7

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: David Herbert Lawrence
TITOLO: L’amante di Lady Chatterley
EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 448
EURO: 9,50
ISBN: 9788807900624

NOTA SULL’AUTORE:

David Herbert Richards Lawrence (1885 – 1930) è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo, saggista e pittore inglese. Cominciò a pubblicare le prime poesie nel 1909. Nel 1912 incontrò  Frieda von Richthofen, che divenne sua moglie nel 1914, dopo che la donna divorziò dal suo primo marito, con la quale viaggiò a lungo, specie in Italia. Soggiornò anche in India, in Messico e in America. Fra i suoi romanzi più famosi ricordiamo L’amante di Lady Chatterley Figli e amanti, Donne innamorate e Il serpente piumato.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




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Autore

Nasce nel capoluogo siciliano e si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche di Palermo indirizzo Studi giuridici comunitari internazionali con una tesi sullo stupro come arma di guerra e crimine internazionale. Ha da sempre la passione per la letteratura e i libri, così come la scrittura, uno dei suoi più grandi amori.

Numero di articoli : 9

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