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Premiata ditta sorelle Ficcadenti di Andrea Vitali

Premiata ditta sorelle Ficcadenti di Andrea Vitali: un romanzo ironico, divertente e originale.

Lo scrittore Andrea Camilleri ha detto:

di fronte a uno che sa raccontare, che ha la felicità del racconto, ti senti grato.

premiata-ditta-sorelle-ficcadenti-andrea-vitali-copertinaNon c’è citazione più appropriata per descrivere ciò che Andrea Vitali lascia al lettore con il suo Premiata ditta sorelle Ficcadenti.  La verità? Non credevo potesse piacermi questo genere di libro e invece mi sono ritrovata a leggere pagina dopo pagina, non solo con una estrema facilità, ma, soprattutto incuriosita.

Andrea Vitali, per me, è stata una rivelazione. Un libro mi lascia sempre uno stupore, e , in questo caso, lo stupore è per la straordinaria bravura dello scrittore. Ha saputo creare un mondo vivace in cui le vicende narrate sembrano essere dei filati di perline che si intrecciano in modo stravagante e fantasioso.

Siamo a Bellano, sul lago di Como. È il 1915 e la guerra è vicinissima ma nello stesso tempo lontana da questo paese silenzioso, dove tutto sembra essere caduto in letargo per il gelo invernale fino a quando entrano in scena le sorelle Ficcadenti. Beh!, leggevo e mi è sembrato di assistere ad uno spettacolo teatrale. Si! perchè Andrea Vitali ha dato vita a personaggi principali e non, tutti ben accuratamente definiti, ognuno con delle proprie caratteristiche, personaggi comuni ma originali, a partire dai nomi.

Stampina, in una freddissima sera invernale, si presenta in canonica, per chiedere consiglio a Don Primo, prevosto di Bellano, che si occupa anche di questioni di cuore. Ad accoglierla c’è Rebecca, la perpetua, che vede il diavolo dappertutto, per lei ogni persona o cosa può essere una minaccia dell’inferno. Il prevosto non può non ricevere Stampina, prediletta del Signore.

In questo incontro emerge il tormento della donna: suo figlio Geremia, 32 anni, buono, devoto al lavoro, timoroso di Dio e dei suoi comandamenti, ormai non è più come prima. Vuole sposarsi e se non potrà farlo si butterà nel lago. “Come, dove e quando l’avesse vista, lo sapeva solo il Signore”. Geremia perde la testa per Giovenca Ficcadenti, bionda, dalla bellezza sfolgorante, e che insieme a sua sorella Zemia, piccola, brutta,

A incontrarla di notte c’era da credere che i morti ogni tanto uscissero dalla tomba”, stanno per aprire una merceria. “La Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti.

Ma chi sono? Quali manovre nascondono e cosa c’entra Geremia in tutto questo? Da qui, inizia, in modo buffo, strampalato e divertente, l’indagine sulle due donne. Si sa soltanto che, Giovenca, ogni giovedi compie dei viaggi, ma per fare cosa? In un piccolo paese, dove ci sono 100 occhi, 100 orecchie, non è facile muoversi con descrizione.

Giovenca con la sua bellezza miete vittime. Affascinato ne rimane il Notaio Giovo, avido di soldi e personaggio alquanto grezzo, e poi Novenio, che giura amore eterno alla donna attraverso versi di D’Annunzio.

Giovenca ha una mente sempre lucida, è diabolica e Zemia sembra essere sopraffatta dalla personalità forte, solo in apparenza, della sorella; alla fine Zemia si rivelerà molto più furba e intraprendente della prima.

In un paese, non può mancare la figura del maresciallo dei carabinieri, in tal caso Citrici, che pur non trattando affari di cuore, ma solo cose da uomini, vuole sapere, anzi, deve sapere. È un uomo ligio al dovere ma anche di animo buono. Non solo lavora tutto il giorno, ma anche di notte controlla che tutto nel paese scorra tranquillamente, eppure qualcosa gli sfugge, eccome se gli sfugge, proprio sotto il suo naso.

La premiata ditta sorelle Ficcadenti è una storia raccontata su due binari, presente e passato, che poi fluiscono su di un unico binario in modo davvero naturale e per niente ingarbugliato e con un finale per niente scontato.

Tra espressioni dialettali, personaggi descritti ognuno con delle particolarità, un paese dove chiacchiere, maldicenze e sospetti si rincorrono velocemente sembra davvero trovarsi in una merceria di prima qualità dove nastri, fettucce e bottoni sono in avorio, madreperla, pietre preziose e dove emerge tanto colore ed estrosità.

Le pagine di questo romanzo sono fittissime, ma non sono stancanti, c’è una descrizione realistica, piena di fatti, personaggi, luoghi resi ben visibili agli occhi del lettore, che resta incantato dalla creatività e abilità di Andrea Vitali.

VOTO: 8

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Andrea Vitali
TITOLO: Premiata ditta sorelle Ficcadenti
EDITORE: Rizzoli
PAGINE: 447
EURO: 18,50
ISBN:8 022264 829793

NOTA SULL’AUTORE:

andrea-vitaliAndrea Vitali è nato nel 1956 a Bellano dove vive e svolge la professione medica. Ha pubblicato numerosi romanzi, tra i quali ricordiamo La figlia del podestà (2005, premio Bancarella), Almeno il cappello (2009), finalista premio Strega e premio Campiello) Un bel sogno d’amore (2013), Di Ilda ce n’è una sola (2013). I suoi libri sono tradotti in 11 lingue. Il suo ultimo libro è La verità della suora storta (2015).

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Autore

Ex impiegata, è attualmente mamma a tempo pieno e, appena può, si dedica alla sua grande passione: la lettura. Adora i classici che hanno sempre qualcosa da insegnare, uno dei suoi preferiti è MollFlanders di Daniel Defoe. Fra i contemporanei predilige gli autori dal genere intimista e approfondisce tematiche sociali leggendo saggi di psicologia.

Numero di articoli : 17

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