Sei in: Accueil » Libri » Storia della libertà di pensiero di Paolo Villaggio

Storia della libertà di pensiero di Paolo Villaggio

Storia della libertà di pensiero di Paolo Villaggio: un saggio comico in cui lo scrittore si diverte a raccontare biografie di alcuni tra gli esseri umani più famosi di tutti i tempi.

 

storia-della-libertà-di-pensiero-paolo-villaggio-copertina-libro

Quando si parla di Paolo Villaggio, inevitabilmente viene subito da pensare a Fantozzi, Fracchia e tutti gli altri personaggi che il formidabile comico genovese ha interpretato nel corso degli anni. Dapprima considerato come un semplice clown per filmetti di poco conto, col passare degli anni Paolo Villaggio è stato rivalutato nel momento in cui la critica si è accorta che dietro quei personaggi sopra le righe e quasi grotteschi era nascosta in realtà una feroce critica nei confronti della società italiana.

Al di là dello strepitoso successo dei suoi personaggi, non molti sanno (se non per sentito dire) che in realtà Paolo Villaggio è soprattutto uno scrittore di notevole talento, graffiante e spietato nel suo stile che sì abbraccia sempre quei modi tesi a far ridere ma di cui comunque bisogna ben guardarsi, perché l’ironia di Villaggio è tutt’altro che innocua e tesa alla semplice risata.

Autore molto apprezzato soprattutto all’estero (premiato con grandi onori in Russia) Paolo Villaggio riesce a conquistare il lettore proprio per il suo essere schietto ma al tempo stesso così bugiardo, per la sua bravura nel riuscire a raccontare situazioni inventate e surreali con lo stile che lo ha reso famoso in tutto il mondo, sia nel cinema che nella letteratura. Cosa che accade anche con il testo che voglio analizzare in questa circostanza.

Storia della libertà di pensiero può essere definito come un saggio comico, pubblicato nel 2008 ed edito da Feltrinelli, in cui lo scrittore si diverte (e diverte di conseguenza lo spettatore) a raccontare biografie di alcuni tra gli esseri umani più famosi di tutti i tempi: Gesù, Galileo, Giordano Bruno, Cristoforo Colombo, Savonarola, Giulio Cesare e Socrate. Oltre a questi illustri personaggi, a cui viene dedicato un capitolo ciascuno, sono presenti in tono minore anche altri individui di una certa fama come Pitagora, Garibaldi e molti altri ancora, fino ad arrivare a… Silvio Berlusconi.

Ognuno di questi grandi uomini (grandi nel loro aver segnato la storia dell’uomo in un qualche modo) viene analizzato, e oserei dire umanizzato, attraverso un processo mentale e una scrittura che tende, inventando di sana pianta l’intero vissuto o mescolando reali esperienze con il frutto della creatività, a rendere meno speciali questi uomini. Non che l’autore voglia mettere alla berlina queste grandi personalità del passato, ma piuttosto una sorta di sguardo disincantato su personaggi che nonostante la loro grande importanza e fama restano pur sempre uomini, e quindi soggetti a tutte le debolezze e le meschinità che ogni essere umano cova al suo interno.

L’uomo che si nasconde dietro la tanto amata maschera di Ugo Fantozzi ci accompagna passo passo attraverso due millenni di storia, raccontando i paradossi e le contraddizioni di uomini che la storia ha descritto come straordinari ma che forse, nel loro naturale stato di esseri umani, forse tanto eccezionali non sono stati, o per lo meno non così infallibili e degni di passare alla storia. Tra un Socrate attratto dai suoi allievi e con una moglie gelosa e un Giulio Cesare alla costante ricerca di una frase da far passare alla storia per entrare nel mito, Paolo Villaggio si cimenta in questa innocente (ma non troppo) demitizzazione di individui che rappresentano dei punti cardine dell’intera civiltà occidentale, quasi a voler suggerire come l’Occidente abbia basato interamente la sua cultura e la sua storia su menzogne e costruzioni aleatorie di avvenimenti e personaggi fatti passare per straordinari al solo scopo di creare dei modelli, per costruire dei miti, per imporre uno status quo. Certezze che Villaggio rade al suolo con la sua fantasia e con un altissimi livello di comicità che al tempo stesso è ben lungi dall’essere innocua.

Storia della libertà di pensiero è un qualcosa a metà strada tra un saggio, un testo di filosofia e un romanzetto comico, un lavoro originalissimo realizzato da un autore che merita di essere riconosciuto e apprezzato non solo per la carriera cinematografica ma anche per il grande talento letterario.

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Paolo Villaggio
TITOLO: Storia della libertà di pensiero
EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 192
EURO: 7,50
ISBN: 9788807721564

NOTA SULL’AUTORE:

Paolo Villaggio (Genova, 1932) è un attore, comico, scrittore, sceneggiatore e doppiatore italiano. Famoso per i suoi personaggi televisivi come Professor Kranz, Giandomenico Fracchia e il ragionier Fantozzi ha scritto anche diversi libri tra cui Storia della libertà di pensiero.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.0/5 (1 vote cast)

Storia della libertà di pensiero di Paolo Villaggio, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Autore

Blogger freelance, laureato in Filosofia e autore di un romanzo e di un paio di raccolte di racconti, si occupa del blog del Provider Keliweb. Scrive recensioni di cinema e letteratura sul sito cinefocus.it, e prossimamente lancerà sul web il suo blog personale bloggerfreelance.it.

Numero di articoli : 8

Lascia un commento

Copyright © 2016 Leggeremania - Tutti i diritti riservati. P.I. 01889710891

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi

Torna su