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Leggere libri in inglese

L’interessante approfondimento a cura di Marta Pierazzoli sul perché è importante leggere libri in inglese.

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Brexit o non Brexit, la lingua inglese è diventata, da qualche decennio ormai, una sorta di koinè di lingua comune che è necessario conoscere non solo per motivi di lavoro ma anche per viaggiare, comprendere numerosi post sui social network, interpretare neologismi del politichese e così via.

Uno dei metodi per approfondirne la conoscenza e migliorare il proprio vocabolario è, naturalmente, leggere libri in inglese.

Quando qualche anno fa decisi di provare anch’io, numerosi dubbi posticiparono (o fornirono una buona scusa alla mia pigrizia) il primo approccio, riportandomi ogni volta alle più sicure, ma anche più noiose, grammatiche.
Posto che lo studio della grammatica è imprescindibile, se si vuole ottenere un inglese fluido e soprattutto più utile del celebre “the pen is on the table” non ci si può limitare a quella. Ecco allora che, messi finalmente da parte i dubbi, ho cominciato a leggere libri in inglese… e non ho più smesso.

Nel caso steste pensando anche voi di avventurarvi in questo esercizio ma vi sentiste un po’ persi, ecco qualche elemento da tenere presente.

Letture graduate o romanzi?

I libri graduati come Black Cat – Cideb o ELI Edizioni, pensati apposta per chi vuole migliorare il proprio inglese, con CD ed esercizi a fine capitolo, sono un ottimo espediente se siete alle prime armi. Se invece il vostro livello è da medio (B2) in su, potrebbero risultare un po’ noiosi (soprattutto se i romanzi, spesso dei classici, che propongono li avete già letti). Uno degli elementi fondamentali infatti è proprio questo: leggere libri in inglese è sicuramente più impegnativo che leggere nella propria lingua, è dunque importantissimo che la lettura che scegliete vi appassioni e vi interessi, in modo tale che vi spinga a vincere la stanchezza e le difficoltà linguistiche.

Parole sconosciute

Non pretendete di capire ogni singola parola. Continuare a interrompere la lettura per cercare il significato di un termine sconosciuto non farà che stancarvi e portarvi a riporre in fretta il vostro libro sul comodino. Se siete riusciti a comprendere il senso della frase, se avete intuito il significato del vocabolo ignoto, andate pure avanti a leggere. Imparerete comunque parole nuove grazie al loro ricorrere nel libro e alla vostra intuizione, senza dovervi interrompere a ogni riga per consultare il vocabolario. (Se però proprio non riuscite a proseguire la lettura senza controllare di aver interpretato correttamente, allora leggete i prossimi due punti.)

Ebook battono carta

Ebbene sì, la comodità di poter tenere premuto il dito su un termine e veder comparire la traduzione e/o la definizione vince sul fascino delle edizioni cartacee. Senza contare che, al momento, è molto più semplice (veloce ed economico) acquistare un libro in inglese in versione digitale.

Word Wise Kindle

Geniale e comodissima, la funzione disponibile per alcuni ebook in inglese e fa sì che al di sopra di alcune parole di uso meno comune sia presente una brevissima definizione (in inglese). Se volete saperne di più, cliccate qui.

Quale inglese?

Inglese e americano non sono la stessa cosa. Conoscerete alcune differenze più note, come lo spelling di colour che per gli abitanti USA è color, oppure saprete che smart per i sudditi di Elisabetta significa “elegante” mentre per gli americani si traduce con “intelligente”, ma le differenze tra le due lingue non si limitano a grafia e vocaboli, anche l’uso dei tempi verbali è spesso diverso. Con questo non intendo dissuadervi dal leggere scrittori americani, quanto piuttosto suggerirvi di tenere presente la nazionalità dell’autore mentre vi tuffate nella trama.

Probabilmente, se avete già fatto qualche ricerca sulla lettura in inglese, la maggior parte di questi consigli vi sarà familiare. Ho pensato di riportarveli lo stesso perché, benché anch’io li avessi incrociati più volte, non sono stata certa della loro efficacia finché non ho avuto modo di metterli alla prova. Chissà che una conferma in più, allora, non possa esservi utile.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




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Autore

laureata in Lettere, è lettrice a tempo pieno ed editor freelance a tempo perso. Istintivamente portata a prediligere libri voluminosi e polverosi, ha eletto come suoi preferiti due romanzi snelli e piuttosto recenti. Sostiene, del resto, che la passione per la lettura non conosce incoerenze.

Numero di articoli : 7

Commenti (1)

  • Leggimi Ancora

    Interessante articolo! Devo dire di aver provato solo una volta tale “impresa” linguistica e ci ho rinunciato alle prime pagine… Riproverò magari, tenendo a mente questi piccoli consigli 🙂

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