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Il giardino dei fiori segreti di Cristina Caboni

Con uno stile che incanta, tra la bellezza che esprime un ibisco, il coraggio della mimosa e la dignità della magnolia, con il suo libro Il giardino dei fiori segreti Cristina Caboni ci trasporta tra le diverse sfumature dei fiori.

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Ssst … silenzio! Il giardino ci parla e noi dobbiamo ascoltarlo. È la nostra anima che chiede attenzione.

Tutto nasce, tutto cresce, tutto muore, ma morire nel giardino non è staticità, perché tutto è in movimento, in continua trasformazione e il cambiamento fa parte delle crescita “i semi sono magici perché sono promesse mantenute. Da loro nascono i fiori. Segnano la continuità.”

Non nascondo che, leggendo Il giardino dei fiori segreti, mi sia venuta tanta voglia di sprofondare le mani nella terra, di scavarla e sentirla, io che, pur avendo trascorso molto tempo da ragazzina tra la natura, ho sempre avuto una sorta di paura, paura che tuttora avverto. Il contatto con la terra mi fa paura, lo ammetto.

In questo romanzo Cristina Caboni non racconta solo una storia emozionante, il suo è un narrare che con la sua profondità spiazza l’anima di chi legge e, con una delicatezza naturale, mette a nudo verità significative.

Tra l’erba color smeraldo sorgono fiori ovunque, margherite, ciclamini e poi pini, lecci, magnolie e un profumo intenso è nell’aria, ed ecco spuntare la regina del giardino: la rosa che, nonostante le sue spine, sboccia e si rinnova, anno dopo anno.

Il giardino dei fiori segreti: la trama

In un paesino della Toscana, vicino Volterra, c’è La Spinosa, la tenuta dei Donati, una dinastia di giardinieri, per niente comuni e, da generazioni, le gemelle di famiglia si occupano del giardino, “una per i viandanti e una per la rosa dei mille anni”. Il podere è un posto magico, perché il giardino ascolta le emozioni della gente, i dolori, le gioie, e regala serenità, il suo compito è dunque curare l’anima. È questo è il tema principale della narrazione, curare l’anima.Ma il giardino sta morendo “anche lui aveva segreti…come se soffrisse di una qualche sorta di malattia”e sarà compito di Iris e Viola, le due gemelle, riportarlo in vita.

I personaggi

Iris vive ad Amsterdam con Francesco, suo padre e per lei il mondo ha bisogno di fiori, ma di sentire la terra sotto le dita, il suo odore, per creare qualcosa di speciale, perché in questo consiste il suo legame con la terra. Viola vive a Londra con Claudia, sua madre, e lei è una roccia, una personalità spigolosa, ma il suo amore per la natura nasce dal cuore e proietta nei fiori le proprie emozioni.

Non c’è che dire, sono proprio delle Donati, tutti in famiglia avevano abilità con i fiori.

Quando per caso gli occhi di Iris e Viola si incrociano, non sapendo nessuna delle due dell’esistenza dell’altra, ecco che la narrazione ci porta a scoprire rimpianti, rancori, errori, rabbia, dolore, passione e perdono di ogni personaggio presente nella storia. Giulia, la nonna, intorno alla quale è costruito uno spiazzante colpo di scena, vive alla Spinosa, e vuole rimediare agli errori commessi in passato, così come Claudia e Francesco, perché le loro azioni hanno influenzato altre vite. Hanno bisogno, ognuno per motivi diversi, di essere liberati dalle zavorre del rancore per poter andare avanti e ciò avviene alla Spinosa, che per tutti diventa un rifugio,un conforto.

Quindi Iris e Viola Donati, separate alla nascita, si ritroveranno catapultate in un passato che non sapevano di avere, a fare i conti con menzogne, errori e segreti, rinchiusi nella Spinosa.

Riflessioni:

Il nuovo romanzo di Cristina Caboni è un viaggio alla scoperta di se stessi, delle proprie radici, del perché di certi comportamenti propri e degli altri componenti della famiglia. “…non tutto quello che accade ha un significato immediato. Spesso è parte di qualcosa che si deve compiere e solo dopo, una volta concluso, acquista un senso.”

Giulia consegna alle nipoti la pergamena che contiene i cinque passi della conoscenza del giardino, è una pergamena vecchia secoli, attraverso la quale, a piccoli passi, le due donne potranno risollevare le sorti dell’immenso giardino dei Donati.

Guarire l’anima è un percorso di contemplazione“osservate quello che vi circonda. Ascoltate il giardino, toccate l’erba..lasciate che il giardino faccia parte di voi, ed entrate in lui….ci sono cose che diventano visibili solo se hanno la massima attenzione;” è consapevolezza e per raggiungerla bisogna conoscere i motivi che spingono ad agire in un modo piuttosto che in un altro; è azione e piacere “il lavoro trasforma le idee e le immagini che uno ha nella mente, concretizzandole…così avete preso un terreno incolto, gli avete fornito energia,amore, avete dato la forma dei vostri sogni, e cosi facendo avete modificato la realtà. É un grande potere, il lavoro”.

Quando si ha uno scopo non sempre si riesce a concretizzarlo, ma è la semplicità nell’avere idee chiare che ci permette di agire.Tutto questo è vita, è il potere che scopriamo di avere dentro e che permette alle cose di cambiare. Non bisogna spaventarsi del dopo. “se rinunci, la tua vita sarà solo prudenza, una lunga linea piatta, priva di affetti, di amore, e di passione. La sofferenza non ti risparmierà solo perché tu hai rinunciato”. Ma come accade nel giardino, la trasformazione avviene con lentezza, perché “lui” ha bisogno di cure, costanza, perché “la terra accoglie e custodisce il segreto per la rinascita.”

Bisogna addentrarsi nell’ombra per mettere in atto cambiamenti profondi e rinascere alla luce di una interiorità nuova, come il seme,che necessita del buio della terra per rispuntare in una forma nuova. Così nel suo Il giardino dei fuori segreti Cristina Caboni, con uno stile che incanta, molto descrittivo, tra la bellezza che esprime un ibisco, il coraggio della mimosa, la dignità della magnolia, ci trasporta dolcemente come un sibilo di vento tra le diverse sfumature che può raggiungere il glicine e il profumo intenso che può emanare una rosa.

“Esiste sempre la speranza. Le cose non avvengono tutte secondo regole matematiche. Alcune sono uniche, speciali. Così quello che finora è andato in un modo cambia all’improvviso. E diventa altro. É la vita.”

VOTO: 9

SCHEDA DEL LIBRO

AUTORE: Cristina Caboni
TITOLO
: Il giardino dei fiori segreti
EDITORE: Garzanti
PAGINE: 360
EURO:16,90
ISBN:978-88-1-67174-9

NOTE SULL’AUTORE :

cristina-caboniCristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia. É l’autrice dei romanzi “Il sentiero dei profumi”, bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere, e di “La custode del miele e delle api”. Il giardino dei fiori segreti è il suo ultimo romanzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


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Autore

Ex impiegata, è attualmente mamma a tempo pieno e, appena può, si dedica alla sua grande passione: la lettura. Adora i classici che hanno sempre qualcosa da insegnare, uno dei suoi preferiti è MollFlanders di Daniel Defoe. Fra i contemporanei predilige gli autori dal genere intimista e approfondisce tematiche sociali leggendo saggi di psicologia.

Numero di articoli : 13

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