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Non dimenticare chi sei di Yaa Gyasi

Non dimenticare chi sei è un potente romanzo d’esordio della giovane autrice di origine ghanese Yaa Gyasi sul tema della memoria in un’Africa lontana e dilaniata dalla drammatica piaga della schiavitù.

non dimenticare chi sei copertina

Tramandato di generazione in generazione, un ciondolo di pietra nera che luccica come se fosse ricoperto di polvere d’oro sopravvive alle atrocità inflitte al popolo africano dal XVIII al XXI secolo e diviene il simbolo di una memoria che è forte, presente, affinché non ci si dimentichi chi si è veramente.

Edito da Garzanti, Non dimenticare chi sei è la prima prova narrativa di Yaa Gyasi, che da subito è stata considerata un grande talento, al punto da aggiudicarsi il prestigioso John Leonard Prize e sentirsi nominata finalista del PEN American Literary Award. In un’intervista l’autrice ha dichiarato di essere stata in Ghana e, visitando Cape Castle, ha immaginato subito la storia che avrebbe scritto, sentendola forte e chiara nel suo animo.

Non dimenticare chi sei: la trama

Effia, nata di notte, accolta da un incendio che brucia rapidamente ogni cosa nel bosco del villaggio fanti, diventa la figlia del fuoco. Il padre, Cobbe, capisce subito che il fuoco avrebbe perseguitato per sempre i suoi figli e i figli dei suoi figli, finché la stirpe non si sarebbe estinta.

Esi, venuta al mondo in un piccolo villaggio nel cuore dell’impero ashanti, cresce felice. Il padre, BigMan, commercia gli schiavi con gli inglesi e così, un giorno, nella sua capanna arriva la schiava Abronoma.

Quando Maame, mamma di Esi, è costretta a frustare, per ordine di BigMan, la schiava Abronoma, Esi non riesce a capire le parole che la donna pronuncia:

Vuoi sapere quando uno è debole? Quando uno tratta un altro essere umano come se fosse di sua proprietà. Forte, invece è, chi sa che ognuno di noi appartiene a sé stesso.

Esi poi viene a conoscenza che sua madre Maame è stata una schiava presso una famiglia fanti e che il padrone l’ha violentata. Inoltre scopre che ha anche avuto un’altra figlia.

Nel mio villaggio sai cosa si dice delle sorelle separate? Che sono come una donna e il proprio riflesso, condannate a restare in eterno sulle rive opposte del lago.

Quando Esi è costretta a fuggire per non essere fatta prigioniera durante l’assalto di una guerra fra popoli a causa dei contrasti sul commercio della schiavitù, la mamma riesce a consegnarle un ciondolo, una pietra nera, levigata perfettamente in modo da restare intatta per anni, confessandole di averne data una identica a sua sorella.

La storia insegna

Effia sposa un governatore inglese presso il Castello di Cape, Esi viene venduta come schiava negli Stati Uniti. Per poco tempo vivranno nello stesso Castello: Effia ai piani alti dove gode dei privilegi degli inglesi e dove a tutte le schiave più belle viene permesso di tenere i figli, ai quali viene data una educazione europea, Esi, dopo aver sopravvissuto al lungo cammino senza acqua né cibo, si ritrova nelle prigioni sotterranee tra i numerosi schiavi ammassati l’uno sull’altro tra vomito ed escrementi, pronti a essere imbarcati sulle navi per lavorare nelle piantagioni americane.

Effia ed Esi sono le sorelle che non si incontreranno mai, vivendo ognuna il proprio destino differente.

Leggi qui l’intervista a Yaa Gyasi

Il fuoco e l’acqua

Partendo dalla storia di Effia ed Esi, in ogni capitolo di Non dimenticare chi sei si susseguono le generazioni sia dell’una che dell’altra, passando dall’omosessualità dell’800 all’eroina di Harlem negli anni ’60, sino ad arrivare a Marcus e Marjori.
Marjori è discendente di Effia, Marcus di Esi.
Marjori è terrorizzata dal fuoco, Marcus dall’oceano.

Entrambi conoscono le proprie origini solo attraverso squarci di racconti tramandati, ma sentono forte il desiderio di conoscere un passato che li ha resi liberi. Partono per il Ghana e visitano Cape Castle, dove avviene una specie di miracolo. Qui i due riusciranno a superare insieme la paura del fuoco e dell’acqua. Non più spaventati,saranno due ragazzi consapevoli della storia dei loro antenati e di conseguenza di se stessi e del proprio destino. E così il ciondolo di pietre, che Marjori porta al collo, ricevuto dalla nonna,scintillerà come oro al sole.

L’importanza delle radici

Non dimenticare chi sei è una storia che conosciamo, quella del richiamo delle proprie radici, ma Yaa Gyasi l’ha resa particolare con singolare bravura dando voce, un volto e un animo a chi è finito nella massa, restituendo un nome a coloro ai quali è stato tolto tutto, la propria identità, la propria storia.

Il commercio degli esseri umani, praticato non solo dai bianchi ma anche dei popoli africani, è sicuramente una pagina triste della storia, così come amaro e suggestivo è il tema della porta del non ritorno, ossia l’enorme porta che affaccia sull’Oceano Atlantico in fondo al Castello di Cape Coast e dove appunto gli schiavi venivano imbarcati per gli Stati Uniti. E nonostante si parli di anni ormai passati, attuale è purtroppo ancora la discriminazione nei riguardi dei neri. Più di una volta l’autrice ha dichiarato che non c’è nero che non abbia subito razzismo ma, come ricorda nel suo romanzo e come insegna la storia, la crudeltà dell’uomo non ha a che fare con il colore della pelle.

Non dimenticare chi sei è un romanzo dal grande peso e valore storico, è una storia che l’autrice ha saputo arricchire con empatia perché si sa, quando le emozioni sono pure e decise, arrivano dritte al cuore del lettore, che non potrà non considerare questa affascinante saga storica un’opera eccellente.

Le domande che suscita Non dimenticare chi sei

È importante essere ciò che siamo, comprendere l’essenza lontana che deriva da un passato sconosciuto? O meglio, abbiamo bisogno di sapere da dove veniamo per essere ciò che diveniamo? Un interrogativo sempre aperto, è questo, che indica come il presente si possa comprendere solo mettendosi in cammino sulle tracce del passato, di cui il nostro stesso presente è fatto. A voi, lettori sensibili e riflessivi, la ricerca della risposta che vi appartiene.

VOTO: 9

SCHEDA LIBRO

AUTORE: Yaa Gyasi
TITOLO: Non dimenticare chi sei
EDITORE: Garzanti
PAGINE: 334
EURO:  17,60
ISBN: 9788811671671

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Autore

Ex impiegata, è attualmente mamma a tempo pieno e, appena può, si dedica alla sua grande passione: la lettura. Adora i classici che hanno sempre qualcosa da insegnare, uno dei suoi preferiti è MollFlanders di Daniel Defoe. Fra i contemporanei predilige gli autori dal genere intimista e approfondisce tematiche sociali leggendo saggi di psicologia.

Numero di articoli : 16

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