Il meraviglioso mago di Oz

A oltre un secolo dalla pubblicazione negli Stati Uniti del romanzo Il meraviglioso Mago di Oz di L. Frank Baum, questo classico della letteratura per ragazzi mostra ancora tutta la propria freschezza. Sì, Il mago di Oz resta una delle opere che i bambini continuano ad apprezzare alla stregua di capolavori quali il collodiano Le avventure di Pinocchio.

Scritto in un momento in cui l’icona dell’umanità era rappresentata da un uomo adulto, Il meraviglioso Mago di Oz ha come protagonista una bambina, non un maschio o un’adulta.
Baum rompe gli schemi precostituiti del tempo e decide di dare fiducia, elevandola al ruolo di protagonista, a una bimba che non si occupa di ricamo perché è determinata e impegnata a decidere del proprio destino.

Un po’ di trama

Dorothy abita con i propri zii nel Kansas. A causa di un tornado che sradica la loro casa, insieme all’inseparabile cagnolino Toto viene trasportata in un mondo completamente differente da quello che conosce, un mondo magico, abitato da tre streghe e un mago, diviso in quattro paesi identificati con i punti cardinali.
In questo mondo la bambina incontra personaggi di fantasia, alcuni dei quali la sfamano e l’aiutano ma che restano comunque nello sfondo grigio dal quale, al contrario, emergono dei curiosi personaggi: il boscaiolo di latta che viene salvato dalla ruggine che incombe nel bosco in cui è rimasto bloccato, lo spaventapasseri che viene liberato dal palo che lo inchioda al campo di mais dove esercita la propria mansione, e infine il leone che cerca di spaventarli solo per nascondere di essere un vigliacco. Dorothy e i suoi compagni di viaggio, incapaci di riconoscere le proprie doti a causa della loro ingenuità e della giovane età, credono di doversi rivolgere al grande Oz per ottenere ciascuno qualcosa di importante. Il boscaiolo vorrebbe un cuore, lo spaventapasseri un cervello nuovo, il leone il coraggio e Dorothy il ritorno nel Kansas. Ciascuno di loro ha i mezzi per poter realizzare il desiderio richiesto, ma la strada per rendersene conto sarà lunga e pericolosa, talvolta riconoscibile e agevole come il sentiero di mattoni gialli che porta fino al castello di Oz, altre volte irta di pericoli come le scimmie volanti, i dirupi o la collina dei malefici Quadling.

Oz sarà ben presto smascherato e poi immediatamente perdonato dai quattro amici che, comunque, da lui riusciranno a ottenere quella che potremmo definire una bella iniezione di fiducia in sé stessi. Pur essendo poco più che un ciarlatano, Oz è un uomo buono e cercherà di aiutarli facendo molto per tutti, tranne che per Dorothy la quale, per riuscire a tornare nel Kansas, dovrà affrontare ancora parecchie prove fino a quando capirà di aver sempre potuto, inconsapevolmente, ritornare a casa.

Lo schema della storia è rotto definitivamente: l’adulto è inaffidabile e vive nella menzogna, mentre la bambina ha delle risorse importantissime che deve solo imparare a riconoscere. Cosa ancora più importante, Dorothy è cristallina e onesta, degna di avere fiducia.

Una considerazione su questa favola moderna

Non stupisce che per decenni questo romanzo sia stato relegato nei magazzini e che il suo prestito venisse rifiutato nelle biblioteche statunitensi a chi ne faceva richiesta.

Baum aveva scritto una favola moderna, profondamente differente da quelle europee spesso truculente. L’aveva fatto ispirandosi al principio – molto americano – secondo il quale ognuno ha il diritto alla felicità, a patto di voler lottare per ottenerla. E questa, insieme al cambiamento negli anni successivi del ruolo delle donne e dei bambini, è stata la chiave del successo di un romanzo che ancora oggi esprime tutta la sua modernità, la sua magia e la realizzazione dei sogni, anche quelli più assurdi.

SCHEDA LIBRO

AUTORE: L. Frank Baum
TITOLO: Il meraviglioso Mago di Oz
TITOLO ORIGINALE: The Wonderful Wizard of Oz
ANNO DI PRIMA PUBBLICAZIONE: 1900
EDITORE: Piemme – I classici del Battello a Vapore 2012

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 




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