una bomber donne che scalciano silvia sannaIl calcio, si sa, è lo sport più amato dagli italiani e spesso anche il più odiato, soprattutto dalle italiane che non ne possono più di improvvisi sobbalzi domenicali al suon di “goal”.
Milioni di euro investiti, diritti televisivi, macchine di lusso, gossip e copertine patinate sono gli unici elementi che molti di noi vedono in questo sport.

Ma c’è un altro tipo di calcio, che è immune da tutto ciò e che è poco conosciuto e amato: il calcio femminile.

Gli uomini non lo seguono perché molti lo ritengono “inutile”, le donne non vanno allo stadio perché “il calcio non è uno sport femminile!”, ma nonostante tutto molte donne giocano a calcio, e lo fanno anche molto bene.

Un esempio? La Torres Femminile, la squadra sassarese composta da campionesse ammirate e stimate nel resto del mondo ma quasi snobbate in Italia.

Se siete curiosi di conoscere i retroscena di questo sport, se volete entrare negli spogliatoi di un gruppo di ragazze che nel tempo libero prendono a calci un pallone vi consiglio di leggere il libro di Silvia Sanna,  Una Bomber, storie di donne che (s)calciano.

Non vi spaventate, non è un libro sul calcio.
Certo, sulla copertina c’è una donna con tanto di corna e coda da diavoletto che prende a calci un pallone a forma di cuore, ma non lasciatevi ingannare. È un libro che in realtà sottolinea gli stereotipi che colpiscono le donne.

Julia, donna e calciatrice, perennemente in panchina, racconta, con un’ironia pungente, i retroscena di uno spogliatoio dove pullulano personaggi strani. Come Nicoletta, che non ha un buon rapporto con la lingua Italiana, o Marina, che, è risaputo, porta sfiga e condiziona tutte le partite.

“Poi ci sono io: Julia, che si legge “Iulia” e non “Giulia”, se no mi avrebbero chiamato direttamente Giulia, non vi pare? Attaccante panchinara dal numero di maglia variabile a seconda dell’umore delle compagne e dell’allenatore. 13 oppure 17. Se dovessi usare due aggettivi per descrivermi direi: epica e pignola. Epica, perché non ho vie di mezzo e talvolta tendo a romanzare gli avvenimenti che mi capitano. Pignola, perché ho la mania della “maestrina dalla penna rossa (ma sono molto più stronza). Le compagne di squadra mi chiamano la “Professoressa”, perché modestamente sono l’unica che non ha rotto definitivamente con la lingua italiana”.

Ma non finisce qua. Tra le pagine del libro troverete anche una sorpresa: Patrizia Panico. Campionessa italiana, capitano della Nazionale, la Panico è attaccante della Sassari Torres e icona del calcio femminile.

Se non amate il calcio non vi preoccupate: Una Bomber non racconta le vicende delle ragazze della Torres o di qualunque altra squadra, non descrive partite, fuori gioco, rigori o altre diavolerie calcistiche. No, niente di tutto questo. Silvia Sanna preferisce parlarci di emozioni, delusioni, amarezze e rivincite: sentimenti che prescindono dal calcio e che caratterizzano la vita di tutte noi. Calciatrici o no.

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Silvia Sanna
TITOLO: Una Bomber, storie di donne che (s)calciano
EDITORE: Caracò
ISBN: 978-8897567110

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