Non è un paese per vecchie è il secondo libro scritto dalla giornalista Loredana Lipperini, nato durante il giro di presentazioni di “Ancora dalla parte delle bambine”, il suo primo libro.

“Nasce in un tardo pomeriggio d’inverno, presso la Feltrinelli di Bari, quando una signora, dal fondo della sala, si alza e mi chiede quando mi sarei occupata delle altre. Non le piccole, non le giovanissime: le vecchie. In quegli stessi giorni, nella metropolitana di Roma (già, la fatidica linea B), imperversava una campagna pubblicitaria anti-burocrazia. Nella locandina si raffigurava una vecchia signora disegnata secondo lo stereotipo – creduto morto – della zitella: vezzoso cappellino rosa con veletta, labbra a cuore, occhialini a farfalla. Le guance erano coperte di timbri e bolli. Lo slogan era “Ammazza la vecchia”.

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L’autrice stessa confessa che Non è un paese per vecchie nasce con non pochi timori: parlare di infanzia chiama alla tenerezza e all’empatia. Parlare di vecchiaia suscita ripugnanza e orrore. Pronunciare la parola “vecchiaia” è quasi un’eresia, apostrofare una persona “vecchia” è praticamente un’offesa: il saggio di Simone de Beauvoir, “La Vieillesse”, è stato tradotto in italiano con “La terza età”.

Eppure la situazione è veramente grave, soprattutto per quanto riguarda le “vecchie”. L’Italia è il paese con più anziani: ma i nostri pensionati sono i più poveri d’Europa e i meno assistiti. Siamo il paese gerontocrate e gerontofilo  questa, almeno, è l’immagine che viene fornita. Ma quanti sono i “vecchi” che davvero hanno potere, soldi, ricchezza? Quanti, rispetto all’esercito che è sotto la soglia di povertà?

Con questo libro l’autrice ci fa capire che l’Italia non è un paese che si occupa delle “fasce deboli”. L’infanzia e la vecchiaia ricevono assistenza e accudimento solo grazie al volontariato delle donne.
Ma la cosa che più colpisce e intristisce è che all’interno di un’emergenza anagrafica ne esiste un’altra, di genere: perchè le vecchie sono più povere dei vecchi, meno tollerate, più discriminate. La vecchiaia femminile non gode neppure dei canonici attributi di saggezza ed esperienza. Per questo, alle donne è proibito invecchiare: devono, finchè è possibile, fingere di vedere nello specchio un’immagine diversa da quella reale, e l’unico ruolo che possono vestire è quello della nonna. O, grazie a Mediaset, della Velona.

SCHEDA LIBRO

AUTORE: Loredana Lipperini
TITOLO: Non è un paese per vecchie
EDITORE: La Feltrinelli – 2008 –
PAGINE: 206
ISBN: 9788807723797

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