Nel saggio Rivoluzione 2.0 l’autore Wael Ghonim fa emergere tutta la fierezza e la determinazione del popolo egiziano, impegnato ancora oggi in una lotta costante contro l’oppressione a difesa della democrazia.

Rivoluzione_2.0_Wael_ghonim25 gennaio 2011, Il Cairo. Piazza Tahrir, una delle principali della città, è gremita. Sono presenti più di 50mila persone, fra uomini e donne, giovani e meno giovani, musulmani e cristiani. Sono tutti riuniti per protestare contro il regime trentennale del presidente Hosni Mubarak.

Wael Ghonim, amministratore della pagina Facebook Kullena Khaled Said (‘Siamo tutti Khaled Said’) creata in memoria del giovane torturato e ucciso dalla polizia egiziana nel giugno 2010, saluta i manifestanti con un post: «Buongiorno Egitto! Mi sei mancato negli ultimi trent’anni». Ed è proprio Ghonim − classe 1980, giovane responsabile del settore marketing di Google per l’Asia e il Medio Oriente − ad aver dato il via alle rivolte tramite la sua attività sui social network, coordinando e organizzando i giovani egiziani esasperati da anni di regime e pagando il proprio impegno con l’arresto, accusato di aver fomentato il dissenso.

Questa straordinaria azione propulsiva è valsa a Wael Ghonim il riconoscimento di «persona più influente del 2011» da parte del settimanale Time.

Rivoluzione 2.0 è il racconto dei giorni della prima rivolta di Piazza Tahrir, dalle manifestazioni alle dimissioni del presidente Mubarak rassegnate l’11 febbraio 2011 e salutate dal popolo egiziano come una vera e propria liberazione. Ghonim mescola la cronaca degli eventi (gli scontri in piazza, le violenze della polizia, l’aumentare quotidiano della partecipazione popolare) alle vicende della propria storia personale, arricchendo la narrazione con numerosi post pubblicati su Facebook nei giorni roventi della rivoluzione egiziana da lui stesso e dagli iscritti alla Pagina.

Ciò che distingue Rivoluzione 2.0 dagli altri saggi dedicati alle rivolte arabe è la scelta di Ghonim, dettata dalla sua formazione professionale, di sottolineare il ruolo della Rete e dei social network come mezzi di informazione, diffusione e aggregazione di livello primario nell’organizzazione di movimenti che hanno cambiato, e stanno tuttora cambiando, l’assetto dei Paesi protagonisti della “Primavera araba”.

Dalle pagine di questo saggio coinvolgente e scorrevole, che si fa leggere tutto d’un fiato, emergono la fierezza e la determinazione del popolo egiziano. Lo stile di Ghonim è essenziale, diretto, concreto, molto simile al parlato e rende la testimonianza fruibile anche dai lettori più giovani che vogliano avvicinarsi a questi argomenti.

Considerando l’attuale situazione dell’Egitto sopraggiunge un po’ di malinconia − l’Egitto, purtroppo, è ancora ben lontano dal diventare il Paese democratico che sognava e sogna il popolo di Piazza Tahrir −, ma nonostante ciò la testimonianza riportata in Rivoluzione 2.0 rappresenta un incoraggiamento rivolto soprattutto ai giovani che, in un mondo dove le informazioni si fanno sempre più globali e le mobilitazioni sempre più rapide, possono sperare di far sentire la propria voce e dimostrare, riprendendo uno dei motti delle rivoluzioni della “Primavera araba”, che «il potere della gente è davvero più forte della gente al potere».

SCHEDA LIBRO

AUTORE: Wael Ghonim
TITOLO: Rivoluzione 2.0. Il potere della gente è più forte della gente al potere
EDITORE: Rizzoli
PAGINE: 324
ISBN: 9788817055093

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