Con Cogito ergo soffro. Quando pensare troppo fa male lo psicoterapeuta Giorgio Nardone ci spiega cosa succede nella nostra mente quando si insinua un dubbio. L’autore racconta patologie e relative cure attraverso l’esperienza dei suoi pazienti.

Cogito_ergo_soffro_di_Giorgio_Nardone_copertinaPensate a un uomo di successo, a un magistrato sposato con una donna in carriera, brillante e bella; nella sua vita non manca niente: ha denaro, una moglie che ama, numerosi stimoli. Un giorno si alza e senza nessun motivo in particolare si chiede: Come faccio a essere sicuro che mia moglie non mi tradisca?

Da questo preciso momento la sua vita inizia a cambiare: il dubbio, giorno dopo giorno, striscia nella sua mente creando solchi che lo porteranno all’autodistruzione, sino al tentato suicidio. Sua moglie, in realtà, non l’ha mai tradito ma alla fine ha chiesto il divorzio, esasperata dalla patologia del marito.

Questo è solo uno dei casi trattati nel libro Cogito ergo soffro di Giorgio Nardone. L’autore è direttore della Scuola di Psicoterapia breve strategica di Arezzo e docente di Tecnica di psicoterapia breve. Ha pubblicato saggi per la casa editrice Ponte alle grazie, per la quale è anche curatore della collana Saggi di terapia breve. Insomma, è l’amico ideale per tutti noi che, di tanto in tanto, ci lasciamo trasportare da pensieri negativi che magari possono farci perdere l’appetito o il sonno.

Cosa succede nella nostra mente quando si insinua un dubbio atroce? E soprattutto, come risolvere?
Il problema, in questi casi, è sempre la domanda. Infatti

mettendo in discussione la correttezza degli interrogativi si può bloccare il circolo vizioso della ricerca di risposte corrette a domande scorrette.

Questo concetto si può ben capire tra le pagine di questo saggio in cui, attraverso le storie dei pazienti del dottor Nardone, è possibile scoprire quando una domanda sbagliata può diventare un’ossessione, perché

voler solcare la terra di nessuno alla ricerca di verità ultime, come nella leggenda di Ulisse, conduce a perdersi.

Questo libro non è il solito “manuale tascabile” che promette di risolvere i problemi. Al contrario, è molto efficace soprattutto perché Nardone ci spiega le patologie e le relative cure attraverso l’esperienza dei propri pazienti. Alla fine ci si ritrova quindi a leggere storie di vita di molte persone, come in un romanzo. Le altre sezioni, invece, possono risultare un po’ ostiche, proprio perché più tecniche, ma non per questo meno interessanti.

Ho apprezzato molto il fatto che Nardone abbia raccontato il dubbio anche attraverso la letteratura e la filosofia. Illuminante è il brano di Kafka (autore citato più volte nel libro) che affronta le ossessioni. Il protagonista è un uomo in carcere: «Dalla cella vede che stanno costruendo un patibolo nel cortile. È convinto che sia per lui. Nottetempo riesce a scappare dalla cella, corre nel cortile, sale sul patibolo e si impicca da solo». E come nel caso del magistrato, in realtà, il patibolo non era per lui.

SCHEDA LIBRO

AUTORE: Giorgio Nardone
TITOLO: Cogito ergo soffro. Quando pensare troppo fa male
EDITORE: Ponte alle grazie 2011
PAGINE: 114
ISBN: 9788862204194

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

  • Giulio De Santis Pubblicato 27 novembre 2015 12:23

    Grazie della recensione!

    • Redazione
      Redazione Pubblicato 29 novembre 2015 11:12

      Figurati, è un piacere recensire libri così interessanti.

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