Non buttiamoci giù di Nick Hornby – Risvolti ironici e riflessioni quotidiane sul contemporaneo tentato suicidio di quattro sconosciuti.

Non-buttiamoci-giù-Nick-Hornby-copertinaIl titolo di questo libro, Non buttiamoci giù, che potrebbe apparire come una metafora, è invece la realtà che i protagonisti devono affrontare in una notte di Capodanno, dove il non buttiamoci giù è, letteralmente, il non buttarsi dalla terrazza dell’ultimo piano del Palazzo dei suicidi di Londra.

Così inizia questo romanzo, con il fluire rapido delle parole, in frasi, per lo più brevi, che si rincorrono in uno stile che molto assomiglia al linguaggio parlato della nostra quotidianità. Sembra quasi che l’autore voglia rappresentare, nero su bianco, i nostri pensieri e in particolare i pensieri di chi ha deciso di non sapere più che significato dare alla propria vita. Sì, il romanzo ruota proprio intorno ai pensieri di quattro persone, che, pur non conoscendosi, si ritrovano accomunate in quella sera di Capodanno dal desiderio di lanciarsi nel vuoto. E già da questo incipit possiamo immaginare quanto il libro scorra sul sottile confine tra assurdo e realtà

Esso si sviluppa in tutta una serie di capitoli, ognuno dei quali ha come titolo il nome di uno dei protagonisti. Nick Hornby, così,li fa parlare e pensare in prima persona, alternandoli sapientemente e portando il lettore a una visione disincantata che colpisce per quella che, a me piace pensare, possa essere una spregiudicatezza nel suo genere.
Martin, è un uomo di spettacolo, e ha una reputazione distrutta, Maureen, è una madre sola, e, non più giovane, ha trascorso la propria vita in solitudine accanto al figlio disabile, Jess, poco più che ventenne, è stata lasciata dal suo ragazzo e si sente svuotata da ogni interesse, JJ, giovane musicista americano, si sente fallito professionalmente e nella vita privata. Questi sono i protagonisti che, poco prima della mezzanotte di un Capodanno, si ritrovano con l’intenzione di gettarsi da un palazzo. Si susseguono battute e situazioni al limite dell’ironico, fin dalle prime pagine del libro.

Appare chiaro a noi lettori come, un argomento così delicato e di cui difficilmente si parla nel quotidiano, possa in realtà essere lo spunto anche per battute divertenti e talvolta caustiche che Nick Hornby fa pronunciare ai suoi personaggi. Al suicidio viene tolto il velo di nero, rappresentato dalla morte, non perché l’autore ne sottovaluti la portata o la drammaticità, anzi, proprio nel momento in cui associa alla parola suicidio delle frasi così quotidiane, tali da diventare quasi banali, l’autore ci obbliga a riflettere ancora di più sul gesto che potrebbe portare ognuno di noi a cancellare la propria esistenza.

Non vi racconterò gli avvenimenti che si susseguono o quali possano essere i reali motivi per cui queste quattro persone avrebbero deciso di suicidarsi quella notte.
Aggiungerò soltanto che, terminato il libro, potrebbe nascere un sorriso sulle vostre labbra nel pensare a come la vita sia solo questione di istanti in movimento e sta ad ognuno di noi saper dare il giusto ritmo a ognuno di essi. 

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Nick Hornby
TITOLO: Non buttiamoci giù
EDITORE: Guanda
PAGINE: 308
ISBN: 978-8860880253

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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