Se i tuoi occhi un giorno di Bartolomeo Smaldone – ovvero come restituire dignità e poesia all’amore, poiché

Tutta la vita è fatta di vuoti da colmare. Nascendo è come se venissimo immessi in un unico, imprecisato, e incontrollabile vuoto.

Se-i-tuoi-occhi-bartolomeo-smaldone-recensione-libro-copertinaConsidero tutto sommato rassicurante, a questo punto della mia vita (…) conoscere esattamente la latitudine e la  longitudine del posto in cui mi trovo.

Questo è l’incipit di Se i tuoi occhi un giorno , che riassume perfettamente lo svolgersi temporale di questo libro, dove presente e passato fluttuano e si sovrappongono in diversi piani di lettura. Il romanzo di Smaldone è infatti un intreccio tra storie passate e presenti, all’interno di un tempo dilatato che fa perder loro i reali contorni, ed arriva, poi,  a ridefinirli, alla luce di nuove sensazioni e consapevolezze.

La prima immagine che ho visualizzato, mentre iniziavo a leggere  questo libro, è stata di trovarmi calata  in pagine dal sapore di inizio Novecento. Le sue frasi, infatti,sono ben strutturate e scorrono con dovizia di particolari e di dettagli, capaci di farci emozionare. Si coglie pienamente, a mio parere,  il fatto che l’autore sia un poeta  prima ancora di essere uno scrittore di narrativa: Se i tuoi occhi un giorno è in realtà il suo primo romanzo, mentre ha già pubblicato alcuni libri di poesie.

Non usuale è senz’altro lo svolgersi della trama che riesce, di capitolo in capitolo, a fare propri, intrecciandoli, pensieri e stati d’animo della natura umana molto diversi tra loro, allargando sempre più le maglie stesse del racconto, tanto che, proprio quando al lettore sembra di arrivare a perdere il senso logico della narrazione, ecco che il romanzo si ricongiunge, in quella che ora appare essere una circolarità, e viene finalmente svelato il disegno ultimo delle emozioni umane che l’autore ha sotteso fino a quel punto, in ogni pagina da noi letta.

Si accenna così al difficile rapporto con il proprio padre,

Io e mio padre ci amavamo; solo non eravamo stati capaci a dircelo, e non avremmo potuto farlo mai più;

ma si parlerà anche di quello con la propria  madre

si può sbagliare non amando, e altrettanto si può fare amando troppo.

E ancora si narra del grandissimo e intenso amore tra due donne,

voglio che tu sappia che quella che vedi nei miei occhi è la verità, e che sino ad oggi, dall’amore, ero stata solo sfiorata, mentre ora tu mi insidi, ed io mi lascio insidiare .

Si narra della mentalità e dei pregiudizi di un piccolo paese del sud d’Italia, che, ci appare chiaro, non sono poi molto diversi da quelli dei paesi del nostro nord.  E ancora, si narra di come, potendo leggere frasi di un altrui manoscritto, immergendoci in esso, la nostra vita possa dilatarsi e avere una nuova abbagliante prospettiva, che potrà arrivare a modificare il nostro presente,

(…) lo annusai -il manoscritto-, convinto che parte del mondo dal quale proveniva doveva essere rimasto imprigionato tra quei fogli.

E perché no, si parla anche del sottile filo che può condurre, seguendo una perversa e perturbata  logica,  alla pazzia della mente.
Posso dire che in questo romanzo Smaldone riesce a sfiorare con delicatezza e sapienza di dettagli, come detto, peculiari alla tecnica poetica, le diverse e svariate dinamiche dell’inconscio umano e il loro concretizzarsi in gesti,  che poi ci appaiono come del tutto appartenenti alla nostra quotidianità.

E’ un romanzo d’amore in ogni sua forma, reale e sognata, ma anche un romanzo di sofferenza e di rinuncia, che si muove con delicatezza tra la moralità e le  invidie umane.  La narrazione inizia quando, quello che sembra essere il nostro protagonista, sottrae, per noia e indolenza, una busta all’ufficio postale presso il quale lavora, e, arrivato a casa, scopre che al suo interno c’è il manoscritto “Le due finestre” di una tale Roberta De Feudis. Sprofonda nel suo divano e ne inizia la sua lettura.
A quel punto noi, con lui, veniamo trasportati in una dimensione che si fa sempre più intensa mentre leggiamo che

le sequenze che passano davanti ai nostri occhi sembrano avere l’inconsistenza dei sogni, ma sono fibre di vita che si sfilacciano poco a poco, fino a ridursi ad un unico filamento al quale sarà impossibile restare aggrappati. Tanto vale  immergersi con tutto il corpo, risalendo, quando serva, per fare scorta di ossigeno, e poi lasciarsi andare in apnea con lo slancio dell’abbandono

Quindi, se ne avete voglia, immergiamoci in questo tempo dedicato a una buona lettura… non scordandoci di respirare all’occorrenza!

 

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Bartolomeo Smaldone
TITOLO: Se i tuoi occhi un giorno
EDITORE: Gelsorosso
PAGINE: 168
EURO: 14,00
ISBN: 978-8889735855

 

NOTA SULL’AUTORE

BARTOLOMEO-SMALDONE-SCRITTOREBartolomeo Smaldone nasce ad Altamura nel 1972 dove tutt’ora  risiede con la famiglia. La sua prima pubblicazione di poesie è del 2003 “Del vento e del rovescio della medaglia” a cui segue Gente nel 2009 e Atomi nel 2011.  Sempre nel 2011, scrive e dirige  un’opera teatrale dal titolo L’amato albero.  Nel 2010 fonda, ad Altamura, il Movimento Culturale Spiragli.

 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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