Madame Bovary di Gustave Flaubert è un classico della letteratura francese che conserva il fascino di un pensiero molto attuale.

Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. Leggete per vivere.
Gustave Flaubert

Madame Bovary

È incredibile come questo romanzo di Flaubert, scritto tra il 1850 e il 1856, conservi in realtà un fascino attuale, quanto possa esserci in ogni donna un po’ di Madame Bovary e quanto io mi sia dovuta riconoscere in questo personaggio.

Emma, la signora Bovary, è fondamentalmente una donna sognatrice, avida di conoscenza, dotata di un forte spirito di curiosità, soffocata dallo stile di vita vuoto e repentino condotto nella fattoria a Yvetot dove vive con il padre, Monsieur Bertaux. Tutta la sua vita è incentrata sul rifiuto costante di quello che il caso le ha riservato e sulla ricerca continua di quello che invece le sue fantasie, i suoi sogni, le sue speranze e i romanzi letti le propongono.
La grazia e l’eleganza richieste da un’educazione religiosa, congiunte alla bellezza innata di Emma, incantano gli uomini che incontra, e così accade anche per il dottor Bovary, suo futuro marito.

“Le sue guance erano rosate, Emma aveva bellissimi gli occhi: benché fossero bruni sembravano neri per via delle ciglia, e guardavano tutto con un candido ardire. I capelli erano divisi a metà da una scriminatura sottile che seguivano la curva del capo e scendevano in due bande neri e compatti, così da sembrare un unico tanto erano lisci, lasciavano scorgere il lobo dell’orecchio prima di fondersi.”

Una volta deciso – pensando che il trasferimento dalla fattoria in città le potesse regalare la vita che aveva sempre sognato al di là dei campi – Madame Bovary accetta di buon cuore la proposta di matrimonio offerta dal medico, che rimasto vedovo è alla ricerca di una nuova compagna. Sfortunatamente però, pur asservendosi a pieno per i bisogni del marito e pur compiendo i doveri di moglie come la società e i costumi di quell’epoca richiedevano, la vita di città appare a Madame Bovary assai preclusa, tanto da pentirsi della scelta di sposarsi e rimpiangendo gli incontri che avrebbe invece potuto fare se fosse rimasta nubile. L’insoddisfazione e l’appiattimento rendono Emma sempre più distante dal matrimonio e dal marito fino a gettarla nella depressione. Madame Bovary inizia a odiare l’abitudinarietà della propria vita, l’assenza di novità e di sorprese, la ritualità dei gesti e persino lo stesso Monsieur Bovary per la sua incapacità di non riuscire a trasmetterle più emozioni e brividi con il suo essere scialbo, pur accontentandola in ogni capriccio.

Emma vive dentro di sé quegli amori che soltanto i personaggi dei romanzi possono regalare, i personaggi dei racconti «che tengono con il cuore sospeso». Nella realtà, però, tutti gli uomini che incontra e di cui s’innamora – da Monsiuer Bovary al giovane avvocato Leon e all’affascinante seduttore Rodolfe – non riescono a ricambiare i suoi sentimenti. L’illusione e l’ingenuità con cui crede alle lusinghe dei suoi amanti si rivelano pertanto letali.

L’autore francese, in questo che è il suo romanzo più famoso, non si smentisce, mettendo in risalto ancora una volta l’importanza che per lui ha avuto la lettura come mezzo di fuga dalla quotidianità, dalla noia e dalla realtà, rivelandosi straordinario nella capacità di immedesimarsi negli stati d’animo, nei modi di pensare, nei sogni, nelle passioni di una donna come Madame Bovary, descritti in modo così accurato e dettagliato.

L’unica nota dolente del romanzo, a mio avviso, è il materialismo con cui è caricata la seconda parte. I toni usati dall’autore si inaspriscono riducendosi a semplice carattere descrittivo, destinando l’entusiasmo iniziale a un finale drammatico.

SCHEDA LIBRO

AUTORE: Gustave Flaubert
TITOLO: Madame Bovary
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 480
ISBN: 9788804477754

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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