La signora delle camelie di Alexandre Dumas è la straziante storia di Marguerite Gautier e del suo amante Armand.

La-signora-delle-camelie-Alexandre-dumas-copertinaLa signora delle camelie (titolo originale La dame aux camélias) è un romanzo del 1848 di Alexandre Dumas figlio, romanzo che gli permise di farsi conoscere dal pubblico e gli aprì le porte del successo.

Il libro è ispirato alla vita di una cortigiana realmente esistita, Marie Duplessis (pseudonimo di Alphonsine Plessis), che come la protagonista Marguerite morì giovane di tisi. La scelta di narrare fatti incresciosi quasi come una denuncia della società fece sì che Dumas venisse catalogato come scrittore scandaloso. Ad ogni modo, grazie alla pubblicazione di quest’opera viene considerato il padre del teatro realista (e, più nello specifico, verista), dato che egli stesso decise di realizzarne un adattamento teatrale che ebbe molto successo. In più anche Giuseppe Verdi, qualche anno dopo, ne fece una trasposizione brillante creando quella che oggi conosciamo come La Traviata, la cui protagonista, che non è Marguerite ma Violetta, è diventata una figura mitica, interpretata da grandi attrici come la Duse o la Garbo.

Il titolo, innanzitutto, è riferito alla caratteristica della protagonista di portare con sè, nelle uscite pubbliche, delle camelie che per cinque giorni al mese erano rosse e per i restanti venticinque erano bianche. L’autore o, meglio, il narratore dichiara di non averne mai capito il motivo, per cui si può supporre che, essendo ella una cortigiana, volesse in qualche modo servirsi di quel simbolo per indicare ai clienti i giorni in cui fosse disponibile e quelli in cui fosse indisposta.

La storia inizia quando il narratore, di cui non si conosce l’identità (ma poco importa chi sia), viene a conoscenza di un avviso: a rue d’Antin 9 è stata organizzata un’asta per la vendita di mobili e oggetti pregiati di una persona che era morta da poco; con quei soldi sarebbero stati pagati tutti i creditori della donna. Egli si reca lì, visita la casa e parlando con qualcuno scopre che il nome della donna era Marguerite Gautier. Ricorda allora di averla conosciuta e incuriosito da un libro messo all’asta (Manon Lescaut) e ancor di più da qualcosa che era scritto sulla prima pagina, compra il volume per ben cento franchi. Arrivato a casa legge la dedica: “Manon a Marguerite. Umiltà”, firmato da un certo Armand Duval.

Qualche giorno dopo si presenta a casa sua Armand Duval in persona, affranto dalla notizia della morte di Marguerite, e gli chiede in lacrime di cedergli il libro. L’uomo, vedendo la disperazione di Duval, acconsente, decidendo anche di diventare suo amico e aiutarlo nell’impresa di trasferire la tomba della donna in un altro posto poichè questo è l’unico modo di aprire la cassa e rivedere per l’ultima volta Marguerite. Cosa, questa, che non era riuscito a fare per il funerale, perchè nel suo viaggio aveva incontrato diversi imprevisti.
I due uomini entrano in confidenza e Armand decide di raccontare al suo nuovo amico la storia della sua conoscenza con Marguerite.

La donna era una cortigiana molto famosa a Parigi, amante degli uomini più facoltosi, quel genere di persona che si faceva mantenere e circondare dal lusso. Se ne era innamorato dal primo giorno che l’aveva vista e finalmente grazie al suo amico Gaston era riuscito a farsi presentare a lei, risultando la prima volta ridicolo. Due anni dopo, la presentazione avvenne di nuovo, ma stavolta Armand non fece gli stessi errori e i due diventarono amici. Anzi lui le chiese di diventare la sua amante, cosa che lei non poteva fare come lui avrebbe voluto perchè doveva comunque continuare a trovare i mezzi di sostentamento e lui non era abbastanza ricco. Man mano che passava il tempo però i due si avvicinarono sempre di più e s’innamorarono, fino a quando non finirono a vivere in una casa in campagna a Bougival per dei mesi.

Il periodo d’amore però non durò molto perchè i soldi iniziarono a diminuire e la stessa Marguerite tentò di vendere alcuni suoi beni per stare insieme a lui. Un giorno si fece vivo il padre di Armand, preoccupato per non aver avuto più notizie di suo figlio. Il padre gli disse che il fatto che s’intrattenesse con una cortigiana era arrivato alle sue orecchie e rischiava di screditare il loro buon nome, ma il giovane non volle saperne di lasciarla. Dopo, però, s’incontrarono di nuovo, spinti anche da Marguerite, ma quando lui tornò a casa lei non c’era più, anzi gli lasciò una lettera a Parigi dicendogli che non potevano più stare insieme e lei si sarebbe trovata un nuovo amante.

Pensando che Marguerite si fosse dimostrata ciò che in realtà era, ovvero una semplice cortigiana, Armand non volle più saperne, ma quando scoprì che era a Parigi tentò di farla ingelosire intrattenendosi con Olympe, un’amica di lei. La poverina, che non aveva mai smesso di amarlo, lo scongiurò di non farla soffrire e piano piano si ammalò sempre di più di quella malattia che la faceva patire da anni. Dopo un po’ però lui cedette, si amarono per un altro periodo fino a quando lei non lo abbandonò di nuovo. Lui allora se ne andò definitivamente.

Dopo un po’ di tempo gli arrivò la notizia che lei stava morendo, e che poi era morta. A casa di un’amica erano stati lasciati per lui delle lettere e un diario, che poi fa leggere anche all’amico (il narratore), in cui Marguerite gli spiega le cause dell’abbandono e gli dice le condizioni in cui è morta: da sola, senza un soldo e con i creditori che aspettavano ansiosi la sua morte per portarle via tutto. In fondo le cortigiane erano delle donne sole, che avevano tanta gente intorno durante la vita per convenienza e che poi nessuno frequentava più durante la malattia.

Questa è la storia di due persone che non possono stare insieme e che tentano di agire l’una per il bene dell’altra ma vanno incontro solamente ad un mucchio di incomprensioni e segreti. E’ la storia triste di una donna che pensa di poter cambiare la sua sorte e iniziare una vita dignitosa con un uomo che realmente ama e dal quale non vuole nulla, solo un sentimento disinteressato. Ma in questo tipo di romanzi il binomio amore-morte è inscindibile, tanto che seppur narrata con una immensa delicatezza di parole, la vicenda ha comunque un epilogo tragico e straziante.

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Alexandre Dumas figlio
TITOLO: La signora delle camelie
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 192
ISBN: 978-88-541-2058-7

 

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