Pezzi di ricambio di Cinzia Doti … perchè “Chi semina vento raccoglie tempesta” ma qualche volta le cose non vanno come dovrebbero.

 

Non so perchè un giorno l’esistenza pacifica e lineare di qualcuno debba essere sconvolta irrimediabilmente da quello che molti chiamano destino, karma o pura sfortuna. Ho avuto del tempo per pensarci bene e non sono giunto a nessuna conclusione degna di rilievo, ma ho capito che quando vieni colpito tutte le palle sul libero arbitrio sono false, non puoi far quasi nulla, devi aspettare che il ciclone che si è abbattuto sulla tua vita passi e raccogliere i cocci. Ricominciare. Anche solo mettendo in ordine i brandelli di quella che fino a poco prima era la tua vita e che ora riconosci a stento. Ricomporre il puzzle… malgrado manchino parecchie tessere.
(Dalla premessa)

Pezzi-di-ricambio-di-Cinzia-Doti-copertina-libroSiamo a Roma. Pier è un giovane sulla trentina che lavora in uno studio dentistico ben avviato. È il tipico ragazzo troppo responsabile che ha studiato duramente, lavora bene, non esce mai dai binari, si preoccupa per i suoi cari e non ha una donna, degli amici o una vita sociale; e questo perchè la sua occupazione principale sembra essere quella di fare le veci del padre, Saverio, che ha abbandonato la famiglia diversi anni prima perchè è sempre stato uno spiantato per niente in grado di fare il padre o il marito.

Sei l’esempio stesso della tristezza, ti ci vedo la sera che mangi la minestrina gli dice un giorno Paolo, fratello minore sui venticinque anni, un ribelle che non si prende responsabilità e che passa il suo tempo a fumarsi le canne e fingere di andare all’università. Ma anche se forse Paolo si comporta così per attirare l’attenzione, in fondo Pier gli vorrebbe assomigliare  “Voglio diventare impermeabile e refrattario ai problemi altrui. Come fa Paolo.”

La madre dei due fratelli, poi, è una donna che non ha mai superato l’abbandono del marito e ha molto spesso attacchi di panico e momenti di depressione, tanto da essere seguita da un terapista. Ma nonostante questo la vita fino ad un certo punto ha continuato a scorrere monotona e tranquilla.
Un giorno, però, Saverio si presenta all’improvviso da Pier allo studio e con una gran faccia tosta gli comunica di aver preso la gonorrea e chiede di donargli un rene perchè altrimenti sarà costretto a fare la dialisi aspettando il suo turno nelle liste per il trapianto.
Questo è l’elemento che fa crollare la relativa tranquillità del protagonista e della sua vita. Egli infatti non fa altro che pensare a tutte le volte che il padre non c’è stato, alla naturalezza con cui ha lasciato la moglie e i figli e a come poi si sia fatto un’attività (una concessionaria) e una nuova famiglia con una compagna che tratta quasi come se fosse un cagnolino ubbidiente. Compagna che – non c’è bisogno di dirlo – non viene neanche rispettata, ma dev’essere una masochista, perchè la cosa sembra andarle bene. Pier, col passare dei giorni, scopre che Saverio ha già fatto la stessa richiesta allo zio Carlo, suo fratello, che ha rifiutato senza pensarci due volte, serbando rancore per quando il fratello lo ha lasciato da solo a prendersi cura della madre malata. Carlo inoltre ha una moglie che non sta bene e non può permettere che la sua salute vacilli, dato che è responsabile anche di un’altra persona. E’ comunque uno zio abbastanza presente per Pier e Paolo.
Saverio, dopo due rifiuti, prova a chiedere il rene a Paolo che ovviamente gli dice di no. Allora il padre decide anche di proporgli dei soldi, arriva addirittura a voler comprare un rene da suo figlio, che anche in quel caso gli dà una risposta negativa. Poi, disperato, va dalla sua ex moglie per tentare il tutto per tutto: convincerla ad intercedere verso i suoi figli perchè uno dei due gli dia quel pezzo di ricambio di cui ha bisogno. Ma la donna dopo tanti anni finalmente capisce il modo in cui lui l’ha usata e tenta ancora di usarla, e inizia a farsi forza.

Quando l’uomo si arrende e le acque iniziano a calmarsi, però, la “quiete” viene interrotta da un evento tragico che porterà ad un finale totalmente inaspettato che sconvolgerà il lettore.

Pezzi di ricambio è narrato sotto forma di diario, in prima persona, da Pier e attraverso il filtro delle sue parole Cinzia Doti riesce a comunicare benissimo il dramma di un uomo infelice. Il protagonista fa di tutto per mantenere la calma, ragionare con lucidità, ma è come se a poco a poco perdesse dei pezzi; anche se mentalmente vuole restare lucido il suo corpo non sopporta le continue ansie e soffre di continui mal di testa e problemi allo stomaco, tanto da doversi imbottire di farmaci. Questo fino al crollo, che, in casi come questi, inevitabilmente avviene, quando cioè – non sembra essere neanche lui – inveisce e minaccia verbalmente un vicino di casa. E indubbiamente il personaggio, come anche gli altri presenti nel libro, è caratterizzato in maniera impeccabile.

La storia è molto drammatica e la trama è ben sviluppata. La cosa che colpisce maggiormente è il finale: un colpo di scena che nessuno penserebbe possibile, ma che avviene e lascia tutti spiazzati.

Questo è l’esordio letterario di Cinzia Doti, un libro pubblicato nel 2012 che ci fa sperare che l’autrice ci proponga altri lavori.


VOTO:
8

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Cinzia Doti
TITOLO: Pezzi di ricambio
EDITORE: Vertigo – Collana Approdi
PAGINE: 105
EURO: 12,90
ISBN: 978-88-620-6066-0

NOTA SULL’AUTRICE:

Cinzia-DotiCinzia Doti è nata a Città di Castello (PG) il 30 novembre 1973. Laureata in lingue e letterature straniere, vive a Roma dove lavora come traduttrice e curatrice di mostre pittoriche. Pezzi di ricambio è il suo esordio letterario.

 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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8 Commenti

  • domizia
    domizia Pubblicato 31 agosto 2013 17:17

    trama davvero molto toccante! la cosa che mi colpisce i più è che l’autrice, donna, inserisce come protagonisti personaggi maschili. sembra interessante da leggere….

    • cinzia doti Pubblicato 1 settembre 2013 13:55

      Ciao, quando ho pensato alla storia i protagonisti maschili sono prepotentemente emersi con le loro personalità così diverse che caratterizzano fortemente il romanzo.

  • Valentina Pubblicato 31 agosto 2013 18:20

    Sì, infatti è una cosa molto particolare. Chissà, potremmo chiederglielo!

  • domizia
    domizia Pubblicato 1 settembre 2013 14:40

    salve Cinzia. grazie per la risposta e complimenti, immagino sia stato molto toccante per te sviluppare una trama del genere … ammiro molto gli autori che riescono a mettersi nei panni dei personaggi del sesso opposto al proprio. vorrei chiederti a questo punto, se per caso ti era già capitato di pensare di essere tu un uomo e a come avresti reagito in determinate situazioni, e inoltre se ritieni che si possa completamente riuscire a raccontare da donna pensieri e stati d’animo di una personalità maschile …

    • cinzia doti Pubblicato 9 settembre 2013 20:32

      Salve Domizia, perdona il ritardo nel risponderti. Devo ammettere che raccontare la storia immedesimandomi nei panni e soprattutto nei pensieri di un uomo è stata dura ma se il personaggio narrante fosse stata una donna il romanzo sarebbe stato completamente diverso. Pier (il protagonista della storia) per mesi è stato il mio alter ego. Grazie dei complimenti. Cinzia

  • Valentina Pubblicato 9 settembre 2013 21:31

    Cinzia, un’informazione. Il libro si può trovare anche nelle librerie o solo online?
    Me lo ha chiesto qualcuno giorni fa.

  • cinzia doti Pubblicato 10 settembre 2013 13:39

    Ciao Valentina, il mio libro si trova in tutte le librerie previa ordinazione, on line e c’è anche ebook. Ciao Cinzia

  • domizia
    domizia Pubblicato 15 settembre 2013 19:39

    grazie mille Cinzia! in bocca al lupo per il tuo libro! aspettiamo un’altra tua opera 🙂

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