i-terribili-segreti-di-maxwell-sim-jonathan-coe-copertinaNono romanzo dello scrittore britannico Jonathan Coe, I terribili segreti di Maxwell Sim, letto come piccolo diversivo, come lettura di distrazione tra un “mattone” e l’altro, si è rivelato essere un gioiellino della letteratura contemporanea, capace di aprire gli occhi sugli aspetti più alienanti della nostra società, sui rapporti interpersonali e sulla solitudine che prima o poi ogni essere umano prova.

Abbandonato dalla moglie Caroline e dalla figlia Lucy, Maxwell Sim è un 48enne inglese sull’orlo della depressione. Sembra che nella sua vita nulla sia mai andato per il verso giusto: dal pessimo rapporto con il padre Harold, che andrà a trovare in Australia, al rapporto con l’ormai ex moglie e con la figlia, convinta che il padre non sia più il super eroe della sua infanzia; al lavoro, che lo lascia ormai indifferente ed annoiato. Maxwell si consola con le decine di amici su Facebook e sui forum, finché non decide di iniziare ad intrattenere rapporti umani. Ci prova sull’aereo, in cui Jonathan Coe ci intrattiene con una tragicomica scena in cui vediamo morire di infarto l’interlocutore di Maxwell senza che se ne accorga; ci prova al parco, cercando di intrattenere una conversazione con un ragazzo che l’ha appena derubato. Continuerà accettando l’offerta del suo amico Trevor di fare un viaggio promozionale attraverso l’Inghilterra per pubblicizzare degli spazzolini ecologici.

Ecco che si dispiega la storia vera e propria, diventata storia di un viaggio: un viaggio fisico così come un viaggio dell’anima, alla ricerca di quegli episodi del passato che tanto l’hanno allontanato da sé stesso e dagli altri. Godibilissimo il lieto fine, con una rivelazione sulla storia del padre e una speranza di riavvicinamento per Maxwell e Harold; inoltre, Jonathan Coe ci stupisce nell’epilogo, con una divertente e surreale conversazione tra Maxwell Sim e l’autore stesso.

Il personaggio principale del libro non può che farci tornare in mente l’inetto di Svevo. Maxwell non riesce a comunicare con gli amici, con la moglie, con il padre che per anni ha detestato; si nasconde dietro lo schermo di un pc, crogiolandosi per i circa 90 amici che ha sul suo social network preferito. Ancora una volta, chi ci ricorda Maxwell Sim, se non ognuno di noi? Jonathan Coe ci racconta la difficoltà di affrontare il mondo, la difficoltà di ognuno di noi, e lo fa con un’apparente leggerezza, con un’ironia e con delle pagine dal sapore tragicomico che non possono che conquistarci.

I personaggi del libro sono ben caratterizzati, non semplici macchiette, ma persone con lati buoni e cattivi, vizi e virtù: così, dietro all’atto di autoerotismo di Harold troviamo tutta la solitudine e la tristezza di una vita passata a nascondere la sua omosessualità; dietro lo spintone di Maxwell ad un ragazzino, troviamo la sofferenza per tutto ciò che non è e che avrebbe voluto essere.

Il tutto condito da una prosa in prima persona che ci fa calare ancora di più nei pensieri del protagonista, interrotta quattro volte da quattro racconti diversi raccontati da un punto di vista esterno rispetto a quello di Maxwell.
Ho apprezzato particolarmente il parallelo tra la storia del protagonista e quella di Donald Crowhurst, navigatore che non riuscì a portare a termine la sua traversata attorno al mondo, proprio come Maxwell non riuscirà a portare a termine il suo viaggio per l’Inghilterra.

Jonathan Coe, quindi, ci regala un romanzo delicato e a tratti divertente, offrendoci l’occasione per riflettere su noi stessi e sulla società contemporanea, dandoci nuovi spunti per sforzarci ad intraprendere dei rapporti interpersonali autentici.

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Jonathan Coe
TITOLO: I terribili segreti di Maxwell Sim
EDITORE: Feltrinelli – Universale Economica
PAGINE: 363
ISBN: 978-8807723537

 

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