la-simmetria-dei-desideri-eshkol-nevo-copertina-libroYuval, Amichai, Ofir e Churchill sono quattro amici uniti da un legame molto intenso e sono molto diversi tra loro. Guardando la finale dei mondiali di calcio del ’98 ad uno di loro viene un’idea: scrivere su dei bigliettini qualche desiderio da far avverare entro i prossimi mondiali, ovvero entro quattro anni, per vedere se si realizza.

All’inizio sembra una cosa innocente come tante altre, ma man mano che passa il tempo le situazioni dei quattro protagonisti iniziano a cambiare radicalmente; soprattutto quella di Yuval, che all’epoca dei bigliettini aveva conosciuto da poco Yaara e aveva desiderato di stare ancora con lei quattro anni dopo e di avere addirittura un figlio, mentre adesso la vede felice insieme al suo amico Churchill. C’è chi perderà la moglie, chi incontrerà l’amore della sua vita, chi per uno stupido errore di valutazione vedrà andare in fumo tutto ciò che con gli anni ha costruito. Seguendo le strane logiche di un destino beffardo, nessuno dei quattro ragazzi riuscirà a realizzare il proprio desiderio, ma ognuno di loro si ritroverà proiettato nella strada di un altro, realizzando il desiderio del suo amico. Tutto questo accade senza che nessuno lo voglia, a parte il caso di Yuval (narratore della storia), che si mette a scrivere questo romanzo che parla dei suoi amici per chiudere il cerchio.

La simmetria dei desideri è un romanzo di Eshkol Nevo, pubblicato da Neri Pozza nel 2012. L’idea di partenza può sembrare un po’ banale, ma il punto di forza di questo libro è proprio lo sviluppo inaspettato della storia. Normalmente ci si aspetterebbe che ognuno o nessuno dei quattro amici raggiungesse il proprio scopo; invece credo sia molto interessante questo intreccio che si propone Nevo. A dispetto di ciò, devo dire che la lettura non entusiasma, anzi risulta piuttosto piatta. È complicato individuarne le pecche, perché è negativa proprio l’impressione generale, del testo nella sua globalità. Si fa leggere, ed è anche scorrevole, ma non tocca il cuore. O forse non lo tocca a chi, come me, per emozionarsi e stupirsi ha bisogno di qualcosa di più forte.

Prima di leggere questo libro mi è capitato di apprendere che Nevo è stato spesso paragonato a Grossman e definito addirittura “un erede di Grossman, un Grossman più giovane”, e forse è stato anche questo che non mi ha permesso di apprezzarlo pienamente: è stato messo a paragone con un mostro sacro della letteratura contemporanea. Ovviamente, questo paragone non regge: il primo ha una grande esperienza, mentre il nostro autore, quarantenne, deve ancora farne, di strada, non ha quella capacità di scavare nel profondo dell’animo dei personaggi che ha creato. Questi quattro ragazzi sono affiatatissimi all’inizio ma poi si vanno allontanando perché ognuno prende una strada diversa dagli altri e spesso questi percorsi non coincidono, ma non sembra che si arrivi davvero in profondità, anzi, si percepisce sempre la superficie.

Il titolo, invece, credo sia molto bello ed evocativo, permette al lettore di immaginare già prima della lettura quello che succederà nell’ultima parte del libro. Fa venire in mente un po’ quei giochi in cui bisogna collegare le lettere da una parte ai numeri dall’altra, collegando, qui, i nomi dei ragazzi con i loro desideri per scoprire che non ne verrà fuori alcuna linea dritta, ma una serie di linee oblique.

La simmetria dei desideri è una lettura un po’ scialba che non appassiona, ma che va benissimo per chi non ha grandi aspettative e vuole provare a conoscere la narrativa israeliana con un autore non troppo difficile da affrontare.

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Eshkol Nevo
TRADUTTORE: Ofra Bannet e Raffaella Scardi
TITOLO: La simmetria dei desideri
EDITORE:  Neri Pozza
PAGINE: 384
ISBN: 978-88-545-0338-0

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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