Cristina Biolcati ci parla delle sue novità letterarie di settembre, consigliando ai lettori due romanzi da non perdere.

Ci sono due libri, usciti a settembre 2014, che sento di consigliare. Un po’ perché ho già letto qualcosa degli autori e so che non deludono; un po’ perché le trame mi hanno affascinata. Ve ne parlo senza svelare troppo, affinché possiate farvi un’idea. Si tratta, rispettivamente, di un romanzo sentimentale e di un thriller.
Scegliete quello che più vi piace, e buona lettura!

Niente è come te di Sara Rattaro

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In libreria dal 4 settembre 2014, il grande ritorno di Sara Rattaro con Niente è come te edito da Garzanti nella collana Narratori moderni. Atteso da tutti coloro che amano questa scrittrice, il nuovo romanzo parla di un padre e di una figlia e dell’amore che non conosce tempo né ostacoli. Quello che conta è lottare per riuscire a ottenere ciò che si vuole.

Sara Rattaro nasce a Genova. Le sue storie sono “speciali” benché immerse nella quotidianità, trame nelle quali è possibile immedesimarsi. Amo questa scrittrice per il suo stile semplice eppure perfetto; la sua prosa evocativa che ti porta a immaginare, nonostante non abbondi in descrizioni; il suo affidare le scene soprattutto ai dialoghi e, infine, il trattare tematiche importanti della nostra società come fossero cose “naturali”, che fanno parte della vita in modo ineluttabile. Il suo essere “poetica” senza mai essere “smielata” la ritengo una dote che non tutti possiedono. Trattando certi argomenti, sarebbe facile scadere nel patetico.

Nel 2010 esce il suo primo romanzo per un piccolo editore Sulla sedia sbagliata; per Giunti, nel 2012, Un uso qualunque di te  di cui Leggeremania ha pubblicato anche un’intervista e infine il grande successo che l’ha consacrata ai lettori Non volare via, per Garzanti, nel 2013.

Sinossi del libro

Francesco e Margherita non si vedono da dieci anni. Hanno vissuto in paesi diversi, per lingua e cultura. E se Francesco non ha mai smesso di pensarla e aspettarla, per Margherita lui è solo uno dei tanti. Francesco e Margherita sono padre e figlia destinati a stare lontani per motivi inspiegabili ma concreti e burocrazie interminabili. Finché un giorno tutto cambia e a Francesco viene restituito il diritto di fare il padre di quella che la vita ha trasformato in un’adolescente convinta di essere sbagliata. Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie, tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e il ritorno in Italia, la terra dov’è nata, ma nella quale non ha vissuto da quando sua mamma l’ha portata via con sé in Danimarca, senza permettere a Francesco di vederla più. A scuola è isolata e passa le giornate chiusa in camera. Ma Francesco, giorno dopo giorno, cerca la strada per il suo cuore. Un sentiero fatto di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. In un dialogo sussurrato e testardo, padre e figlia cercheranno di “riconoscersi” e di recuperare il loro rapporto.

Phobia di Wulf Dorn

Con 350.000 copie vendute, torna lo scrittore tedesco amato in Italia, autore di La Psichiatra. Mi riferisco a Wulf Dorn che il 10 settembre ha presentato a Milano, in anteprima nazionale, il suo nuovo libro, Phobia, edito da Corbaccio nella collana Top Thriller. Disponibile nelle librerie dall’11 settembre, il romanzo è uno psicothriller adrenalinico, degno dei suoi predecessori. Nel 2010 La psichiatra, nel 2011 Il superstite, nel 2012 Follia profonda e nel 2013 Il mio cuore cattivo.
Un libro all’anno, che testimonia e rinnova il talento di questo autore.

 Sa tutto del tuo passato. Della tua vita. Della tua famiglia. Ma tu non sai nulla di lui.

phobia-wulf-dorn-copertinaWulf Dorn mi piace, prima di tutto perché è un bell’uomo, e anche l’occhio vuole la sua parte. Poi perché è una persona umile e molto disponibile. Ho avuto modo di “conoscerlo” su Hangout, mentre seguivo un collegamento di un gruppo di recensori coi quali collaboro. È stato splendido! Cordiale, interessato alle domande, un uomo davvero che non dà l’impressione di sentirsi “arrivato”. In un’altra occasione ho recensito una sua opera, ed è stata condivisa nel suo blog, senza che io chiedessi nulla. Mi ha anche ringraziata.

Insomma, ha saputo valorizzare anche chi non c’entra nulla, non è nessuno, ma in un certo senso è comunque un “addetto ai lavori”. Perché il successo di uno scrittore è determinato dai lettori e, in parte, anche dalle recensioni, quindi trattare bene queste due categorie è opportuno. Quando poi la cosa viene spontanea, come nel caso di Wulf Dorn, è fantastico.

Di lui amo lo stile semplice, le descrizioni affatto tediose, lasciate sempre un po’ all’immaginazione. E soprattutto il fatto (per questo i suoi sono psicothriller) che riesca a insinuare il dubbio. Nonostante ti costruisca una tua propria opinione sui fatti, lui riesce sempre a spiazzarti. Oserei definirlo tutt’altro che scontato.

Sinossi del libro

Londra, quartiere di Forest Hill in una notte di dicembre. Sarah sta aspettando il rientro del marito da un viaggio di lavoro e quando sente aprirsi la porta gli corre incontro come sempre. Ma l’uomo che si trova davanti non è Stephen. Eppure indossa gli abiti di Stephen, ha la sua valigia ed è arrivato fino a lì con l’auto di Stephen. Sostiene di essere suo marito e conosce particolari che solo Stephen può sapere. Per Sarah e per Harvey, il figlio di sei anni, comincia un incubo atroce, anche perché lo sconosciuto scompare così come era apparso e nessuno crede nella sua esistenza. Sola e disperata, Sarah si rivolge all’amico d’infanzia e psichiatra Mark Behrendt, colui che conosce gli abissi dell’animo umano. Insieme, iniziano a indagare, mentre il misterioso sconosciuto, sempre un passo avanti a loro, sembra divertirsi a tormentarli, a lasciare piccoli indizi e poi a scomparire. Chi sarà? E soprattutto, cosa vuole da Sarah?

Buona lettura a tutti!

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