I bastardi di Sarajevo di Luca Leone: al settimo libro sull’argomento il giornalista ci mette di fronte ad una dura realtà che si respira tuttora in questo Paese.

I-bastardi-di Sarajevo-luca-leone-copertina-libroSe desiderate leggere un romanzo “diverso”, sia dal punto di vista stilistico che del contenuto, dove ogni cosa viene detta esplicitamente e non si fanno sconti, vi consiglio I bastardi di Sarajevo di Luca Leone, pubblicato da Infinito Edizioni, nella Collana Orienti, nell’ottobre 2014.

Tutto è basato sul dialogo, un “botta e risposta” evocativo, intriso di riflessioni e sfoghi intimi, che non fanno rimpiangere le descrizioni. Al contrario, non se ne sente affatto la mancanza. I brevi e numerosi capitoli diventano scorrevoli e di facile comprensione, nonostante si tratti di un tema di per sé “ostico”. Sì, perché questo libro ci fa capire che, in realtà, Sarajevo è ancora sotto assedio. Riportando spesso parallelismi col governo italiano, Leone parla della corruzione dei politici e della voglia di rivoluzione dei più giovani. La società di Sarajevo è divisa in carnefici, crudeli e spregiudicati disposti a tutto pur di ottenere i loro scopi, alla stessa stregua di quando si era in guerra, e le vittime, soprattutto le donne, costrette come allora a tacere la loro sofferenza. Nonostante il conflitto bellico in città sia terminato, e da anni non ci siano più i cecchini sui tetti pronti a colpire, l’operato dei “bastardi” non si è ancora concluso ed essi continuano ad agire nell’ombra.

Io e te siamo musulmani per convenienza, corrotti per scelta, scaltri per divertimento, potenti per vocazione, Nihad…perché tu non sei migliore di me, ma rassegnati, sei il servo perfetto per il perfetto padrone.

Luca Leone, giornalista di origini romane, classe 1970, esperto delle problematiche della Bosnia Erzegovina, è al suo settimo libro sull’argomento. Egli ci mette di fronte ad una dura realtà che si respira tuttora in questo Paese. Un’ “Ade balcanica” quella che si profila, un agglomerato in balìa della corruzione.

Sarajevo è una città in ginocchio, che tenta di risollevarsi dopo una guerra devastante che ha lasciato la pesante eredità di un paese distrutto; un conflitto, in fondo, sorto ed alimentato fra popolazioni “fraterne”, che è anche peggio. La gente si divide fra chi è potente e comanda, e poveracci che vivono di stenti, senza potersi permettere cibo, legna da ardere, antibiotici, corrente elettrica. Costretti a bruciare i copertoni delle auto nelle stufe, per riuscire a superare l’inverno. Gente senza futuro. Fra il 1992 e il 1996, i bastardi di Sarajevo hanno prosperato, arricchendosi alle spalle dei poveri.

I bastardi di Sarajevo. Faccendieri, approfittatori, puttanieri, trafficanti di droga e d’esseri umani, mafiosi, affamatori, animatori del mercato nero, traditori, ladri, venduti, assassini prezzolati…una nutrita e numericamente minoritaria schiera d’appartenenti a un’umanità etnicamente deforme e moralmente immonda che ha fatto fortuna grazie alle disgrazie dei loro concittadini e connazionali e, avendo trovato un invitante vuoto di potere, ci si è infilata occupando tutte le poltrone e dando vita a un nuovo assedio dopo quello bellico.

In questo romanzo troviamo un promettente giovane laureato, diventato poi un uomo politico senza scrupoli, il quale incontra il suo vecchio professore dopo vent’anni passati ad ordire squallidi complotti. Facciamo la conoscenza di due sorelle, orfane di guerra, un tempo sfruttate come schiave del sesso e ora costrette a vivere nella povertà e nell’isolamento. Conosciamo italiani senza remore, che hanno fatto del “turismo della morte” la loro principale occupazione, accompagnando annoiati visitatori a cacciare nei boschi della Croazia, in maniera selvaggia ed indiscriminata. Sparare agli animali, e non solo a loro, rappresenta l’amorale modo per sentirsi liberi e ancora vivi.

In questo gioco di potere e passività, di ricchezza ed estremo disagio, i “bastardi” si mescolano, si confondono. Non sono più soltanto coloro che prevaricano gli altri, bensì il concetto si estende e tocca anche chi non ha coraggio di prendere una posizione e reagire.
L’essere umano è la bestia peggiore, capace delle più feroci nefandezze. Ci si stupisce nel leggere queste cose, si rimane impotenti. Eppure, i media, nel corso degli anni, ci avevano avvertito. Ci ha pensato Luca Leone, con questo suo libro, a ribadire il concetto.


VOTO:
8

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Luca Leone
TITOLO: I bastardi di Sarajevo
EDITORE: Infinito Edizioni
PAGINE: 215
EURO: 13,00
ISBN: 9788868610487
Formato Kindle:I bastardi di Sarajevo (Orienti)

 

NOTA SULL’AUTORE:

Luca-Leone-scrittoreLuca Leone, giornalista professionista, è nato nel 1970 ad Albano Laziale (Roma). Ha scritto o scrive, tra gli altri, per Liberazione, Avvenimenti, Internazionale, Modus Vivendi, Il Venerdì di Repubblica, Popoli e Missione, Medici Senza Frontiere, Galatea, Vita, Misna. Con Infinito Edizioni ha pubblicato: Sotto il Mattone. L’avventura di cercare casa, Uomini e belve. Storie dai Sud del mondo, 100 ottime ragioni per non amare Roma, Bosnia Express, Saluti da Sarajevo, Fare Editoria e il suo ultimo I bastardi di Sarajevo. 

 

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