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Kitchen di Banana Yoshimoto

Kitchen, esordio italiano di Banana Yoshimoto, è la storia della passione per la cucina, la solitudine giovanile e il senso di famiglia della giovane Mikage Sakura.

Kitchen-Banana-Yoshimoto-copertina-libroSe ami i paesaggi asiatici e la cucina giapponese, Kitchen, libro di Banana Yoshimoto, è una lettura adatta a te. Grazie alle descrizioni ben dettagliate è possibile immaginare gli scenari descritti da questa sensibile scrittrice.

Kitchen non è una raccolta di ricette, anche se al suo interno non mancano tracce di piatti tipici del posto. Il libro racconta la passione culinaria che ha la giovane Mikage Sakurai e del suo “amore” per le cucine, come si può dedurre dalle prime righe del primo capitolo in cui la protagonista esordisce con Non c’è posto al mondo che io ami di più della cucina.

Il romanzo descrive la solitudine giovanile. La protagonista si ritrova ad essere completamente sola dopo la morte della sua adorata nonna, la figura che le è stata sempre accanto, che le ha trasmesso la passione per la cucina e che per lei è sempre stata la sua famiglia.

Dopo la scomparsa della nonna, la ragazza instaura un rapporto profondo con la famiglia Tanabe, che decide di ospitarla per alleviare la sua solitudine. Questa nuova famiglia in cui Mikage si ritrova a vivere è composta dalla stravagante madre, la signora Eriko e suo figlio Yuichi.

Attraverso Eriko, la scrittrice cerca di dare una ridefinizione dei ruoli maschili e femminili all’interno della famiglia. Mi spiego meglio: Eriko in realtà è un uomo che, dopo la morte di sua moglie, si ritrova a crescere un figlio molto piccolo. Dispiaciuto per il suo bambino, e non riuscendo ad accettare il fatto che potesse crescere senza una figura femminile, decide di cambiare sesso e cercare di somigliare il più possibile alla sua cara moglie.

“Dal trucco piuttosto marcato, capii subito che il suo lavoro apparteneva alla notte”. Questo fu il pensiero che ebbe Mikage quando vide per la prima volta la signora Eriko, proprietaria di un locale notturno. Dopo che le due ebbero modo di conoscersi meglio, Mikage la trova una persona splendida, che riesce a trasmetterle una scia di splendore e calore.

Altro personaggio della storia è Yuichi Tanabe, il figlio della signora Eriko. Lavora part-time  da un fioraio, in cui la nonna di Mikage si serviva. Il giovane Yuichi ha un animo sensibile e dolce.+ e tra i due giovani si instaura subito un bellissimo rapporto, a volte un po’ travagliato per via degli eventi che si susseguono:

Per ognuno dei due l’altro era sicuramente la persona più vicina al mondo, l’amico insostituibile. Tuttavia non ci tenevamo per mano. La nostra natura ci spinge a reggerci in piedi da soli, per quanto disperati possiamo essere.

In questo romanzo la cucina per Mikage rappresenta il cuore della famiglia, quella famiglia sempre desiderata. Questo perché Banana Yoshimoto vuole trasmettere ai lettori l’idea che la famiglia si possa non solo scegliere, ma anche inventare, e cerca di far capire questo messaggio attraverso la figura curiosa della madre di Yuichi e della bellissima Eriko.

Con Kitchen, Banana Yoshimoto si è presentata al pubblico italiano. La scrittrice continua a ricevere una pioggia di premi e riconoscimenti e le sue pubblicazioni sono diventate negli ultimi anni dei casi letterari che continuano a far discutere.

Qualche curiosità…

Kitchen presenta delle sfaccettature ironiche, ma con protagonisti dai tratti tristi. Questo velo di tristezza che accompagna i protagonisti è una caratteristica dei libri di Yoshimoto.

Il tema della famiglia, la tristezza e la passione per la cucina, si possono trovare anche in altri libri di Banana Yoshimoto, come ad esempio Arcobaleno, in cui anche qui vi è una giovane protagonista, orfana di madre e nonna, che si ritrova da sola con una brillante passione per la cucina. Questo ci fa pensare che probabilmente Banana Yoshimoto, oltre ad essere una scrittrice, ha una forte passione per il cibo che descrive nei suoi romanzi.

Alla fine del romanzo, l’autrice dona ai suoi lettori un breve racconto, MoonlightShadow. Dai tratti fiabeschi e quasi irreali, e con uno stile particolare, si mescolano le credenze popolari e l’affascinante cultura giapponese.

VOTO: 9

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Banana Yoshimoto
TITOLO: Kitchen
EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 150
EURO: 7,50
ISBN: 9788807884603

NOTA SULL’AUTRICE:

Yoshimoto-BananaBanana Yoshimoto, pseudonimo di Mahoko Yoshimoto, è una scrittrice giapponese che ha scritto numerosi romanzi. In Italia ha conquistato il suo pubblico con il romanzo Kitchen ed è diventata un vero caso letterario. Tanti i suoi romanzi, tutti pubblicati da Feltrinelli, ricordiamo: Ricordi di un vicolo cieco, Il coperchio del mare, Un viaggio chiamato vita, A proposito di lei, La luce che c’è dentro le persone

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




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Autore

Studentessa in Scienze Politiche e delle relazioni internazionali è una blogger con una grande passione per i libri. Si considera una sognatrice come i sognatori descritti da Dostoevskij nel romanzo “Le notti bianche”. Adora leggere in compagnia di una fumante tazza di tè.

Numero di articoli : 3

Commenti (2)

  • Maristella

    Ottima recensione, dettagliata e capace di trasmettere le note importanti del libro. Per chi non l’avesse letto, credo, sia una buona opportunità per buttarsi in questa interessante lettura.

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