La sposa giovane di Alessandro Baricco si rivela un romanzo enigmatico ma seducente e lascia spazio a molti interrogativi che si sciolgono gradualmente nei pensieri dell’autore.

La sposa giovane-Alessandro BariccoLa Sposa Giovane bussa alla porta.
E’ il suo diciottesimo compleanno, ha mantenuto la parola data anni prima, ma il Figlio, suo promesso sposo, non c’è, e nulla fa pensare che arriverà, tranne grossi pacchi spediti da chissà dove con un ritmo fisso nei giorni, quasi a scandire un inesorabile e lento passare del tempo che definirei “frustrante”.

Affiora così alla mente il ricordo del Godot di Beckett e il paragone è immediato. Intanto la Sposa Giovane è accolta dalla Madre, dalla Figlia, dal Padre e dallo Zio.

I personaggi di Baricco non hanno un nome, tranne il maggiordomo, Modesto, lucido ed impeccabile, al quale viene affidato l’onere di introdurci alla narrazione. Scelta singolare quella di non assegnare nomi, ma forse non casuale, probabilmente volta a neutralizzare le loro personalità per racchiuderle nei ruoli, al punto da apparire lontane dal fervore della vita.

Modesto insegnerà alla Sposa a varcare la soglia della Famiglia con passo discreto e rispettoso, in un mondo dove le regole, costruite e mai dismesse, ma solo di tanto in tanto evase in segreto, si rivelano specchio di una felicità apparente, racchiusa in “gesti ripetuti e rassicuranti”.

La famiglia teme la notte al punto che il Padre promette di morire con la luce, rifiuta la lettura perché la vita è già di per sé soddisfacente.
Uno stile usuale di vita, insomma, non è contemplato. I rituali della Famiglia lasciano scivolare il romanzo nell’incanto dell’assurdo.

Vede, qui si è propensi a credere che l’infelicità sia uno spreco di tempo e quindi una forma di lusso che per ancora un certo numero di anni nessuno si potrà permettere. L’infelicità ruba tempo alla gioia e nella gioia si costruisce prosperità!

Tutti i personaggi, sebbene incastrati in un bizzarro “modus vivendi”, cercano invece, a modo loro, la salvezza, e rivelano quest’intenzione ad un lettore attento, lentamente, seguendo il ritmo di questa attesa: l’attesa del Figlio. Aleggiano sospesi tra il reale e il surreale, cedendo prima o poi tutti, ad una necessità di liberazione, di pathos, di lotta alla condanna dell’abitudine, rifugiandosi sovente nel ricordo di tempi passati.

Non trascurabile è la componente sessuale e di autoerotismo di questo romanzo, vissuta come “evasione dalla realtà”, a cui prima la Figlia e poi la Madre introducono la Sposa Giovane. Una sessualità spiegata in principio con tono elegante, ma successivamente dettagliata senza filtri e che
rischia di risultare a tratti volgare e troppo attesa dal lettore durante il racconto.

La sposa Giovane si rivela un romanzo inizialmente enigmatico ma ben presto seducente e lascia spazio a molti interrogativi che si sciolgono gradualmente nei pensieri dell’autore, che non manca di porre il lettore davanti a sé come confidente durante il suo “viaggio”.

Baricco è a tratti “voce narrante”, a tratti beato spettatore dei suoi personaggi, passando da una forma all’altra in un lasso di tempo impercettibile. E’ questo uno stile inconsueto e spiazzante, difficile forse da apprezzare. Il tutto, per quanto controverso, ci permette, in fin dei conti, di fondere la trama di questa storia all’attimo in cui l’autore la immagina e la partorisce nella sua mente.

Questa “trasgressione stilistica” regala, a mio parere, un tocco di brio alla narrazione, più del solito e per questo probabilmente molti lettori hanno avuto da ridire sul romanzo. Scrive l’autore:

Alla fine avrei dovuto riferire al mio amico come scrivendo della Sposa Giovane mi succeda di cambiare bruscamente la voce narrante, per
ragioni che mi sembrano squisitamente tecniche e tutt’al più blandamente estetiche con l’evidente risultato di complicare la vita al lettore, cosa di per sé trascurabile, ma anche con un fastidioso effetto di virtuosismo che in un primo momento ho cercato di combattere, arrendendomi poi all’evidenza che semplicemente io non riuscivo a sentire quelle frasi se non facendole scivolare in quel modo.

Sembra proprio che Baricco doni a noi la storia, prima che al suo libro stesso.

E’ questa l’impressione che la lettura mi ha suscitato, oltre a quella di trovarsi davanti a un brillante giocoliere che, esattamente come accade nel mezzo di uno spettacolo, affascina e incuriosisce.

Per quanto riguarda i personaggi sanno di certo mantener viva l’attenzione del lettore, svelandosi pagina dopo pagina e sorprendendo con la loro indubbia originalità e con contrasti che caratterizzano la personalità di ognuno.

Il Padre, invulnerabile e sicuro di sé, chiederà però conforto alla Sposa Giovane pensando al momento della morte che un giorno lo sorprenderà, così come crollerà davanti all’ipotesi di un “non ritorno” del Figlio. La Madre, elegante e raffinata, cela invece un passato dissoluto di cui sembra non aver memoria, se non per le sue abilità di seduttrice. Lo Zio del futuro sposo, in perenne narcolessi, quasi fisicamente assente nel romanzo, è però emblema dell’uomo profetico: si attende il suo risveglio,di tanto in tanto durante il giorno, affinché possa pronunciare la “parola giusta al momento giusto”, soprattutto in circostanze nuove per la Famiglia.

Sembra quasi che si divertano a stupire il lettore e che l’autore conceda loro ogni stravaganza. La Sposa Giovane vivrà l’attesa del Figlio, suo promesso sposo, con fiducia, la stessa che i membri della famiglia ripongono nel loro amato ragazzo. Questo accomuna la giovane fanciulla alla Famiglia che la accoglie.

Non è il punto d’arrivo dunque, ma il percorso a spingerci alla riflessione con grande abilità linguistica e a trascinarci, senza accorgercene, nella sua atmosfera onirica, di cui sentiremo nostalgia al voltar dell’ultima pagina.

VOTO:  7

SCHEDA LIBRO:

AUTORE:  Alessandro Baricco
TITOLO: La Sposa giovane
EDITORE:  Feltrinelli Editore
PAGINE:  184
ISBN:  97-88-07-03131-1

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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8 Commenti

  • Marco Pubblicato 28 maggio 2015 17:00

    Bellissima recensione, viene proprio voglia di leggere il libro…
    Complimenti all’attrice..!!

    • Redazione
      Redazione Pubblicato 29 novembre 2015 11:16

      Siamo d’accordo, è invogliante e stuzzica alla lettura. Grazie Marco per essere passato di qua.

  • Francesca Pubblicato 29 maggio 2015 4:42

    Una recensione che incuriosisce e sembra travolgerti, invita a leggere il llibro x saperne di più .Lei la sposa giovane i suoi pensieri e tutti i personaggi sono intriganti.

    • Redazione
      Redazione Pubblicato 29 novembre 2015 11:17

      Questa recensione è il frutto di una passione, non soltanto per la letteratura in generale, ma soprattutto per Baricco, un autore che Mariangela ama molto.

  • Mariateresa Pubblicato 29 maggio 2015 8:48

    Ho già letto il libro e devo dire che la tua rerecensione raccoglie molto bene gli aspetti della storia. Complimenti

    • Redazione
      Redazione Pubblicato 29 novembre 2015 11:18

      Complimenti alla nostra collaboratrice e grazie Mariateresa per essere passata di qua.

  • Alex Pubblicato 30 maggio 2015 19:25

    Recensione particolarmente interessante ed incredibilmente curata! Ottimo lavoro dell’autrice, che ha saputo cogliere pienamente il senso dell’opera di Baricco. 10+

    • Redazione
      Redazione Pubblicato 29 novembre 2015 11:15

      Grazie mille Alex, recensire Baricco non è mai semplice ma Mariangela ci è riuscita benissimo.

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