Dal 17 settembre nelle librerie italiane il nuovo romanzo di Brian Morton, Florence Gordon.

florence-gordon-brian-morton-copertina-libroFlorence Gordon è il romanzo di Brian Morton dal 17 settembre nelle librerie italiane che racconta di una studiosa, una fervente femminista, un personaggio illustre del panorama culturale americano. Florence Gordon non è una madre né una nonna di quelle a cui siamo soliti pensare. Altera e scostante, Florence fa dello studio e della scrittura la sua sola ragion di vita e per tale motivo le sue relazioni affettive sono decisamente sui generis.

Non è un personaggio facile, Florence. Ammirata e stimata da molti, tende a generare in chi l’avvicina un forte senso di soggezione, che lei stessa profondamente disprezza. Non ama salamelecchi, non stima le persone deboli, non si fa scrupoli di far notare i limiti e le deficienze altrui. Diciamolo, Florence Gordon potrebbe essere anche molto indigesta, tuttavia non lo è, quasi mai. Perché attrae così tanto? Dopo diverse pagine, Brian Morton lo fa capire: Florence non è molto apprezzata esclusivamente perché è una valida studiosa. Quel che attrae in lei, con la stessa forza con cui il miele attira le api, è la forza che possiede anche a settantacinque anni di essere se stessa e coerente con il suo modo di essere, sempre e in ogni evenienza. Florence compie scelte che non tutti faremmo e che potrebbero essere anche biasimabili. Tant’è, il finale di questa storia non è per niente dolce ma in perfetto stile sig.ra Gordon.

Attorno a Florence c’è la sua famiglia e ci sono le amiche. Queste ultime, forse, sono le sole che Florence sopporta: la sua famiglia, piuttosto, sembra percepita quasi come un accidente.  Probabilmente perché le amicizie si scelgono ma la famiglia no? Sta di fatto, Florence ha scelto una volta e per sempre di “uccidere l’angelo del focolare”, così la sua esistenza non è che per lo studio e condotta nella totale autonomia. Non c’è quindi spazio né per i   sentimentalismi né per i saluti: Florence è stata, è e resterà una persona autosufficiente fino alla fine. Infatti, questa donna che apprezza solo ed esclusivamente che è schietto e sa tenerle testa, chi non la manda a dire a nessun altro, paradossalmente è circondata – nell’ambito familiare – da persone essenzialmente diverse da lei: svogliate, indecise, confuse, insicure. Non c’è da stupirsi, per ribadire, che Florence sia come un polo attrattivo: ella rappresenta tutto ciò che gli altri non sono riusciti ad essere.

Florence Gordon racconta di un personaggio austero, totalmente trasparente nella sua complessità. I limiti del romanzo di Brian Norton riguardano lo stile di scrittura e la scelta di riportare gli episodi che vedono come principali attori le persone più vicine a Florence. Per quanto riguarda queste storie, che ora vedono protagonisti i membri della famiglia, ora le amiche, bisogna senza dubbio segnalarne l’utilità al fine di arricchire il quadro psicologico delle diverse personalità del romanzo. Purtroppo, non si può non notare che restano storie a metà, non concluse, che lasciano il lettore pieno di curiosità insoddisfatte. Più deludente è lo stile semplicistico, quasi adolescenziale in cui viene narrata la storia. Florence Gordon poteva essere molto di più, perché Florence richiedeva di essere raccontato con un linguaggio tanto schietto e senza fronzoli, quanto evocativo di pensieri e sentimenti da cogliere tra le righe, perché appartenenti alla sfera dell’indicibile e del non detto.

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Brian Morton
TITOLO: Florence Gordon
EDITORE: Sonzogno
PAGINE: 320
ISBN: 978-88-454-2606-3

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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