Cosa resta di noi di Giampaolo Simi racconta di un amore, una persona scomparsa, una morte vista al contrario.

cosa resta di noi-SimiLa  “morte vista al contrario”  non è una morte non accaduta, è invece una vita che non può vivere perché non ha un inizio. Stiamo parlando di un figlio che non vuole essere concepito  e di una coppia che non potrà più, a causa di ciò, crescere e rinnovarsi.

Eccoli  qui, Edoardo e Guia, marito e moglie, di professione bagnino lui, scrittrice lei, eccoli qui ad affrontare il dramma della loro sterilità, ciascuno chiuso  nella propria profonda solitudine. Da qui parte questo romanzo noir di Giampaolo Simi, Cosa resta di noi, che potremmo definire quasi  un noir psicologico, in cui lo scrittore ci propone un protagonista, Edo,  a cui il lettore si affeziona fin da subito, perché l’immagine di lui che ci perviene è di una persona solida nei propri valori e nel suo grande amore per la moglie.

Anche  quando arriverà a tradirla, anche in quel momento, ci sembrerà di essere con lui e di appoggiare le sue azioni. Forse perché Guia ci appare troppo fredda, determinata, forse perché a lei Simi fa vivere la  sofferenza di un bambino che non vuol arrivare, della mamma che non potrà mai diventare,  mentre cerca ancora una volta il suo successo personale, platealmente, portando il dolore all’esterno di sé. Ma forse, ci mostra solo la sofferenza di questa “non mamma” nell’unico modo che è davvero il suo, che realmente le appartiene, ossia mentre scrive un nuovo romanzo.

Edo la adora, “mi sono sempre occupato di te” arriverà a dirle. Ma l’immagine di Guia uscirà malconcia dall’ultimo confronto con lui. Confronto che arriverà, con anni di ritardo nel loro matrimonio, ad aprire gli occhi all’uomo innamorato che è Edo. Nonostante ciò, in quell’attimo topico, di doloroso dialogo, troverà la forza di dirle

“Siamo stati tutti occasioni per nutrire il tuo immenso talento, per farti amare, per farti adorare nonostante tu sia una insopportabile, supponente stronza che si occupa solo di se stessa.”

Cosa resta di noi inizia nel mese di settembre. Edo è rimasto in Versilia per gestire la chiusura di fine stagione di Antaura,  lo stabilimento balneare dei genitori di lei,  e per seguire importanti  ristrutturazioni durante l’inverno. Anna Di Fosco sarà colei che gli farà firmare i contratti e che dovrà seguirne i lavori.

Guia, dopo l’ennesimo fallito tentativo di inseminazione artificiale, rincorre se stessa, e la sua sofferenza,  spostandosi tra Roma e la Versilia. In continuo movimento, non trova pace nel suo dolore per la mancata gravidanza e non cerca, non le riesce, la condivisione con Edo.

Malinconico di temperamento, lui vorrebbe guardare oltre questa infertilità che entrambi considerano la loro sconfitta. Forse lui non si accorge del dissolversi della loro relazione, sgretolamento iniziato anni prima, e nessuno dei due, comunque, riesce a dare un nuovo respiro alle reciproche conversazioni, né al loro far sesso insieme.

È iniziata da tempo la loro fine, ma il 14 febbraio verrà sancita. Infatti, questa data non sarà solo la ricorrenza di San Valentino, per quell’anno sarà piuttosto la giornata della grande e più che mai inaspettata nevicata sulle coste della Versilia.

E Anna Di Fosco scomparirà proprio in quel giorno.

Il romanzo noir diventa ora, per curiosa contrapposizione di colori,  un tutt’uno con il bianco della neve. In questa giornata di San Valentino, la neve sarà complice e alleata di un tradimento, un velo freddo e bianco che copre i silenzi della coppia;  fiocchi gelati e impalpabili che possono nascondere la verità agli occhi di chi non vuole realmente vedere. Tutto è possibile in un’atmosfera così sospesa e inusuale. E infatti molto succede imbiancandosi di neve. Un possibile tradimento, un possibile omicidio. Una reale scomparsa. E i protagonisti, il giorno dopo, quando la neve si sarà finalmente sciolta, non saranno più gli stessi.

Della Di Fosco non c’è più traccia. Del suo ex fidanzato Giangi, ex cabarettista di provincia,  alcolista e talvolta violento, si inizia invece a parlare fin troppo, sulle testate giornalistiche, in televisione.  E Simi ci racconta allora, talvolta con beffa, talvolta con immagini pungenti,  la vita di Giangi, un uomo ormai fallito e del suo pseudo riscatto sul palcoscenico; la vita di una scrittrice, Guia,  che farà vivere il suo desiderio di maternità arrivando ad accudire il compagno; quella in un bagnino, Edo, che capirà, forse per la prima volta, le reali dinamiche di coppia del suo matrimonio.

Cosa resta di noi è un romanzo noir raffinato,  in cui si intrecciano le coste della Versilia e il suo mare, mare che permette al lettore di allungare il proprio sguardo per intuire ciò che potrebbe essere ma non ha la certezza che sia. Un racconto in cui leggendo il pensiero di un bagnino dall’animo sensibile, in una giornata di ottobre dell’anno precedente ai fatti

“Mentre inizia a piovere rimango a guardare fuori. In ogni goccia si riflette un minuscolo mondo chiuso sotto una volta trasparente e uguale a tutti gli altri. Sembrava non finisse mai , quest’estate. Invece stava solo morendo di nascosto.”

Simi, con maestria e delicatezza, ci permette quasi di intuire le parole chiave dei successivi accadimenti.

Così, troviamo i mondi ormai chiusi e rimpiccioliti di Edo e Guia, dove l’essere trasparenti e uguali a tutti gli altri ha voluto anche dire lo standardizzarsi ai voleri dei genitori di lei;  il morire di nascosto della loro relazione quando non è più estate e il sole lascia spazio al gelido inverno; e ancora,  quando il morire di nascosto sembra non permettere neppure  il ricordo della donna che Anna Di Fosco fu.

Tuttavia,  il proprio morire di nascosto, è anche il potersi concedere il riscatto del cuore e il poter rinascere tra l’azzurro del mare aperto.

Un noir accattivante da leggere tutto in un fiato, dove la svolta finale  non è per nulla scontata e dove, tra le sue pagine, troviamo anche pennellate di poesia e di delicata ironia.

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Giampaolo Simi
LIBRO: Cosa resta di noi
EDITORE: Sellerio 2015
PAGINE: 312
ISBN: 9788838933462

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

  • Massimo Loreggian Pubblicato 21 gennaio 2016 9:30

    Recensione di impatto. Scatta immediato il desiderio dell’acquisto. Si ha voglia di approfondire i personaggi descritti così realmente, scendendo nel loro mondo. Inoltre è molto stuzzicante l’alone di mistero lasciato intravedere.

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