Revival di Stephen King: un romanzo che dimostra che il Re del brivido è ancora in grande forma e la sua vena creativa ha tanto da dare ai suoi lettori.

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È opinione largamente diffusa che negli ultimi anni la produzione letteraria di Stephen King, in termini di qualità, sia in netto calo rispetto ai tempi d’oro degli anni ’70 e ’80, periodo in cui il grande autore originario del Maine ha scritto e pubblicato opere del calibro di Carrie, Shining, IT e molto altro ancora.

Ebbene, con il romanzo Revival pubblicato nel 2014 colui che viene spesso definito “Re del brivido” dimostra di essere ancora in grande forma e che la sua vena creativa, soprattutto in merito al genere che tanto lo ha reso famoso, non è per niente esaurita, anzi.

Il libro in questione ci riporta, o per meglio dire ci catapulta, in quel vortice fatto di brividi e di terrore che lo scrittore statunitense ama particolarmente, dimostrando ancora una volta di saper maneggiare il genere con una maestria a dir poco impareggiabile.

Si, perché questo Revival è un’opera eccezionale, un romanzo destinato a diventare col tempo uno dei grandi classici della letteratura del terrore, al pari delle prime opere di King già citate e come le immortali opere del gotico ottocentesco.

Seguendo il classico stile che lo contraddistingue ormai da anni, King ci presenta una storia raccontata con dovizia di particolari e con una caratterizzazione di personaggi a dir poco incredibile, in grado di far immedesimare il lettore non solo con il protagonista di cui si narra praticamente l’intera vita ma anche con alcuni personaggi minori che sono sempre funzionali al testo e mai messi così a caso.

Revival racconta la storia di due individui, così diversi eppure così legati tra di loro in una sorta di dualismo eterno che rispecchia un po’ la dicotomia tra Bene e Male. La particolarità di King sta però nel non puntare su una soluzione sicura e nel non dare una propria preferenza morale ai personaggi: sia Jamie Morton, chitarrista cocainomane, che il reverendo Charles Jacobs sono due facce della stessa medaglia.

Rappresentano in maniera perfetta l’anima lacerata dell’essere umano, in cui i concetti di Bene e Male, di Giusto e Sbagliato, non sono mai divisi in modo netto, ma si mescolano tra di loro portando al concepimento di un tourbillon che si conclude nello spaventoso finale in cui la tensione emerge con una potenza difficilmente sostenibile in alcuni punti.

Prendendo spunto dal panorama dell’horror classico, King sviluppa una storia profondamente drammatica e dai toni pessimistici. Tra le tante influenze che hanno portato alla stesura di questo romanzo, citate per altro anche dall’autore all’inizio del testo, emergono prepotentemente due figure in particolare: Mary Shelley, autrice del monumentale Frankenstein e lo scrittore Howard P. Lovecraft, l’inventore di alcuni dei miti più longevi del genere horror, come il Ciclo di Cthulhu e la leggenda del Necronomicon.

È a questa figure che King si rifà, producendo la sua storia che si muove sinuosa ed elegante, senza accusare mai punti di caduta per quel che riguarda il ritmo narrativo ed evitando di perdersi in eccessive descrizioni poco funzionali alla trama.

Per quanto non si tratti di un’opera breve, Revival è un romanzo che punta al nocciolo della questione che in questo caso è l’orrore, ma non solo. Il testo risulta essere particolarmente critico verso qualunque tipologia di fanatismo, che si tratti di fanatismo religioso o di ossessione per il metodo scientifico non fa differenza. King ritrae con uno stile nero e pessimista le spaventose contraddizioni degli esseri umani, sottolineandone aspetti poco edificanti che non offrono nessuna rassicurazione al lettore, trascinato in una storia drammatica che nella parte finale esplode in un vortice d’orrore senza precedenti.

Revival non è solo una delle migliori opere di letteratura nera degli ultimi anni, ma bensì un vero e proprio capolavoro del genere horror. Un romanzo che parte dal mondo classico attingendo a piene mani dalla tradizione ma senza volgari scopiazzature, arricchendo così la tradizione stessa con il proprio inimitabile stile. Un tentativo questo già tentato con Doctor Sleep, sequel del famoso Shining, ma non perfettamente riuscito.

Con questo Revival, invece, lo scrittore statunitense dimostra di essere ancora una volta il numero uno in assoluto di un certo tipo di narrativa. Definito troppo spesso in maniera erronea come semplice scrittore horror, King dimostra di poter mettere mano al genere ancora oggi con una classe e un talento inarrivabili.

Chapeau, Steve!

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Stephen King
TITOLO: Revival
EDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 480
ISBN: 978882005791

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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