Divorati di David Cronenberg è la prima fatica letteraria di uno dei migliori registi degli ultimi 50 anni.

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Gli appassionati di cinema non possono che chinare il capo in segno di reverenza quando sentono nominare un artista del calibro di David Cronenberg, in assoluto uno dei migliori registi degli ultimi 50 anni.

Dopo una carriera fatta da un numero incredibile di pellicole sensazionali, sia in termini di realizzazione tecnica che come sottotesti nascosti all’interno delle storie narrate di volta in volta nelle pellicole, il regista canadese ha deciso un paio di anni fa di dare alle stampe la sua prima fatica letteraria, un romanzo con un titolo che è tutto un programma: Consumed, in Itala Divorati (edito da Bompiani).

Ma andiamo con ordine e riportiamo la trama del romanzo:

“Nomadi freelance ossessionati dalla tecnologia, Nathan e Naomi sono una coppia di fotogiornalisti alla costante ricerca di argomenti scabrosi che maneggiano con la disinvoltura dell’informazione nell’era dei social. Naomi, specializzata in cronaca nera, si appassiona alla vicenda di due affascinanti intellettuali francesi, Célestine e Aristide Arosteguy. Célestine è stata trovata morta e orrendamente mutilata nel suo appartamento parigino: la polizia sospetta che sia stato proprio il marito, al momento irreperibile, a ucciderla. E a divorare parti del suo corpo. Nel frattempo Nathan, che scrive di argomenti medici, si trova a Budapest per realizzare un pezzo su un controverso chirurgo. Quando scopre di aver contratto una rara malattia venerea, Nathan decide di volare a Toronto per incontrare il suo scopritore, il vecchio dottor Roiphe. Naomi, intanto, si mette alla ricerca di Aristide. Quale oscuro intreccio lega le due storie? Quale destino attende i due spregiudicati giornalisti? “Divorati” è il primo romanzo di David Cronenberg, incalzante e provocatorio, efferato e ironico, una magnifica ossessione di corpi e oggetti, sessualità estreme, cospirazioni internazionali.”

Basta già far riferimento al titolo dell’opera e alla trama appena riportata per capire che questo è un romanzo che va “preso con le pinze”, nel senso di non essere adatto alla fruizione di un pubblico di massa abituato a strutture narrative ben definite.

Con Cronenberg qualunque ipotesi di rispetto verso una certa tradizione viene inevitabilmente a cadere. Così com’è sempre stato per il suo cinema (basti pensare a opere come VideodromeIl Pasto Nudo e Crash) anche nel suo primo romanzo l’autore canadese obbliga il lettore a entrare in un mondo che somiglia al nostro ma che trascende la realtà stessa per penetrare ancora di più nel concetto di realtà.

Più che un’opera di narrativa, Divorati è un vero e proprio trattato filosofico che mette in risalto quelle che sono le ossessioni e i punti salienti della riflessione cronenberghiana, costruita per anni attraverso il cinema e giunta al culmine con questo libro che raccoglie in sé sostanzialmente tutta la filmografia del nostro, dalla prima terrificante opera Il demone sotto la pelle fino ad arrivare al più recente Maps to the stars.

Ma cos’è che rende Divorati un’opera da non farsi sfuggire nella maniera più assoluta?

Come detto in precedenza, molto dipende dalla tipologia di lettore a cui si fa riferimento. Se sei un lettore che cerca in un libro una sensazione di generale serenità, se sei alla ricerca di significati che vadano oltre la realtà materiale e entrino nella sfera spirituale, se sei insomma una persona che cerca sensazioni piacevoli dalla lettura di un libro… allora non avvicinarti nemmeno a questo romanzo!

Divorati è un’opera che colpisce duro e che fa male, che annulla ogni possibile idea e speranza di redenzione salvifica spirituale per affondare a piene mani in un groviglio di turbe, pulsioni bestiali e sangue, una destrutturazione del corpo umano (elemento centrale di tutta la filosofia di Cronenberg) che si intreccia inevitabilmente con la destrutturazione della società del Capitale e della follia delle dittature.

Inutile quindi perdere tempo nel rivelare elementi di una trama che, per quanto importante per lo sviluppo della storia (trattasi sempre di un thriller), passa inevitabilmente in secondo piano rispetto ai numerosi riferimenti e a tutte le domande e le riflessioni a cui l’autore ci spinge con uno stile semplice e scorrevole.

Insomma, il consiglio è quello di avvicinarsi a Divorati solo se si è disposti a dimentica tutte quelle che sono le regole di un classico thriller, lasciandosi così trascinare da Cronenberg in questa storia d’amore marcia e malsana… un amore cannibale e sanguinario in cui è il corpo (inteso come oggetto, come organismo, come elemento composto da elementi come fluidi corporei, escrementi, saliva ecc) ad assumere un ruolo di primo piano, soprattutto per quel che riguarda il suo disfacimento.

Un processo di auto-distruzione che altro non è se non una lente d’ingrandimento diretta verso la natura stessa dell’essere umano e una feroce critica a un certo tipo di società, devastata e dilaniata dall’impossibilità di comunicazione di corpi soggetti a pulsioni distruttive.

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: David Cronenberg
TITOLO: Divorati
EDITORE: Bompiani
PAGINE: 352
ISBN: 9788845270932

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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