Se avessero, opera di Vittorio Sermonti pubblicata dall’editore Garzanti, è arrivato tra i cinque finalisti del Premio Strega 2016. Una vicenda biografica, lievemente romanzata, che si sviluppa a partire da un particolare episodio giovanile.

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Se avessero è uno scritto decisamente particolare. Biografico lo è, senza dubbio, ma considerare questo libro una pura biografia è ridurlo al semplice racconto di fatti accaduti in successione. Definirlo romanzo è comunque improprio. L’opera di Vittorio Sermonti, giunta fino alla finale del Premio Strega 2016, è il frutto di una selezione ben precisa di episodi narrati con sincerità, dalla prospettiva di uomo maturo.

Se avessero sparato al fratello

Tutto ruota attorno a un fatto vissuto in famiglia, sul finire della Seconda Guerra Mondiale. Il nostro narratore si trova davanti tre uomini intenzionati a sparare. Sono entrati nella sua casa tre partigiani, in cerca di fascisti. Il fratello maggiore viene minacciato, ma si toglie d’impaccio e i tre uomini vanno via, delusi di non aver trovato chi cercavano.

Da qui la narrazione attraversa gli anni, tanti momenti della vita di Vittorio. Ogni accadimento, l’andamento globale stesso della sua esistenza assume tutto un altro senso, ogni qual volta il pensiero ritorna a quel fatto, ogni volta che ripensa a se avessero sparato a suo fratello. Forse in fin dei conti, l’episodio giovanile è solo una scusa per raccontare di sé, confessarsi, svelare i pensieri, le illusioni e le convinzioni di un adolescente, di un giovane e poi di un uomo maturo.

Assieme a Vittorio scopriamo i suoi primi amori, le prime esperienze a carattere erotico, la propensione ad amare le donne non solo fisicamente, ma come entità: ecco perché la tendenza a desiderare di sposarle tutte. Un desiderio da incosciente, eppure così umano e tenero, da trasmettere infinita tenerezza.

Vittorio non si nasconde: non nasconde l’ingenuità dei suoi pensieri e gli escamotage giovanili. Racconta l’amore per la letteratura e il teatro, i tentativi di partecipare ai movimenti politici. Sa raccontare con onestà delle sue defezioni, dei suoi cambiamenti di rotta. In modo affettuoso e mai melenso parla anche del rapporto con i genitori, con un padre buono e permissivo, una madre che addirittura definisce cattiva. Sopra ogni altra cosa, svela con grande spontaneità di essere il tipo di persona più vulnerabile al mondo: una persona che ama illudersi, un idealista romantico, che brama vedere realizzato un sogno, un ideale, una storia.

Una sintassi complessa per un tono di voce ironico e acuto

Nella prima parte del racconto, il lettore si chiede spesso dove il narratore voglia andare a parare. Troppa adolescenza, troppa ingenuità: si corre il rischio di non essere solidali. Tuttavia bisogna riconoscere che la voce narrante è tanto ironica e sagace che, riferita al narratore stesso da ragazzo, fa tornare alla mente l’abile J. D. Salinger di The Catcher in The Rye (Il giovane Holden).

Questo tono ironico, che manifesta intelligenza e profondità, corredato da una sintassi molto complessa, crea un effetto molto singolare. Si procede nella lettura a rilento, perché seguirne il corso diventa complicato, ma è pur vero che si viene attratti dalla simpatia che in ogni caso il narratore suscita nel lettore. Si va avanti, seguendo le vicende: si arriva a Torino, si passeggia nella Praga sovietica e del dopo Primavera, si approda nella quieta ed ancestrale Grecia.

Inutile sottolineare come sia ben più attraente per un lettore adulto la seconda parte della storia, che non suona ingenuo, benché Vittorio non faccia che ripetere quanto fosse ancora, uomo bello e fatto, bramoso di nutrirsi di illusioni e disillusioni.

Borderline, essendo un po’ biografia, romanzo e confessione, Se avessero s’è rivelato una lettura ben più piacevole di quanto si potesse immaginare all’inizio. Forse era troppo singolare per vincere il Premio Strega? Chissà se è possibile davvero affermarlo, ma senza dubbio fa piacere che sia arrivato per lo meno in cinquina una lettura con queste qualità.

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Vittorio Sermonti
TITOLO: Se avessero
EDITORE: Garzanti
PAGINE: 224
ISBN: 978881167017-9

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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