Tony & Susan di Austin Wright è la rappresentazione dell’ineluttabile, del destino che di punto in bianco ti mette con le spalle al muro e ti priva di tutto.

tony e susan copertina libro

Devo essere sincero, non avevo mai sentito parlare di questo romanzo fino al momento in cui i miei occhi e il mio cervello sono stati colpiti in maniera devastante da quel grandissimo film che è Animali notturni, diretto da Tom Ford.

Sono rimasto talmente colpito che non ho perso tempo a informarmi sul soggetto del film. Quando ho scoperto che la sceneggiatura del capolavoro (sì, lo considero tale!) è l’adattamento di un romanzo pubblicato nel 1993 e scritto da Austin Wright, non ho saputo resistere e sono corso in libreria per acquistarlo.

Ho impiegato qualche giorno per leggere Tony & Susan tentando così di assaporare ogni singolo avvenimento e di ricreare nella mente quelle sensazioni devastanti e tormentate che mi avevano sconvolto durante la visione della pellicola di Ford. Ciò che rende il film così eccezionale l’ho ritrovato in ugual misura nel romanzo originale; ciò mi ha spinto di nuovo al cinema per una seconda visione del film, stavolta preparato a gustare ogni singolo aspetto della vicenda grazie alla lettura del libro.

Ma di cosa parla, dunque, il romanzo Tony & Susan? In questa sorta di parallelismo che sto tentando di tenere in piedi tra libro e film, posso dire che la storia in sé è quanto di più devastante io abbia mai gustato nella mia vita da lettore/spettatore. Non chissà quali tremendi eventi accadano nel corso della storia, basta leggere un qualunque racconto dell’orrore per trovare di peggio. Ciò in cui Tony & Susan colpisce grazie allo stile di Wright (riproposto magistralmente da Ford nella versione filmica) è la rappresentazione dell’ineluttabile, del destino che di punto in bianco ti volta le spalle e ti mette con le spalle al muro togliendoti tutto, quasi come una sorta di riproposizione della vicenda del personaggio biblico di Giobbe.

In realtà, però, la vicenda devastante che noi seguiamo durante la lettura non è altro che un romanzo dentro il romanzo, un libro che Susan riceve dall’ex marito, un aspirante scrittore che lei ha abbandonato perché, apparentemente, era un uomo poco ambizioso.

Su questo punto si innalza al massimo il genio creativo di Austin Wright, che pone il lettore nei panni della protagonista alle prese con questo manoscritto dal titolo Animali notturni; il libro racconta una storia fatta di dolore, di tragedia, di rimorso, di crudeltà, di violenta stupidità e di sanguinaria follia. Calarsi nella posizione della protagonista – colpevole di aver abbandonato l’uomo amato a causa di divergenze caratteriali e di visione sul futuro (questo punto apre a una riflessione politico-filosofica su cosa sia importante o meno nella vita) – ci fa vivere il suo stesso senso di colpa, la medesima sensazione di tradimento, di sudiciume interiore.

Ma attenzione, non siamo di fronte alla banale storia di un adulterio, qui il tradimento è concepito come un qualcosa di molto più profondo. Un gesto crudele ma al tempo stesso non crudele (quante coppie finiscono nel medesimo modo) che apre nella mente di Edward uno spiraglio per una vendetta sibillina quanto magnifica nella sua fase di realizzazione.

Ecco quindi che, dopo diversi anni di silenzio e di totale distacco, Susan riceve il manoscritto di Edward, dedicato proprio a lei. La donna sta vivendo un momento molto difficile poiché che la sua vita sentimentale non è stata quel grande trionfo d’amore che aveva immaginato quando aveva deciso di mollare il marito per il suo attuale compagno. Da giovane musa di un aspirante scrittore, tanto squattrinato quanto disposto a indagare dentro se stesso per mettere a tacere i propri demoni, Susan si ritrova così a essere una moglie borghese e frustrata come ne esistono ovunque nella società odierna.

Edward conosce bene Susan e i lati del suo carattere più sensibili alle sofferenze, ed è qui che la vendetta si compie in maniera sublime proprio attraverso questo romanzo che noi leggiamo insieme a Susan. Si tratta della storia di Tony e della sua famiglia massacrata da un branco di teppisti durante una fredda notte texana, una vicenda nera e agghiacciante che conduce il protagonista verso una lenta agonia e una ricerca di vendetta, sostenuta dall’aiuto di un tenente del luogo spinto da un’insana e feroce voglia di giustizia. Il finale non può che essere un bagno di sangue, un tormento acuto e profondo che rispecchia e fa emergere ancora di più il malessere di vita di Susan.

Si tratta dunque di una storia di vendetta e di violenza, di rabbia repressa e di impossibilità di trovare un’isola felice come sicuro porto in cui attraccare per abbandonare il mare in tempesta che rispecchia la vita quotidiana.

Tony & Susan di Austin Wright è un noir potentissimo che deve essere assolutamente letto, non solo dagli appassionati di storie nere ma da chiunque ami la letteratura. Una volta terminato il romanzo, il mio consiglio è di completare il lavoro dando un’occhiata anche al film di Tom Ford, per dare un volto ai protagonisti e per calarli in un’atmosfera cupa ma al tempo stessa luminosissima, le luci della ribalta e della ricchezza che in realtà celano un universo di sofferenze, di tensioni, di frustrazioni e di profondi rimpianti.

SCHEDA LIBRO:

AUTORE: Austin Wright
TITOLO: Tony & Susan
EDITORE: Adelphi
PAGINE: 408
ISBN: 9788845926198

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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