Il passato di Shoko di Miyuki Miyabe è una storia che sviscera le pieghe più sottili e inosservate del paesaggio sociale contemporaneo, che sono in grado di influenzare potentemente e in maniera sotterranea i nostri modi di vivere.

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Vorrei definire Il passato di Shoko di Miyuki Miyabe come un libro a “bolle” in cui la macro-bolla della trama gialla piano piano si sgonfia per lasciare spazio a bolle differenti, che concorrono a rendere questo libro un vero e proprio romanzo in cui la trama è la salsa che condisce tutte le pagine alla perfezione, ma che se anche non fosse presente non distruggerebbe la forza del “piatto”.

Di che cosa parla il libro di Miyuki Miyabe

Il passato di Shoko racconta di uno scambio d’identità da svelare, che rimette in gioco un detective in congedo a seguito di una sparatoria. Questo scambio d’identità è lo sfondo magistralmente pensato dall’autrice per raccontare il Giappone degli anni novanta. Anni connotati da una profonda disillusione nei confronti del benessere economico che la nazione nipponica raggiunse negli anni precedenti.

Disillusione che, però, non sembra aver intaccato il grande desiderio dei giovani giapponesi dell’epoca di poter vivere al di sopra dei propri mezzi economici arrivando ad indebitarsi gravemente e di conseguenza a dover svolgere due o tre lavori contemporaneamente per poterli ripagare, spesso rimettendoci la salute. Un meccanismo che non è imputabile solo al desiderio di questi giovani, ma anche e soprattutto alla facilità con cui questi debiti nascono e crescono, in cui viene coinvolto anche il sistema di rilascio e utilizzo delle carte di credito; una parte ben spiegata nel libro.

Il passato di Shoko non è solo una denuncia di tutto questo, ma è soprattutto la storia di due solitudini simili che si incontrano e il cui incontro è destinato a dar vita a uno scambio di persona così intricato e coinvolgente da avere un effetto sulla visione del mondo del lettore. Questo scambio di identità sembra delinearsi in modo chiaro, ma colui che legge ha comunque la sensazione che ci sia qualcosa di più, delle ragioni ulteriori perché questo scambio sia avvenuto. Ragioni che alimentano ipotesi che rimangono come sospese fra le righe, visto il finale aperto in cui si vorrebbero sapere tutti i perché della vicenda che, invece, non vengono risolti, né spiegati.

Forse questo romanzo di Miyuki Miyabe non fa un’operazione troppo all’avanguardia nello spingere il lettore a rivalutare positivamente il “cattivo”, né a lasciare il finale aperto. Quello che lo contraddistingue, però, è dare dignità ad ogni personaggio descritto e a sviscerare quelle che sono le pieghe più sottili e inosservate del paesaggio sociale contemporaneo, che sono in grado di influenzare potentemente e in maniera sotterranea i nostri modi di vivere.

SCHEDA DEL LIBRO:

AUTORE: Miyuki Miyabe
TITOLO: Il passato di Shoko
EDITORE: Fanucci
PAGINE: 352
ISBN: 978-8834712368

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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