Le prime quindici vite di Harry August è un viaggio nel tempo della mente.

Che cos’è il tempo? È un concetto oggettivo o soggettivo? È una forma interiore o esteriore? O ancora, esiste o scompare? È un concetto semplice o complesso?

E se avessimo la possibilità di estrapolarlo in modo scientifico? E se avessimo la possibilità di morire e poi rinascere, non una ma tante e tante volte per rivivere momenti di vita e magari poterli cambiare, potrebbe essere piacevole o sarebbe una condanna? È quello che succede a Harry August, protagonista di Le prime quindici vite di Harry August edito da NN Editore e scritto dalla giovane penna Claire North.

Un po’ di trama

“[…] solo quando arrivai alla mia seconda vita comincia a capire da dove venivo e che cos’ero.”

Harry è un kalachakra, ripercorre in eterno lo stesso ciclo di eventi storici e viene chiamato anche uroborano. I kalachakra nascono e vivono la stessa vita infinite volte, per cui sono persone vecchie e di conseguenza sagge e fanno parte del Cronus Club dove prendono decisioni per le generazioni future. Ogni volta la vita può cambiare perché solitamente non si ha memoria, i corpi invecchiano, provano dolore, muoiono ed è solo la mente che compie il viaggio nel tempo. Ma Harry, invece, ricorda tutto, è un mnemonico. La condizione di rinascere e vivere la stessa vita non è affatto semplice. Alcuni sono presi dallo sconforto, dalla follia, hanno manie suicide, come accade allo stesso Harry, ma poi si impara a sfruttare la conoscenza e a esplorare il mondo nella sua pienezza, bella e brutta, a conoscere quanto più si possa fino a quando non subentra l’accettazione. E sì, perché il tempo aggiusta tutto e allora subentra la saggezza. Nell’undicesima vita, Harry August è in ospedale e sta morendo della sua solita morte e una bambina dai capelli biondi gli dice: «Il mondo sta per finire. Il messaggio è passato da bambino a adulto, di generazione in generazione da qui a mille anni. Il mondo sta per finire e noi non possiamo evitarlo. Ora tocca a te». Harry ha il compito salvare l’esistenza.

Harry August, una storia piena di suspense

L’autrice Claire North, attraverso Harry August, ripercorre la storia del Novecento sino ad arrivare ai giorni nostri con i conflitti mondiali, le rivoluzioni sociali, le innovazioni scientifiche e il rapido evolversi del progresso, e lo fa in un modo così naturale, senza appesantire la lettura ed evidenziando le sue profonde conoscenze in merito.

Questo libro mi ha appassionata tantissimo e, pagina dopo pagina, sono stata rapita dalla trama, impaziente di arrivare alla fine. Nel romanzo c’è tutto: fantascienza, spionaggio, suspense, storia, un mix di generi che mette in luce disinvoltura e dimestichezza stilistiche dell’autrice. Il lettore è così posto dinanzi a numerose e svariate riflessioni sulla vita, sul tempo presente e sul futuro, sull’amore, sull’amicizia, sul dolore, sull’abbandono e sugli inganni.

“Non c’è perdita, se non ricordi che cosa hai perso […] È l’unica vera e propria morte, la distruzione della mente e del corpo, […] Perciò vedi, carissimo Harry, non c’è niente di più prezioso di questo per la nostra specie: chi sei davvero, chi sono i tuoi genitori, il luogo e il giorno di nascita. Il tuo punto di origine”.

“A quanto pare ciò che del tempo conosciamo meglio è come sprecarlo.”

SCHEDA LIBRO

AUTORE: Claire North
TITOLO: Le prime quindici vite di Harry August
EDITORE: NN Editore
TRADUTTRICE: Valentina Daniele
PAGINE: 365
ISBN: 978-88-99253-02-8

©RIPRODUZIONE RISERVATA




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