
Preludio a un bacio
di Tony Laudadio
Emanuele è un senzatetto, un po’ malinconico e rassegnato, autoironico e lagnoso. Si guadagna qualche spicciolo suonando il sassofono: il suo compagno di vita, l’amico, la moglie, la famiglia che non ha mai avuto. È bravo Emanuele, suona per se stesso più che per gli altri e ripercorre nella mente gli assoli del passato, quando suonava con il suo quintetto di amici e sognava una vita famosa.
Un’aggressione che lo porterà quasi alla morte sarà la sua possibilità di cambiare vita. Pochi giorni in ospedale con lenzuola pulite e un pasto caldo, una dottoressa gentile e occhi buoni gli faranno cambiare ogni prospettiva quotidiana.
Da quel momento nulla sarà come prima. Il tugurio in cui passa le notti e scongiura il peggio, l’amicizia con Maria, unica persona che lo degna di uno sguardo sincero, l’attaccamento alla vita e alla musica.
Preludio a un bacio di Tony Laudadio è una delle novità primaverili di NN Editore, casa editrice che stupisce con ogni sua uscita letteraria.
Con parole tenere, mai scelte a caso come solo un esperto di teatro sa fare, è un romanzo sulle scelte della vita, un conto aperto con noi stessi e la possibilità di non sentirsi mai perduti.
AUTORE: Tony Laudadio
TITOLO: Preludio a un bacio
EDITORE: NN Editore
PAGINE: 217
ISBN: 978-88-99253-81-3
Dalla copertina:
“Quanti conti ho in sospeso?
Quanti ne abbiamo tutti?
Come venature nel marmo percorrono la nostra esistenza, ne sono parte integrante e pesano sulla bilancia dei nostri meriti.
Il dare e l’avere, ciò che ho potuto fare grazie a ciò che ho ricevuto, ciò che sono stato grazie agli altri.
E qui, come il lago che placido attende l’inevitabile arrivo del fiume, il mio pensiero sfocia nelle donne.
Le mie donne.”
“Questo libro è per chi cerca la divinazione della giornata in libreria, per chi rincorre profumi e colori sulle strade, per chi ascolta tutto l’anno le canzoni di Natale, e per chi si è trovato a piangere lacrime in bianco e nero per la sua vita non vissuta, per poi scoprire che in quello spazio bianco si sono decise le sorti della sua dannata felicità.”