Bonus mamma, devi subito compiere questo passaggio se non vuoi perdere tutti i soldi

Per non perdere i 3 mila euro legati al Bonus mamma occorre effettuare un passaggio. Vediamo quale per salvare i soldi.

Le lavoratrici hanno un Bonus mamma da richiedere. Vale circa 3 mila euro ed è stato inserito dal Governo nella Legge di Bilancio 2024. Scopriamo come funziona e cosa fare per averlo. Nella Legge di Bilancio 2024 il Governo ha inserito un pacchetto di misure dedicate ai lavoratori.

Bonus mamma cosa fare per non perderlo
Perché perdere 3 mila euro? (Leggeremania.it)

Il fine è cercare di aumentare la busta paga dei dipendenti per aiutarli ad affrontare l’elevato costo delle vita. Tra gli interventi ricordiamo la proroga del taglio del cuneo fiscale di 6 o 7 punti percentuali in base al reddito, l’imposta al 5% per i premi produttività, l’innalzamento della soglia dei fringe benefit a mille euro per tutti i lavoratori e a 2 mila euro per i dipendenti con figli.

Poi c’è una misura dedicata alle lavoratrici con figli. Parliamo della decontribuzione al 100% degli oneri previdenziali dovuti all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Questo aiuto è riconosciuto nel 2024 alle mamma con due figli e fino al 2026 per chi ha minimo tre figli. Condizione necessaria è essere dipendenti con un contratto a tempo indeterminato. Sono escluse le lavoratrici domestiche.

Bonus mamma, cosa fare per non perderlo

La lavoratrice con due figli di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni e con tre figli o più e il minore di età inferiore a 18 anni possono fare domanda di decontribuzione completa rispettivamente per un anno o fino al 2026. L’importo massimo del Bonus è di 3 mila euro annui ripartiti su base mensile (250 euro al mese). Una somma importante ma per riceverla occorrerà presentare al datore di lavoro una comunicazione in cui scrivere il numero dei figli e il codice fiscale di ognuno di loro.

Bonus mamma cosa fare per non perderlo
La richiesta delle decontribuzione per il Bonus mamma (Leggeremania.it)

Il datore di lavoro, poi, potrà inserire la richiesta del Bonus all’interno dei flusso Uniemens per far arrivare la notizia all’INPS. Ci sono delle eccezioni. In alcuni casi la lavoratrice stessa deve in prima persona comunicare i codici fiscali dei figli all’ente della previdenza sociale. A sottolinearlo l’Istituto stesso con il messaggio 1072 del 6 maggio 2024.

Le lavoratrici che stanno fruendo già dell’esonero e che nella richiesta inoltrata al datore di lavoro hanno attestato l’intenzione di comunicare i codici fiscali direttamente all’ente della previdenza sociale dovranno agire da sole perché nel flusso Uniemens presentato dal datore non compariranno i codici fiscali dei figli. Dovranno procedere, dunque, entrando nel portale dell’INPS con le credenziali digitali e accedere alla sezione “Utility Esonero Lavoratrici Madri” entro sette mesi.

Impostazioni privacy