Sei in: Accueil » Extra » Citazioni » La citazione di Dante Alighieri su Ulisse

La citazione di Dante Alighieri su Ulisse

La citazione di Dante Alighieri su Ulisse

Spazio alle citazioni: approfondiamo insieme una citazione di Dante Alighieri su Ulisse, protagonista dei poemi omerici nella Divina Commedia.

 

ma misi me per l’alto mare aperto
Dante Alighieri, La Commedia, Inf. XXVI, 100)

 

Questa citazione non ha bisogno di presentazioni: a parlare è Ulisse, l’eroe greco, re di Itaca e protagonista dei poemi omerici che ritroviamo nella Commedia dantesca.

Il nostro personaggio, per il quale, come notato da molti commentatori, Dante ha una simpatia evidente, nonostante sia costretto a metterlo all’Inferno, si trova nell’ottava bolgia dell’ottavo cerchio. Qui, non lontano dalla zona dove vengono puniti i traditori, si trovano i consiglieri fraudolenti, avvolti in lingue di fuoco, come di fuoco fu la loro lingua quando parlò per mal consigliare.
Ulisse non è solo, brucia insieme a Diomede, puniti entrambi per aver architettato l’inganno del cavallo di Troia.

Ma, contrariamente a quanto avviene con gli altri personaggi che popolano l’Inferno dantesco, non è il peccato per il quale Ulisse è punito che viene raccontato ma il viaggio che intraprende seguendo la voglia di “divenir del mondo esperto” e che lo porta a sfidare Dio passando le colonne d’Ercole e, di conseguenza, alla rovina.

Come detto, Dante Alighieri ha per questa caratteristica di Ulisse una simpatia, o forse addirittura un’empatia, evidente: in fondo anche lui sta compiendo (letterariamente e per i lettori dell’epoca forse anche letteralmente) un viaggio dentro un territorio nel quale nessuno si era mai avventurato e che potrebbe portarlo a fare la stessa fine dell’eroe greco.

La citazione che ho scelto è forse meno nota del “fatti non foste” del verso 119 ma molto rappresentativa del personaggio. Due sono le espressioni chiave:“misi me” e “alto mare aperto”. La prima, come molti commentatori danteschi hanno fatto notare, utilizza il pronome me anziché mi, un pronome che viene definito “tonico”, cioè accentato, che può stare quindi da solo per così dire, al contrario di mi che viene definito pronome atono e che quindi non può esistere se non davanti al verbo col quale si fonde (“mi misi”).

La scelta di Dante Alighieri non è solo stilistica, ma ha lo scopo di far comunicare ad Ulisse un messaggio preciso: la decisione di mettersi in viaggio è consapevole e personale. Nessuno gliela impone e nulla lo ferma, né il pensiero per il vecchio padre e per il dolce figlio né l’amore di e per Penelope.

Il riferimento all’ “alto mare aperto”, invece, indica da un lato un fatto reale, poiché l’avventura finale di Ulisse sarà proprio per mare, ma ha anche un valore metaforico poiché Ulisse non sceglie un percorso facile, al contrario intraprende un viaggio che sa bene essere un’impresa non priva di ostacoli.

Ulisse cioè, almeno quello dantesco, si mette per la strada che ha consapevolmente scelto. Una strada incerta ma fortemente voluta.

Chi di noi non si è riconosciuto nelle parole “fatti non foste a viver come bruti/ma per seguir virtute e canoscenza”? Ognuno, credo, si sente chiamato in causa da questa frase, ognuno di noi si sente chiamato ad una vita degna dell’uomo come essere civile, tanto che questi due versi sono diventati il simbolo stesso del richiamo ad una vita non superficiale.

Ancora di più allora dovremmo riconoscerci nel “ma misi me per l’alto mare aperto”. Ulisse, con le sue parole, ci sprona sia ad essere responsabili delle nostre azioni, decidendo autonomamente (“mettendo noi stessi” e non “mettendoci”) e contemporaneamente a spingerci oltre i nostri limiti, ad affrontare l’alto mare aperto.

Ognuno di noi ha un alto mare aperto personale, in gran parte sconosciuto e del quale non si vede la fine. Mettersi in viaggio richiede coraggio ma soprattutto, come ci insegna Ulisse, una grande motivazione e una chiara consapevolezza di ciò che si desidera raggiungere. Forse qualcuno sceglierà comunque di rimanere a navigare sicuro lungo la costa ma sono certa che ci riconosciamo così tanto nelle parole di Ulisse perché tutti, davanti ai nostri sogni, ci sentiamo come lui. Eroi che decidono che, al di là dell’esito che avrà, l’esperienza vale la pena di essere vissuta.

Un ultima riflessione: Ulisse, nel suo “folle volo”, non è solo. Lo accompagnano gli amici di una vita. L’eroe decide da solo la sua strada ma non è solo nel percorso. E anche noi dovremmo sì scegliere volontariamente se e per quale alto mare aperto metterci ma è saggio sapere di non essere soli, ché da soli si corre più veloce ma insieme si va più lontano. Ulisse ha passato le colonne d’Ercole, ha visto la montagna del Purgatorio e poi tutto è finito nell’abisso, noi forse possiamo raggiungere la spiaggia da dove sono certa che la vista sia spettacolare.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.0/5 (1 vote cast)

La citazione di Dante Alighieri su Ulisse, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Autore

Laureata in lettere classiche all'Università di Pavia ha ottenuto il dottorato di ricerca in civiltà del Mediterraneo antico all'università di Pavia e alla Freie Universitaet di Berlino. Insegna italiano, latino e tedesco in diverse scuole private. Lettrice onnivora da sempre, la passione l'ha ereditata dalla mamma. Le piace tutto quello che è scritto bene, non importa l'argomento o l'autore.

Numero di articoli : 8

Commenti (1)

  • Eleonora

    Complimenti Marta, un approfondimento ben articolato e utile per chi volesse avere spunti di riflessione sulla Divina Commedia e Ulisse.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    Rispondi

Lascia un commento

Copyright © 2016 Leggeremania - Tutti i diritti riservati. P.I. 01889710891

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi

Torna su